Il Pagellone di Olanda-Argentina

OLANDA 5,5
Cillessen 6:
Bravo coi piedi (fa più dribbling lui di Messi), freddo quando si trova in difficoltà, anche se non deve compiere parate leggendarie. Ai rigori fa rimpiangere lo spaccone Krul.
De Vrij 6
Attento in marcatura, sobrio e pulito.
VLAAR 7
Implacabile nel "museruolare" Messi e chiunque gli capiti a tiro. Gara quasi perfetta, peccato per il rigore calciato male.
Martins Indi 5,5:
Schierato sul centrosinistra, deve fare i conti con Lavezzi che Sabella ha giustamente spostato dalla sua parte per sfruttare la differenza di passo fra i due. Soffre la catena di destra albiceleste formata dallo stesso Lavezzi e da Zabaleta. Come se non bastasse, Messi si decentra spesso, andando a giocare dalla sua parte e, proprio cercando di limitare Messi, prende il giallo che fa finire in anticipo la sua gara, in cui stava comunque galleggiando sfruttando fisico e freschezza (1'st Janmaat 6: Esterno dal fisico imponente, si fa valere con la corsa e nei contrasti. Agile nonostante la stazza, non incisivo comunque dal centrocampo in su).
Kuyt 6:
Solita prestazione tutta abnegazione e corsa, gioca sempre per la squadre e mai per sé stesso. Come un soldatino esegue il compito, trasformando anche il penalty di competenza.
Wijnaldum 6:
Si prende pochi rischi, ma è pur vero che non getta la palla praticamente mai. Prestazione ordinaria, regolare, senza sbavature e senza picchi da ricordare.
De Jong 6:
Al rientro dopo l'infortunio muscolare nelle prime battute di Olanda-Messico, si fa valere con la solita tempra e l'esperienza accumulata con anni di gare sui grandi palcoscenici. Esce dopo un'ora di gioco visibilmente provato (16'st Clasie 6: Ordinato e preciso, non fa rimpiangere il compagno più esperto. Si fa vedere dai compagni, ma osa poco in avanti).
Blind 5,5:
Anche lui travolto nel primo tempo da Zabaleta e Lavezzi che lo prendono spesso in mezzo, chiude con colpevole ritardo sulla bandierina più volte. Meglio nella ripresa, quando scala nel terzetto difensivo per sostituire Martins Indi.
Sneijder 5,5:
Cerca di rendersi utile svariando molto anche grazie alla libertà concessagli da Van Gaal, ma la verità è che combina molto poco.
Robben 6,5:
Pur non brillantissimo e lucido, è l'unico che ha provato a creare grattacapi a Romero con qualche velleitaria conclusione da lontano. Nell'unica buona opportunità, deve fare i conti con un Mascherano monumentale in recupero.
Van Persie 5:
Irriconoscibile. Sempre dietro all'avversario, spesso in fuorigioco, lontano dai compagni. L'Avvocato Agnelli lo avrebbe definito "coniglio bagnato", come in una sua famosa definizione. Personalità non corrispondente al grande talento (7'pts Huntelaar 6: Mezzora senza infamia e senza lode, si muove, ma non trova palloni da trasformare in occasioni da gol).
All. Van Gaal 7:
Il voto è per il Mondiale in toto. Aver portato fino alla semifinale e ad 11 metri dalla finalissima una squadra non molto dotata come questa Olanda è un grande merito. La difesa a tre nella terra dei tulipani è un tabù, lui l'ha imposta contro il parere della stampa e dell'opinione pubblica. La sua difesa era composta da calciatori tutti ampiamente sotto il valore di mercato di 10 milioni, ovvero onesti comprimari o promesse non ancora arrivate al salto di qualità. Sneijder, Robben e Van Persie sono le ultime stelle (qualcuna un po' imbolsita, fra l'altro) di una generazione d'oro che sta arrivando al crepuscolo e, francamente, l'arrivo nelle final four è un grande successo del neo tecnico del Manchester United.
ARGENTINA 6
Romero 7:
Una partita da spettatore non pagante, l'appendice finale da eroe nazionale per un calciatore che, da emarginato alla Sampdoria e al Monaco, si trasforma in grimaldello albiceleste e uomo della Provvidenza. Magie del Mondiale.
Zabaleta 6,5:
Costante nel dare aiuto ai compagni, si spinge spesso a centrocampo. Giocatore esperto, si vede dalla personalità nei momenti delicati dell'incontro. Subisce un duro colpo (involontario) da Kuyt e stoicamente torna in campo subito.
Demichelis 5,5:
Brividi quando si fa sfilare da Robben nel cuore dell'area. Per sua fortuna Mascherano è un mastino.
Garay 6,5:
Attento, sveglio, forte. Van Persie non la vede.
Rojo 6:
Poco sollecitato dagli avversari, Van Persie è isolato e non si allarga mai a sinistra, Kuyt è molto lontano. Cerca di spingersi in avanti, ma con alterne fortune. Male al cross e al tiro.
Perez 6:
Parte a destra, ma dopo pochi minuti viene sistemato a sinistra, dove De Vrij ne blocca senza troppi problemi gli impeti offensivi. Uno dei più dinamici, uno dei più utili. Pericoli comunque non ne crea, ma è in buonissima compagnia (36'st Palacio 5,5: Qualche buona idea e l'occasione fallita a pochi metri da Cillessen che poteva costare carissima).
Biglia 5,5:
Troppo morbido, impacciato e timido. Non un giocatore malvagio, ma stupisce vederlo titolare in una nazionale come quella albiceleste.
MASCHERANO 7:
Partita "alla Mascherano" nel senso migliore del termine: sacrificio, intensità, grossa sostanza difensiva. Decisivo nel murare Robben a pochi passi dalla rete. MVP di questa deludentissima semifinale.
Lavezzi 6:
Il più attivo e dinamico del tridente sudamericano, sfrutta il partire da lontano per giocare più palloni rispetto ai colleghi di reparto un po' troppo tagliati fuori dalla partita (10'pts M. Rodriguez 6: Entra per dare un contributo d'esperienza togliendosi la soddisfazione di firmare il penalty decisivo).
Messi 5:
Si vede quasi solo su punizione. Troppo poco e troppo ai margini in una gara così importante e per un giocatore così forte. Questo Mondiale per ora è stato anche il suo, ma non stasera. Pericoloso un suo cross di destro non finalizzato da Maxi Rodriguez. Trasforma il primo rigore della serie immacolata argentina. L'incubo verdeoro di vedergli sollevare la coppa in casa loro prende forma.
Higuain 5,5:
Di palle in avanti se ne vedono pochissime. Peccato, perché "El Pipita" sembrerebbe anche piuttosto ispirato. Con un gran tocco di esterno in scivolata dà l'illusione del gol, ma la quaterna aveva comunque fermato il gioco per un offside molto dubbio. Ai limiti dell'ingiudicabilità e questo è tutto dire sulla pessima gara di San Paolo (37'st Aguero 5: Gioca a nascondino, scaricando palle a casaccio e non all'altezza della sua fama. Si salva trasformando il rigore).
All. Sabella 5,5:
Personaggio che mi convince veramente poco, dalla scelta dei 23 alla gestione delle formazioni e dei cambi. L'Argentina produce pochissimo ed un brutto calcio, per sua fortuna l'Olanda fa anche peggio in quest'occasione e può andare a giocarsi un titolo di campione del mondo. Miracolato.
