Juve: in un tempo archiviata la pratica Genoa - I AM CALCIO ITALIA

Juve: in un tempo archiviata la pratica Genoa

TorinoSerie A

La Juventus torna alla vittoria imponendosi all'inglese sul Genoa in un match che non ha avuto storia.Per i bianconeri due reti, una traversa e molte conclusioni disinnescate da un ottimo Perin; zero le conclusioni dei rossoblù di Gasperini. Il primo tentativo degli ospiti è stato un colpo di testa con palla sopra la traversa di Fetfatisidis al minuto 92.

Assedio  Fin dai primi minuti di gioco la Juventus esercita una grande pressione sul Genoa, costretto ad arretrare il baricentro della squadra nella propria trequarti. I padroni di casa fanno le prove di quello che sarà il leit-motiv della gara al 5': incursione dalla fascia di Asamoah, palla al centro per Llorente che tocca di testa senza riuscire ad imprimere forza e direzione alla sfera.

Due minuti dopo l'arbitro Doveri è bravo a cogliere la simulazione di Tevez finito giù a pochi metri dal limite dell'area per un presunto intervento di un avversario: l'attaccante argentino si rialza e ammette di esser andato giù da solo.E' il 10' quando Llorente serve un pallone d'oro in una selva di gambe per Pogba che si ritrova solo a pochi metri da Perin, ma la stellina francese si addormenta e non ha la cattiveria di chiudere l'azione: il giovane estremo difensore rossoblù lo va a murare.

Ancora tre minuti e stavolta è il gigante navarro a mancare la rete: cross di Isla dalla destra deviato, Perin prima è approssimativo nel ribattere a centroarea, poi decisivo nell'indovinare la direzione del tap-in a colpo sicuro di Llorente.

Al quarto d'ora è ancora il centravanti spagnolo a servire Tevez che calcia ma vede la conclusione spegnersi sul fondo dopo una deviazione.

Il Genoa intanto assiste impotente, non si capisce se per demeriti propri o a causa della grande pressione dei padroni di casa. Il monologo continua con una grande conclusione al 19' di mezzo esterno in diagonale di Vidal che si stampa sulla traversa a portiere battuto, seguita un minuto dopo da un colpo di testa di Chiellini alto su calcio d'angolo.

Juve avanti  Due minuti dopo il meritato vantaggio bianconero arriva su calcio di rigore: Biondini stende Asamoah, i replay rivelano che il contatto avviene probabilmente qualche centimetro fuori dall'area di rigore, ma Vidal non perdona e spiazza Perin infilandolo sulla sua destra per l'uno a zero.

Nessuna reazione degli ospiti, che anzi rischiano di capitolare nuovamente due minuti dopo: Tevez vola via in contropiede a Portanova, serve Pirlo a centroarea che si libera di due avversari con finte di corpo e conclude a colpo sicuro, bravissimo nella respinta Perin, di gran lunga il migliore dei suoi.

Alla mezz'ora è Pogba a liberarsi dopo un corpo a corpo con Biondini: dal lato corto dell'area conclude ignorando i compagni al centro, ma il pallone si perde alla sinistra del secondo palo difeso da Perin.

Al 36' Tevez mette fine ad una gara praticamente mai iniziata: ancora Asamoah a suggerire per l'Apache che anticipa lo spento Kucka, mette fuori causa con una finta Vrsaljko e batte Perin con una forte conclusione in diagonale.

Prima del tè ristoratore degli spogliatoi, è ancora lo scatenato ghanese a far venire i brividi a Gasperini con un cross a pelo d'erba sul quale Portanova libera con maestria.

Ripresa al cloroformio  Sarebbe lecito attendersi una qualche reazione da parte dei genovesi nella ripresa, ma a sorpresa il tecnico Gasperini rinuncia a Gilardino (comunque mai in partita) per inserire il giovane Konaté e ad Antonelli per il frizzante greco Fetfatzidis. 

E' ancora Asamoah (lasciato troppo libero da Antonini) a servire Tevez che non ci pensa due volte e invia un sms a Perin che respinge in qualche modo, pronto a centro area c'è Llorente, ma la sua replica viene sventata con istinto dall'estremo genoano.

Ci si riprende dalla noia dei ritmi bassi solo al 20' quando una percussione di Tevez porta Vidal a concludere da buona posizione ma debolmente visto il disturbo di Marchese.

L'ultimo squillo di Fernando Llorente prima della sostituzione arriva al 27' quando calcia a giro da fuori area di sinistro, palla alta.

Prima del triplice fischio finale e della festa juventina, c'è spazio per l'unico tentativo degli ospiti: un lungo traversone di Vrsaljko pesca Fetfatzidis in area di rigore ma il colpo di testa del greco termina alto, cosicché Gigi Buffon può chiudere la gara coi guanti ancora immacolati. 

Fame ritrovata, delusione Genoa. La Juve era largamente favorita nei pronostici, dopo le 4 reti incassate in 20 minuti di follia a Firenze in una partita altrimenti controllata agevolmente e dopo la sconfitta immeritata di Madrid, ma onestamente ci si poteva tranquillamente aspettare di più da un Genoa veramente mai in partita. Dal suo allenatore Gasperini, promotore in passato di un 4-3-3 offensivo e propositivo, non ci si aspetta una squadra molle, senza convinzione e capace di mettere in campo solo una fase difensiva (peraltro piuttosto passiva) senza nemmeno accennare ripartenze in grado di impensierire gli avversari: occorre cambiare marcia per evitare guai sul fondo. 

JUVENTUS-GENOA 2-0

Reti: 23' Vidal rig., 36' Tevez.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal (42'st Padoin), Pirlo, Pogba, Asamoah (27'st De Ceglie); Tevez, Llorente (29'st Giovinco).

Genoa (4-4-1-1): Perin; Antonini, Portanova, Manfredini, Marchese; Vrsaljko, Kucka, Biondini, Antonelli (1'st Fetfatzidis); Bertolacci (34'st Centurion); Gilardino (1'st Konaté).  

Arbitro: Doveri di Roma 1.

Note: Ammoniti Tevez per la Juventus e Fetfatzidis per il Genoa, entrambi per simulazione. Angoli: 5 Juventus, 2 Genoa. Recupero: 1 minuto 1° t; 3 minuti 2° t.

Pagelle

Buffon s.v.

Barzagli 6

Bonucci 6

Chiellini 6

Isla 6

Vidal 7

Pirlo 6,5

Pogba 5,5

Asamoah 7

Tevez 7

Llorente 6,5

De Ceglie, Giovinco, Padoin s.v

Perin 7

Antonini 5

Portanova 6

Manfredini6

Marchese 5,5

Vrsaljko 5

Kucka 5

Biondini 5,5

Antonelli 5,5

Bertolacci 5,5

Gilardino 5

Fetfatzidis 6

Konaté 5

Centurion s.v.

Stefano Calabrese