Giovanni Arioli tecnico dell'Olginatese - I AM CALCIO ITALIA

Giovanni Arioli tecnico dell'Olginatese

Giovanni Arioli
Giovanni Arioli
VareseSerie D

Dopo l'inattesa retrocessione in Eccellenza in seguito alla sconfitta nel playout col Lecco all'Olginatese aspettano buone notizie da Roma dopo aver inoltrato la domanda di ripescaggio. Nell'attesa la società di Olginate ha scelto il nuovo allenatore, quello che dovrà guidare la squadra nella stagione dei cinquant'anni del sodalizio. Si tratta di Giovanni Arioli, nato a Mantova nel 1976 e attivo come giocatore fino alla scorsa stagione, nel Vigasio in D, dopo una carriera iniziata nel lontano 1995 con una presenza in A nel parma e poi sviluppatasi per vent'anni sui campi di C1 e C2 fino al 2010 e poi in Serie D. innumerevoli le squadre in cui Arioli ha giocato: Pro Patria, Mantova, Pro Vercelli, Legnano, Lumezzane e Ivrea tra C1 e C2, Caratese, Castiglione, Castellana Castelgoffredo, la stessa Olginatese, Darfo Boario e Vigasio in D. Adesso il passaggio in panchina.

Sul sito ufficiale della società un'interessante intervista in cui Giovanni Arioli si presenta nella nuova veste che riproduciamo:

Come ci si sente nella nuova veste?

“Ve lo saprò dire al primo giorno di ritiro – racconta l’ormai ex centrocampista – Per ora sto cominciando a ragionare in maniera diversa. Il primo passo sarà saper capire e interpretare il tutto, non il singolo interesse del calciatore. Detto questo, per il sottoscritto si tratta di un’occasione clamorosa”.

Che mister sarà Giovanni Arioli?

“Sincero. Un allenatore per essere tale deve essere credibile e sincero. Non venderò fumo negli occhi. Farò sempre scelte che saranno credibili. Giuste o sbagliate, ma sincere. Così guadagnerò il rispetto che voglio che porterò”.

Quali sono i tecnici dai quali prenderai spunto?

“Da tutti, nessuno escluso. Ognuno mi ha dato qualcosa. Ovviamente ci sono alcuni ai quali sono più legato come Di Carlo, Salvioni o Motta, ma da tutti ho imparato alcune lezioni. Io però cercherò di portare in campo la mia idea di calcio. Voglio una squadra che stia bene in campo. Una squadra ordinata”.

Come è successo che sei diventato il tecnico dell’Olginatese?

“Qualche amico mi prende in giro e mi dice che è successo con un anno di ritardo. Scherzi a parte, il direttore Galbusera sapeva che avrei smesso di giocare questa stagione. Così mi ha telefonato e con grande piacere ho accettato. E’ bello sapere che qui sia stato apprezzato come giocatore e come persona. Ora tocca a me dimostrare che la fiducia è ben riposta”.

 Dopo una stagione così brutta, ci si attende tanto dalla prossima.

“Si riparte da zero. Quello che è successo prima, non importa. E’ il Cinquantesimo dell’Olginatese e già per questo motivo sarà una stagione importantissima. Partiamo per far bene e raggiungere il massimo possibile. Tanti amici mi stanno raccontando di squadre attrezzatissime per ammazzare il campionato e che già ora monopolizzano il mercato. Fa niente. Noi ci faremo trovare pronti”.

Già il 20 luglio. Perché è notizia di questi giorni che l’Olginatese giocherà la prima amichevole estiva contro il Torino nel ritiro di Bormio.

“Da juventino non poteva esserci inizio migliore – scherza Arioli – Mi fa piacere perché ritengo che le prime sfide stagionali debbano essere molto impegnative. L’ho detto anche alla Società. Per le prime amichevoli estive voglio avversari durissimi. Dobbiamo imparare dagli errori. Poi, quando il campionato si avvicinerà, molleremo la tensione”.

Francesco Beltrami