Thomas Forzatti resta a Castelletto: "Per rispetto al presidente"

Dopo la pesante sconfitta patita in casa domenica scorsa con il Piedimulera, che aveva fatto scivolare la Castellettese ad un solo punto dalla zona calda delle squadra che si dovranno giocare la permanenza in categoria attraverso i playout, erano arrivate le dimissioni di Thomas Forzatti, che sentiva di non aver più in pugno la squadra ticinese e aveva quindi deciso di farsi da parte. Dimissioni che in settimana sono rientrate dopo il colloquio, avuto dall'allenatore, con il vertice della società castellettese: "Terminerò qui la stagione - dice Forzatti - per il rispetto che devo al Presidente Gentile e ad alcuni giocatori che si sono sempre comportati bene durante la mia parentesi con la Castellettese". Una decisione comunque sofferta per Forzatti che aveva deciso di dire basta per i tanti problemi che negli ultimi mesi hanno accompagnato la compagine da lui allenata: "Praticamente negli ultimi due mesi, e ancora anche questa settimana, non ci siamo mai potuti allenare perchè ho sempre i giocatori contati durante le sedute, a volte nove, altre dieci ma contando sempre i due portieri. In queste condizioni non si può lavorare, l'apporto del tecnico è minimale in una situazione del genere. I risultati poi vengono rispecchiati dalla classifica perchè nelle ultime sei partite abbiamo subito cinque sconfitte vincendo solo con il Ponderano e siamo passati da una salvezza quasi acquisita al dover lottare ora con i denti per sfuggire i playout nelle ultime due partite, che saranno comunque due gare proibitive contro Cavaglià, la squadra più in forma del campionato, e contro l'Arona che potrebbe ancora aver bisogno di un punto per vincere il campionato".
Uno scenario totalmente difficile da prevedere soltanto due mesi fa, quando la Castellettese sembrava essersi inquadrata e tolta da una situazione che si stava facendo complicata: "Problemi ce ne sono sempre stati anche nel momento in cui le cose sembravano girare per il meglio - continua Forzatti -, ma poi per una serie di circostanze le cose sono precipitate ed è colpa di tutti se ci troviamo in questa situazione. Sono rimasto però perchè credo che possiamo ancora evitare il peggio, perchè finire ai playout anche dal punto di vista del morale sarebbe un problema non semplice da risolvere. Bisogna trovare quelle motivazioni per fare quei tre punti che credo basterebbero per salvarci, ci sono ancora tanti scontri diretti e le squadre che inseguono dovranno per forza togliersi punti a vicenda. C'è la possibilità anche di salvarsi arrivando quint'ultimi, se la penultima dovesse restare oltre i dieci punti che il regolamento impone per la disputa dei playout, ma è un'eventualità a cui in questo momento non voglio pensare perchè credo che sia più facile, tutto sommato, tenerne dietro cinque che sperare di evitare i playout passando dall'uscita di sicurezza".
