Dario Hübner, il Bisonte compie 50 anni

Dario Hubner oggi compie cinquant'anni: il Bisonte condivide con Igor Protti il record di essere stato capocannoniere in Serie A, B e C (rispettivamente con Piacenza, Cesena e Fano). Ha segnato oltre 300 marcature durante l'intera carriera, 38 su rigore, rimediando 10 espulsioni e 36 cartellini gialli. Nonostante l'alta prolificità non ha mai vestito la maglia della Nazionale.
Il bomber triestino iniziò la sua carriera alla Pievigina, poi nel Pergocrema e nel Fano, con cui conquistò la promozione dalla C2 alla C1. Nel 1992 approda a Cesena, e con i bianconeri militò per cinque stagioni consecutive nella serie cadetta Serie B, andando in doppia cifra in ogni stagione e conquistando il titolo di capocannoniere nella stagione 1995/96, nella quale realizza 22 reti.
Nel 1997 passò al Brescia, con cui esordì in Serie A il 31 agosto contro l'Inter, e alla seconda realizzò una tripletta contro la Sampdoria. Nonostante le 16 reti messe a segno le rondinelle retrocedettero in B, e Tatanka (l'altro soprannome affibbiatogli a Hübner) con 21 reti riportò alla massima serie i biancoblu. Nella stagione successiva totalizzò 17 reti, che portarono il Brescia a qualificarsi per la Coppa Intertoto.
Nel 2001 passa al Piacenza e a 35 anni contribuisce in maniera determinante alla salvezza del club emiliano grazie a 24 reti, suo primato personale, che gli valgono inoltre, a pari merito con lo juventino David Trezeguet, il titolo di capocannoniere della massima serie. nel 2002/03 mette a segno 14 reti, ma non furono sufficienti a evitare la retrocessione degli emiliani in Serie B.
Nel 2003 si trasferì all'Ancona, successivamente approdò a Perugia e nel 2005 disputò la sua ultima stagione da professionista a Mantova. Poi sei mesi a Chiari, quindi Rodengo Saiano, Orsa Cortefranca (64 presenze e 58 gol), Castel Mella e a 44 anni diede addio al calcio con la maglia del Cavenago.
