Una Colombia straripante manda a casa Zaccheroni - I AM CALCIO ITALIA

Una Colombia straripante manda a casa Zaccheroni

Honda (Milan) e Rodriguez (Monaco)
Honda (Milan) e Rodriguez (Monaco)
ItaliaCoppa del Mondo

Forte della qualificazione già ottenuta, il mister della Colombia Pekerman si concede il lusso di cambiare ben otto titolari rispetto alla partita con la Costa d'Avorio. La squadra di Zaccheroni viceversa deve ottenere i tre punti a tutti i costi per sperare nel passaggio del turno e per farlo schiera Kagawa che non era partito titolare con la Grecia.

All'ultimo i samurai pareggiano Partono subito forte i giapponesi che si rendono subito pericolosi con Okubo che, dopo un bel dribbling ai danni di Balanta, si libera in area, ma strozza troppo il tiro, facile preda di Ospina. Al 17' la svolta della partita: lancio lungo per Ramos che appena entrato in area viene steso da Konno con uno sciocco intervento in scivolata; rigore sacrosanto che il viola Cuadrado mette dentro per l'1-0, con annesso l'ennesimo balletto per festeggiare. La partita riprende e la squadra del Zac pressa gli avversari, ma sembra troppo frettolosa di arrivare in zona gol: al 37' ci prova il solito Uchida con un cross dalla destra che Okubo colpisce con una rovesciata spettacolare, fuori non di molto. Il Giappone si sbilancia nel tentativo di pareggiare lasciando aperti spazi che la Colombia è pronta a sfruttare: al 41' Martinez ha la possibilità di chiudere la gara, ma il centravanti del Porto sbaglia un rigore in movimento, calciando fuori il pallone d'oro servitogli dall'interista Guarin. A pochi secondi dalla fine del primo tempo Honda riceve palla sulla destra, punta il suo diretto avversario e di sinistro mette un palla deliziosa che Okazaki è bravissimo a colpire in torsione di testa: Ospina, forse colto di sorpresa, non riesce a respingere, gol del Giappone e fischio finale del primo tempo.

Alla fine dilaga la Colombia Nel secondo tempo subito un cambio per Pekerman che decide di schierare James Rodriguez, il migliore dei suoi nelle prime due gare disputate. All'8' Arias scende in serpentina sulla destra, passaggio a Rodriguez, il trequartista del Monaco dall'interno dell'area smarca Martinez che solo davanti al portiere non sbaglia e riporta avanti la Colombia. La reazione giapponese arriva al 20' con Uchida che scende sulla destra e, dopo un'ottima triangolazione, mette una palla tesa per Okubo che non riesce a girare in porta. Nonostante il caldo, il ritmo imposto alla gara è molto alto da ambo le parti; il Giappone si sbilancia molto, portando ben quattro uomini stabilmente in avanti, esponendosi al contropiede colombiano che al 36' colpisce con Rodriguez che lancia in profondità Martinez, il quale sbilancia l'avversario con una finta e con uno splendido tiro a giro sigla il 3-1 e chiude la partita. A 5' dalla fine Pekerman fa il suo terzo cambio ed è un cambio storico: sì, perché a fare il suo ingresso sul terreno di gioco è il portiere 43enne Mondragon che fa il suo ingresso in campo e batte il record di Roger Milla come giocatore più anziano che abbia mai partecipato ad un mondiale. Nel finale Rodriguez, ben servito in area, si beve il difensore giapponese con una finta ubriacante e con uno splendido pallonetto segna il 4-1.

Ritorna a casa Zaccheroni con il suo Giappone, ben organizzato ma con limiti evidenti soprattutto in fase di realizzazione, dall'altra parte del campo festeggia una Colombia straripante che cambia più di metà dei suoi titolari, ma rimane competitiva e che, con un James Rodriguez così, può sognare in grande.

GIAPPONE-COLOMBIA 1-4

Reti: 17' Cuadrado su rig. (C), 46' Okazaki (G), 10'st Martinez (C), 37'st Martinez (C), 45'st Rodriguez (C).

Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida, Konno, Yoshida, Nagatomo; Aoyama (16'st Yamaguchi), Hasebe; Kagawa (40'st Kiyotake), Honda, Okubo;  Okazaki (23'st Kakitani). All: Zaccheroni.

Colombia (4-2-3-1): Ospina (39'st Mondragon); Armero, Balanta, Valdez, Arias; Mejia, Quintero (1'st Carbonero); Guarin, Martinez, Cuadrado (1'st Rodriguez); Ramos. All: Pekerman.

Arbitro: Proenca (Portogallo).

Tiziano Chizzola