Il solito Cacia: l'Avellino non c'è e l'Ascoli risorge

L'Avellino per allungare sulla zona rossa, l'Ascoli per abbandonarla e ritrovare un successo che manca da sei turni. Al 'Del Duca' la prima tegola del match cade su Novellino che deve rinunciare dopo 9' a Gonzalez, rimpiazzato da Belloni con Laverone che torna sulla linea difensiva. E' la truppa del traballante Aglietti a fare la partita, ma i lupi non arrancano fino al minuto 25', quando Favilli insiste tra due maglie verdi e serve Cassata, sul cross basso interviene Cacia che anticipa Dijmsiti, nell'occasione poco attento, e converte in rete. Dodicesimo centro per l'avanti catanzarese, autentica bestia neri dei lupi dopo il gol all'andata e quello che infranse il sogno della massima serie nella semifinale play off. L'Avellino reagisce, soprattutto da piazzato, ma la testata di D'Angelo al minuto quaranta è imprecisa. Finale di tempo infuocato, con tre ammonizioni per gli ospiti, l'acceso battibecco tra Laverone e Masi, secondo di Aglietti, e il bel diagonale di Belloni, che finisce a lato di poco.
Nella ripresa è ancora Cacia a tramortire i biancoverdi, stavolta con una sgroppata da metà campo e l'assist per il bel tiro di prima intenzione di Orsolini, che raddoppia dopo appena un minuto. Novellino risponde al gioiellino mancino dei marchigiani inserendo Castaldo al posto di Moretti, passando così al 4-2-4 con Verde e Belloni sulle corsie esterne. E' proprio Castaldo a rimediare la quarta sanzione gialla irpina; il dieci dei lupi, diffidato, salterà il derby di Benevento. C'è spazio anche per Bidaoui, che però non inciderà mai sulla contesa, come del resto l'intera compagine irpina. Castaldo sigla l'1-2 ma in netto fuorigioco per un Avellino che saluta la sciagurata trasferta senza sussulti. A quattro tornate dal termine, sono quattro anche i punti di vantaggio del club di Taccone sulla zona rossa, ma alle diciotto il gap delle inseguitrici potrebbe ridursi ulteriormente.
