Crodo e Premosello, è rush finale: spareggio all'orizzonte?

Il campionato dall'esito più incerto della stagione 2016-17 è sicuramente il girone A di Seconda Categoria dove, dopo 24 giornate, ancora non si è riuscito a capire chi tra Crodo e Premosello possa avere qualcosa in più per tentare l'avventura del salto in Prima Categoria. Teoricamente anche il Comignago sarebbe ancora in corsa per l'obiettivo primario ma, considerando la marcia delle due battistrada che difficilmente lasceranno nelle ultime due giornate punti sul campo, sembra difficile che la compagine novarese possa tornare ad inserirsi nella lotta per il vertice.
Crodo e Premosello quindi, per una corsa punto a punto che potrebbe anche finire con uno spareggio, ipotesi neanche così tanto da scartare in vista del rush finale. Abbiamo provato ad analizzare questi ultimi due turni con i tecnici delle due squadre, Davide Daoro e Maurizio Bertaccini, che preferiscono non guardare troppo in là ma arrivare per gradi a quelli che sarebbe un rendez-vous da far tremare i polsi. "Siamo partiti per salvarci" ammette il tecnico del Crodo Daoro, "perchè ad inizio stagione nessuno avrebbe mai immaginato che ci saremmo potuti trovare in questa situazione di classifica ma ora che ci siamo, e con merito, non possiamo che pensare a provare a fare i prossimi sei punti per poi vedere quello che succederà. Ovvio che lo spareggio con il Premosello è nei nostri pensieri ma ci sono ancora due gare da affrontare, due partite sulla carta non impossibile (Mergozzese che verrà ospitata a Crodo e Riviera d'Orta in trasferta all'ultima, entrambe senza obiettivi) ma comunque da vincere se vogliamo sperare di arrivare in alto. Mergozzese e Riviera d'Orta sono due ottime squadre, che durante la stagione hanno dato del filo da torcere a tutti e quindi non sono da prendere sotto gamba". Daoro guida un Crodo che, dopo un girone d'andata da incorniciare, dopo il giro di boa ha palesato qualche difficoltà dilapidando un vantaggio che per tutti aveva già quasi deciso il campionato, incappando in un periodo fatto di sei partite consecutive senza vittorie che hanno permesso agli avversari di rientrare in corsa; ma che a questo momento di black-out ha saputo reagire con orgoglio evitando di lasciare strada senza combattere ad un Premosello che aveva riguadagnato la testa quando tutti i segnali avrebbero potuto dire il contrario. "E' vero che avevamo un bel vantaggio - continua Daoro - e forse è stato proprio quello che ci ha fatto distrarre un po' facendoci perdere la giusta concentrazione, ma arriviamo bene a questo finale di campionato; stiamo vivendo una stagione storica, conquistando il record di punti mai ottenuti da questa società. Fisicamente stiamo bene, abbiamo tutte le carte in regole per giocarci la promozione fino all'ultimo e cercheremo di fare il colpaccio anche perchè, a livello di squadra, il Premosello è più forte di noi. Noi abbiamo dalla nostra la spensieratezza di poter puntare ad un obiettivo che non era preventivato, la nostra forza è il grande gruppo che si è formato all'interno dello spogliatoio e poi, se bomber Storni continuerà a segnare così, nessuna porta ci sarà pregiudicata".
Anche per il tecnico del Premosello Bertaccini l'obiettivo, a questo punto della stagione, non può essere altro che seguire la strada che ormai sembra tracciata: "Dobbiamo assolutamente fare sei punti con Lesa Vergante e Virtus Villadossola nelle ultime due giornate e se poi il Crodo riuscirà a fare altrettanto diremo bravi a loro ed andremo a giocarci questo spareggio dove sicuramente vincerà il migliore; non è però scontato che si arrivi a questo epilogo perchè nel calcio tutto può succedere e l'abbiamo visto anche nelle ultime partite: il Crodo questo campionato pareva averlo già vinto, poi l'hanno praticamente perso a nostro vantaggio e, quando sembrava che nulla potesse più cambiare, l'abbiamo riperso noi rimettendo in corsa loro. Lo spareggio è quindi il finale più giusto per il calcio per decidere chi, tra due squadre che sono praticamente state sempre in testa in modo alternato, debba alla fine vincere: non sarà giusto per chi uscirà sconfitto dallo spareggio ma il calcio è fatto anche di momenti e quei 90' saranno decisivi in questo senso". La leggera flessione che ha permesso al Crodo di ritornare sul primo posto dopo un periodo di appannamento non è indicativa, secondo Bertaccini, dello stato di forma di un Premosello che ha tutto per arrivare al momento clou della stagione in perfette condizioni: "Il Premosello è stato costruito in estate per provare a vincere questo campionato, non credo si possa parlare di una mancanza di lucidità oppure di stress in questo ultime partite. Voglio sgombrare il campo da ogni scusante, il Premosello è sicuramente pronto per vincere questo campionato e, se non ci riuscirà, sarà perchè il Crodo avrà dimostrato di essere più continuo durante tutto l'arco della stagione. In soldoni arriviamo a queste ultime due gare, con la probabile coda dello spareggio, in condizioni ideali e sappiamo bene quello che dobbiamo fare per arrivare in Prima Categoria, è maturo per raggiungere un obiettivo così importante". Bertaccini non si nasconde neanche quando gli si chiede un confronto diretto tra Crodo e Premosello, ammettendo con chiarezza e senza sotterfugi di essere convinto di avere per le mani la squadra migliore: "Non voglio passare né per presuntuoso né per quello che non è in grado di valutare i giocatori per cui con molta chiarezza credo si possa dire che il Premosello, nei valori assoluti, sia superiore al Crodo e ci sono i due scontri diretti a confermare quanto sto dicendo; questo però non vuole assolutamente dire che il Premosello vincerà il campionato perchè nel calcio non conta solo la forza ma contano anche i momenti. Se devo guardare alle due rose non posso non notare la differenza, noi abbiamo giocatori che hanno calcato i campi di categorie superiori e questo secondo me alla lunga è un valore aggiunto. Per quanto riguarda a chi potrebbe essere il nostro uomo di punta in questo finale, io ritengo che non esista nessuno nel calcio che possa vincere le partite da solo e questo vale anche per il Premosello; la nostra forza è il gioco di squadra che, per ampi sprazzi di campionato, abbiamo fatto vedere a tutti esprimendoci al meglio. Alla fine sarà il campo a parlare ma credo che nel confronto diretto noi si possa avere qualcosa in più: se avessi detto il contrario sarei passato per quello che non vuole dire la verità e si vuole nascondere, magari facendo il furbo; per me invece conta molto l'obiettività e sulla carta siamo consapevoli di avere qualcosa in più dei nostri avversari".
