Il Pagellone di Usa-Portogallo

USA 6,5
Howard 6:
Non può nulla sulle due reti, appare sorpreso sul palo di Nani a fine primo tempo, ma è bravo a salvare su Eder: una parata-qualificazione, perché, se il Portogallo si fosse portato sul 2-0, sarebbero stati dolori.
Johnson 7:
Devastante. Bisogna controllare la formazione un paio di volte, perché sembra un centrocampista offensivo più che un terzino. A tempo perso dalla sua parte agisce un certo Cristiano Ronaldo. Nella ripresa provano a infastidirlo con Veloso, ma il copione non cambia.
Cameron 5:
Procura il vantaggio lusitano con un liscio che smarca Nani, un errore gravissimo che lo condiziona per il resto del match.
Besler 6:
Prestazione sufficiente, i centravanti avversari non sono di spessore tale da impensierirlo.
Beasley 6,5:
Ordinato e preciso, non fa mancare il suo contributo in fase di spinta. Gli Usa hanno proprio una bella coppia di terzini.
Zusi 6,5:
Decisivo in occasione del vantaggio di Dempsey, presidia bene la sua fascia con quantità e qualità (45’st Gonzalez s.v.).
Bedoya 5,5:
Non una prova da ricordare, Klinsmann dai due interni di centrocampo pretendeva maggior dinamismo e inserimento (27’st Yedlin s.v.).
Bradley 6,5:
Il romanista ha le chiavi del gioco statunitense e solo un miracolo di Ricardo Costa gli nega la gioia del gol. I compagni si affidano spesso a lui quando sono in difficoltà.
Beckerman 5,5:
Vale il discorso fatto per Bedoya. Spesso lo si vede sulla linea dei difensori, decisamente troppo basso.
Jones 6,5:
Pareggia i conti con una conclusione tanto improvvisa quanto bella. Il suo contachilometri segna numeri impressionanti al 90', un vero gladiatore.
DEMPSEY 7:
Dimostra per l'ennesima volta le sue qualità, sigla con un po' di fortuna la seconda rete nella manifestazione, ma visto il movimento e l'impegno si merita tutta la buona sorte. Qualcuno dalle nostre parti dovrebbe prendere appunti su come si interpreta il ruolo di unica punta... (41’st Wondolowski s.v.).
PORTOGALLO 5,5
Beto 6:
Sostituisce Rui Patricio e gli tocca una serata di lavoro. Bene in un paio di circostanze nel primo tempo, sorpreso dalla stoccata di Jones, ma non era facile intervenire.
Pereira 5,5:
Gioca bloccato, va in sofferenza in più occasioni contro gli esterni statunitensi.
Alves 5,5:
Dempsey è un pessimo cliente, lo soffre e in velocità perde parecchi confronti.
Costa 6:
Mezzo voto in più rispetto al compagno di reparto per il salvataggio miracoloso che impedisce il pareggio a Bradley. Un numero da circo probabilmente irripetibile.
Almeida 5:
Johnson lo asfalta nel primo tempo, dalla sua parte arrivano tutti i pericoli. Rientra negli spogliatoi e non si rivede più (1’st Carvalho 5,5: Si piazza in mezzo al campo con buona personalità, ma con scarso costrutto).
Moutinho 5,5:
Non è al top della forma e si vede. Purtroppo il Portogallo è arrivato in Brasile con i suoi migliori giocatori non al meglio e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Veloso 5,5:
Insufficiente sia a centrocampo che nell'inedito ruolo di terzino che interpreta bene dalla metà campo in su, meno quando deve difendere.
Meireles 5:
Altra prova incolore dopo quella con i tedeschi. Sovrastato dagli avversari, lascia il campo a metà ripresa; potrebbe essere sacrificato contro il Ghana (23’st Varela 6,5: Puntuale all'appuntamento sul cross di CR7 che regala un briciolo di speranza alla sua squadra in vista dell'ultimo turno del girone).
NANI 6,5:
Si accende a intermittenza, ma quando lo fa è decisivo. Freddo in occasione della rete del vantaggio, sfortunato quando colpisce un palo che avrebbe girato il match sull'1-0.
Postiga s.v.:
Finisce dopo un quarto d'ora una stagione sfortunatissima per il centravanti laziale. La consolazione è che l'annata è finalmente finita... (15’ Eder 5: Ci aveva fatto un'impressione migliore contro la Germania, non va mai via in velocità. Colpisce male il tap-in del 2-0).
Ronaldo 5,5:
Troppo poco il cross al bacio del 2-2 per garantirgli la sufficienza. E dire che l'inizio era stato promettente. Spreca una punizione da buona posizione e un contropiede che uno come lui doveva chiudere con un tiro almeno nello specchio; sul capovolgimento di fronte gli Usa pareggiano.
