Longobardi: "Questo non è calcio". Matrone: "Solo una sceneggiata"

NAPOLI (NA). Oggi alle ore 16 presso l'impianto sportivo "F. Parlati" di Torre del Greco, si sfidavano Boschese ed Agerolina per il 22° turno del campionato di Seconda Categoria girone G. Una sfida che poteva regalare agli ospiti la quasi matematica certezza della promozione in Prima Categoria mentre i padroni di casa, in caso di vittoria, avevano buone possibilità di rientrare in corsa per i playoff. Dopo una prima frazione conclusasi a reti bianche, nella ripresa l'Agerolina passava in vantaggio grazie ad Esposito ma di lì a poco il direttore di gara si vedeva costretto ad interrompere anticipatamente la gara.
Rammaricato ed arrabbiato il patron ospite, Ciro Longobardi: "Questo non è calcio - tuona il numero uno dell'Agerolina - dopo il nostro gol abbiamo subito una vile aggressione ed il direttore di gara ha interrotto la gara. C'è grande amarezza, al campo erano presenti anche due commissari e circa venti tra carabinieri e poliziotti, non è possibile vivere situazioni del genere che fanno perdere i veri valori del calcio. Non voglio minimamente alimentare polemiche anche perchè sarebbe inutile ma sarebbe opportuno mandare messaggi educativi e non di violenza".
Il direttore della Boschese Matrone invece dal conto suo replica: "Sono rimasto sorpreso da quanto dichiarato dal patron dell'Agerolina, al campo c'erano commissari e polizia quindi in tanti hanno visto cosa è accaduto, credo che abbiamo assistito ad una sceneggiata di un dirigente avversario più che ad una aggressione. Ora non ci resta che aspettare il verdetto del giudice sportivo per capire chi, tra noi e l'Agerolina, ha evidentemente visto giusto in questa situazione".
