Presidenza, Ferrero non molla e cita Nietzsche

E' un vero e proprio fiume in piena, Massimo Ferrero. Il numero uno blucerchiato fa una fatica immensa a mantenere il silenzio stampa promesso ai suoi legali per evitare eccessi o clamorosi autogol e, attraverso le colonne del Secolo XIX affida la propria risposta a una frase sibillina (che poi tanto sibillina non lo è): «Il pauroso non sa cosa significa esser solo, dietro la sua poltrona c’è sempre un nemico». Parole di Friedrich Nietzsche, musica di Massimo Ferrero. Come a dire, "sono un personaggio scomodo e per questo mi ritrovo vittima di un attacco politico".
Questa sua reazione piuttosto piccata, però, lascia presumete che Ferrero non cedere tanto facilmente la presidenza della Sampdoria, nonostante nella giornata di ieri si fosse parlato della figlia Vanessa o anche di Osti per la successione, ma che piuttosto si prospettino all'orizzonte giorni di braccio di ferro con la Federazione per dirimere questa intricata questione. Eppure, la sua decadenza dal ruolo di presidente non comporterebbe nessuno scossone nella gestione della Samp. Sono molte le squadre che non hanno, sulla poltrona di presidente, quello che alla fine è il vero proprietario: basti pensare al Sassuolo di Squinzi, all'Udinese dei Pozzo o alla Fiorentina, prossima avversaria dei blucerchiati in campionato, dei Della Valle.
Eppure Ferrero e la Samp hanno per adesso scelto la linea della resistenza ad oltranza contro la richiesta della Figc, forse perché convinti che dietro a tutta la vicenda ci siano le prese di posizione di Ferrero stesso sulla questione dei diritti Tv. Intanto, sempre stando a quanto raccolto dai colleghi del quotidiano genovese, ieri Ferrero avrebbe telefonato a Tavecchio per far maggior chiarezza sulla situazione ed esporgli il suo punto di vista.
