Uruguay-Inghilterra: dentro o fuori

Dopo l'eliminazione della Spagna, un'altra grande rischia di tornare a casa al primo turno.
Cile-Spagna 2-0: la squadra Campione del Mondo uscente è ufficialmente fuori dal mondiale brasiliano e già pesanti nubi sono all’orizzonte per altre due blasonate compagini nazionali: questa sera Uruguay e Inghilterra si giocano una partita decisiva nel girone dell'Italia. Sorpresa Costa Rica a parte, sul girone D spirava ineluttabile il vento di esclusioni eccellent, visto che tre iscritte su quattro vantano la vittoria mondiale tra i propri trofei. E questa sera al triplice fischio finale (di fatto, anche se non matematicamente) o l'Inghilterra o l'Uruguay saranno fuori.
Vediamo come arrivano a questa sfida i ragazzi di Roy Hodgson (ed è proprio il caso di chiamarli così, vista l'età media molto bassa) e quelli di Oscar Tabarez, entrambi vecchie conoscenze del campionato italiano, in cui, per la verità, non hanno incantato.
L'Inghilterra ha perso la partita d'esordio con l'Italia, ma non ha sfigurato: ha avuto buone occasioni per passare in vantaggio, dopo la risposta lampo di Sturridge al goal di Marchiso. Via via che il tempo passava la squadra dei Tre Leoni si è trovata imbrigliata nel lavoro pressoché perfetto del centrocampo italiano, fino al colpo decisivo di Balotelli. L'impressione generale è che l'Inghilterra sia in buona salute, un po' macchinosa nel ripartire a centrocampo, ma veloce ed efficace nel gioco d'attacco, con uno Sturridge in forma che, innescato dal terzetto alle sue spalle (Rooney, Welbeck, Sterling), può essere decisivo in qualunque momento. La difesa non è parsa impermeabile, con i terzini Johnson e Baines in difficoltà sugli incursori azzurri e la coppia centrale costituita da Cahille e Jagielka che ha avuto bisogno più del dovuto del filtro dei centrali di centrocampo, in cui Henderson (preferito a Lampard) ha affiancato Gerrard. La formazione inglese che sfiderà questa sera l'Uruguay dovrebbe essere la stessa, dunque, visto anche che Hodgson ha manifestato ottimismo dopo la partita contro gli Azzurri.
Tabarez, invece, ha in mente di ritoccare il modulo, passando dal 4-4-2 al 4-3-1-2, con Lodeiro dietro le punte e Gargano in panchina. In difesa, Fucile rimpiazzerà Maxi Pereira (squalificato) e Gimenez (19 anni appena) o Caceres sostituiranno il senatore Lugano. Gimenez ha esordito in Nazionale contro la Colombia, nel settembre 2013, con una buona prestazione contro Falcao. In attacco Tabarez schiererà Suarez, anche se forse non per l'intero match: la stella del Liverpool torna in campo a sole quattro settimane dall'operazione al menisco e con tre sole sedute di allenamento nelle gambe. Ma alla chiamata del selezionatore per la partita decisiva, Suarez ha risposto sì: sfiderà cinque compagni di squadra del Liverpool: Johnson, Henderson, Gerrard, Sterling e Sturridge.
Nessun pronostico per una partita che può riservare qualunque sorpresa, anche se chi è obbligato a farli per mestiere dice Inghilterra, favorita a 2,10 da Snai. Suarez, invece è il primo nome sul tabellone dei marcatori: nonostante lo svantaggio della sua squadra (la vittoria dell'Uruguay è pagata a 3,40, come il pareggio), Suarez è avanti (a 2,50 assieme a Cavani) su Sturridge, secondo a 2,60. Wayne Rooney, dopo l'occasione fallita con l'Italia, è dato a 3,00.
I precedenti del 1954 e del 1966 danno però in lieve vantaggio l'Uruguay: una vittoria e un pareggio. L'anno della vittoria mondiale dell'Inghilterra, l'Uruguay impose il pareggio ai futuri campioni, fermandoli sullo 0-0. Il 26 giugno del 1954, giusto sessant'anni fa, l'Uruguay Campione nel Mondo in carica, che solo quattro anni prima aveva imposto il famigerato "maracanazo" al Brasile (una vera tragedia nazionale) affrontò i "maestri" inglesi ai quarti di finale del Mondiale organizzato dalla Germania Ovest e li travolse 4-2. Ma, malgrado l'attacco atomico, l'Uruguay di oggi sembra assai lontano da quello leggendario di Luis Alberto Schiaffino e Obdulio Varela che fece piangere il Maracanà nel 1950.
