Il Pagellone di Uruguay-Costa Rica

URUGUAY 5
Muslera 6:
Non può nulla sui gol subiti, sui tiri dalla distanza è sempre molto attento.
Maxi Pereira 4,5:
Comincia bene: primo tempo da dominatore, ma nel secondo va in ferie. La responsabilità dei primi due gol è tutta sua. Genialata finale che gli farà saltare la sfida da dentro o fuori con l'Inghilterra, un cartellino rosso che poteva benissimo evitare. Prova incolore.
Lugano 5,5:
Primo tempo senza sbavature, poi cala vistosamente come tutto l'Uruguay.
Godìn 5,5:
Come per il compagno di reparto, le partite durano 90', ma lui resiste solo i primi 45'. La condizione fisica non è al top, complice forse una stagione tiratissima con l'Atletico Madrid.
CACERES 6,5:
Il più propositivo dei suoi. Tabarez lo vede bene terzino sinistro, ruolo che nella Juventus ha ricoperto solo un paio di volte, e lui lo interpreta con saggezza, dialogando bene con Cristian Rodriguez e la differenza, nel primo tempo, sta tutta lì. Buone diagonali di chiusura, lo juventino rappresenta in pieno i valori classici dell'Uruguay, cuore e grinta. Lui ce la mette tutta, i compagni un po' meno: le condizioni fisiche sono dalla sua parte. Se Tabarez avesse avuto undici Caceres (atleticamente parlando) avrebbe potuto controllare agevolmente le avanzate avversarie.
Gargano 5,5:
Primo tempo da gladiatore, non perde un pallone e soprattutto ne recupera un'infinità. Il centrocampo è il suo territorio, finchè non termina la benzina: in un quarto d'ora della ripresa sperpera tutto ciò che di buono aveva fatto. Risultato: una palla persa da cui scaturisce poi l'azione del pareggio e un fallo (con ammonizione) da cui nasce la punizione-gol, per la testa di Duarte. Incostante (15'st Alvaro Gonzalez 5: Non incide).
Arevalo Rios 5:
L'ex Palermo si destreggia bene in mezzo alle maglie del centrocampo costaricano; compone una diga insormontabile con Gargano, ma il secondo tempo è tutt'altra musica. Finisce in ginocchio, come la maggior parte dei suoi compagni.
Stuani 5:
Ruolo inedito per lui, eppure il ct non ci ha visto male: tiene per un tempo, poi si spegne e non riesce a contenere Ruiz. Forse Diego Perez avrebbe fatto qualcosa in più.
Cristian Rodriguez 6:
Ispira la manovra sulla corsia sinistra, l'intesa con Caceres è di vecchia data, ma da soli non bastano. Nella ripresa sfiora il gol, poi esce (31'st Abel Hernandez 5: Nessuno spunto degno di nota).
Forlan 4,5:
Il Mondiale è un'altra cosa e se gioca in uno dei campionati meno prestanti del mondo (in Giappone, nel Cerezo Osaka) un motivo ci sarà. Scelta scellerata. Impalpabile (15'st Lodeiro 5: Non riesce ad entrare nel vivo del gioco).
Cavani 5:
Il gol su rigore, poi si dissolve. Dovrebbe essere il punto di riferimento per i compagni, a maggior ragione se nell'Uruguay manca un certo Suarez. Anche lui sente l'assenza del Pistolero e dimostra che nelle partite importanti, da solo, non basta.
All. Tabarez 5:
Molto discutibile la scelta di Stuani mezzala, prova comunque a disegnare una squadra all'altezza e nel primo tempo ci riesce. Nel secondo la gara gli sfugge di mano. Le sortite sulla corsia mancina tra Caceres e Rodriguez non bastano, la benzina finisce e i cambi non incidono. Difesa da rivedere.
COSTA RICA 7,5
Navas 6,5:
Buoni interventi, sul rigore intuisce ma non può nulla. Si esalta con un colpo di reni su un tiro deviato, salvando in calcio d'angolo. Sempre pronto.
Gamboa 7:
Nel primo tempo soffre le sovrapposizioni di Caceres, servito puntualmente da Rodriguez. Nella ripresa si spinge in avanti con coraggio ed è suo l'assist per il pareggio di Campbell.
Gonzalez 6,5:
Si dimostra un arcigno difensore, blocca Forlan e cura bene la marcatura su Cavani. Dialoga bene con i compagni del pacchetto arretrato, i palloni aerei sono tutti suoi.
Duarte 7:
Inizia bene il suo Mondiale: grandi coperture, con Gonzalez il migliore della difesa; poi nel secondo tempo il gol del vantaggio. Cosa volere di più all'esordio?
Umana 6,5:
Vale lo stesso discorso fatto per Gonzalez, anche se all'inizio soffre un pò la marcatura di Cristian Rodriguez; nel secondo tempo arrivano puntuali i raddoppi sull'esterno che permettono a Gamboa di tirare il fiato e successivamente, facendo buona guardia, di poterlo spingere in avanti. Risultato: Gamboa regala l'assist del pari. E la partita cambia.
Diaz 6,5:
Un fallo scellerato in area di rigore, punito dall'arbitro, stava per avviare già i titoli di coda. A parte questa amnesia, si dimostra molto pulito negli interventi e nel secondo tempo il dirimpettaio Maxi Pereira capisce di avere di fronte un degno rivale. Cresce col passare dei minuti, acquisendo sempre più sicurezza, sia nelle chiusure che in fase di impostazione.
Bolanos 7:
Tanta corsa e senso della posizione. Il calcio europeo lo ha forgiato e questa sera si è visto (44'st Barrantes s.v.).
Tejeda 7:
Il Gattuso della Costa Rica. Timido nel primo tempo, esplode nel secondo, senza concedere nulla agli avversari. Gargano non crede ai suoi occhi (29'st Cubero 6: il tempo di sradicare qualche pallone agli avversari e contenere il forcing finale dell'Uruguay, spento pochi minuti più tardi).
Borges 6,5:
Gran lavoro in mezzo, Stuani non era un cliente difficile, ma lui interpreta bene la posizione, arginando nella ripresa l'impostazione di Arevalo Rios, costringendolo nella sua metà campo.
Ruiz 7:
Sembra sin da subito essere il pericolo numero uno per l'Uruguay, ma gli viene concessa molta libertà. Sottovalutato, e lui risponde alla grande (37'st Urena 6,5: entra e dopo un minuto sigilla la vittoria. Si fa trovare pronto. Utile).
Campbell 7,5:
Possiamo catalogarlo come la piacevole sorpresa di questo inizio Mondiale. Imprendibile nel cambio di passo, gran fisico e gran controllo di palla, ha i numeri per diventare un fuoriclasse consacrato. A parte il gol del pareggio e l'assist cristallino per l'1-3 di Urena, si ha la netta sensazione che, ogni volta che è in possesso del pallone, possa decidere la partita da un momento all'altro. Ventuno anni e gioia per gli occhi di Arsene Wenger, che quest'anno lo ha mandato a farsi le ossa in Grecia. All'Olympiacos dispiacerà non poterlo trattenere. La Premier è a portata di mano. Senza dubbio il giocatore che ha deciso la partita, il migliore.
All. Luis Pinto 8:
Per un selezionatore che non ha mai giocato a calcio, ma che ha solo allenato prima di diventare ct, presentarsi al Mondiale con una così espressa saggezza e acume tattico, è roba d'altri tempi. Imbriglia bene gli uruguayani e nel secondo tempo compie un autentico capolavoro, sfruttando appieno le caratteristiche della squadra che lo hanno portato sin qui. Non snatura il proprio assetto nemmeno trovandosi in svantaggio. La fiducia nei suoi è totale e gran parte dei meriti di un gruppo così affiatato e diligente sono senza dubbio suoi.
