Il Pagellone di Inghilterra-Italia - I AM CALCIO ITALIA

Il Pagellone di Inghilterra-Italia

Sturridge e Darmian i migliori
Sturridge e Darmian i migliori
ItaliaCoppa del Mondo

INGHILTERRA 5,5

Hart 5,5:

Incolpevole sui due gol (il tiro di Marchisio viene scoccato dalla distanza, ma passa fra le gambe di diversi giocatori), però fin dalla prima conclusione di Candreva dà la sensazione di non essere particolarmente sicuro.

Johnson 6:

Il terzino del Liverpool è uno dei meno in difficoltà della sua squadra e può sfruttare le doti atletiche per proporsi in avanti, favorito anche dal fatto che dalla sua parte oltre a Marchisio c'è un difensore puro come Chiellini, quindi non ha le difficoltà cui va incontro Baines sull'altra fascia. 

Jagielka 6:

Come il suo compagno di reparto Cahill ha il demerito di lasciare troppo spazio a Balotelli, indietreggiando per evitare di essere saltato. Alla lunga però tiene e ha il merito di salvare il momentaneo 1-1 evitando al pallonetto di Balotelli di varcare la linea di porta per il nuovo vantaggio azzurro.

Cahill 5:

Il centrale del Chelsea si fa bruciare da Balotelli in occasione del 2-1 e va più volte in difficoltà durante la gara. Esordio negativo.

Baines 5,5:

Diciamolo: non è colpa sua se Hodgson permette a Prandelli di impostare un costante due contro uno in fascia che fin dalle prime battute lo mette in condizioni critiche. Il piccolo mancino galleggia finché può, anche se Candreva lo espone ad una brutta figura in occasione dell'azione del 2-1. Ci prova su punizione, ma Sirigu si oppone.

Gerrard 5:

Irriconoscibile. Il centrocampo azzurro prende fin da subito il comando delle operazioni e la ridotta linea mediana d'Albione rimane ad osservare. Zero iniziative personali, scarso sostegno ad un attacco rapido, ma un po' inesperto. Esce con le ossa rotte dal duello con Andrea Pirlo.

Henderson 5:

Preferito a Wilshere per dare più sostanza in mezzo al campo, il classe '90 del Liverpool non ripaga la preferenza accordatagli da Hodgson. Da segnalare solamente una conclusione da fuori nei primi minuti disinnescata da Sirigu. (28'st Wilshere sv

Welbeck 5,5:

Qualche lampo nel buio di una partita piuttosto anonima. Anche se probabilmente senza l'intervento di Barzagli avrebbe creato dal nulla l'azione dell'1-0. (16'st Barkley 6: una discreta mezzora fatta di movimento in cui arriva anche una buona conclusione che esalta la parata in tuffo di Sirigu).

Sterling 6,5:

Frizzante, sgusciante ed intraprendente, ma un po' fumoso. Si prende delle pause, ma questo interessante classe '94 sembra l'unico in grado di accendere l'Inghilterra partendo dalla trequarti.

Rooney 5:

Una vera delusione. Lascia Baines in balia della scatenata coppia Darmian-Candreva e fa poco anche in chiave offensiva, se si esclude l'assist per il pareggio di Sturridge che vale mezzo punto in più in una pagella comunque povera. Lontano dal campione ammirato in passato, anche se la carta d'identità non gioca a suo sfavore.

STURRIDGE 7:

Il bomber mancino del Liverpool è l'uomo in più degli inglesi. Arriva più volte al tiro, spesso smarcandosi e giocando palla lontano dalla porta. Molto movimento su tutto il fronte d'attacco, senza perdere la lucidità necessaria in zona gol (34'st Lallana s.v.).

All. Hodgson 5:

L'idea di far giocare l'Italia e sorprenderla di rimessa con quattro uomini d'attacco che hanno velocità e freschezza non sarebbe male a priori, ma sottovaluta la qualità dei palleggiatori azzurri in mediana che distruggono il centrocampo inglese e concede sulla catena di sinistra (punto di vista inglese) una superiorità numerica che gli azzurri sfrutteranno dall'inizio alla fine. Non rimedia nel corso dei 90' alle lacune evidenziate, brutto segno.

ITALIA

Sirigu 6,5:

Molti interventi, nessuno dei quali proibitivo, che mettono in luce Salvatore e lo candidano come credibile alternativa a Buffon e sicuro erede del celeberrimo titolare. Bravo e rapido sia in uscita che a distendersi in tuffo. Dà sicurezza al reparto.

DARMIAN 7:

Stupiscono la tranquillità e la personalità con le quali si è accostato in questa esperienza in azzurro, ad un Mondiale poi. Dopo l'ottima stagione con la maglia del Torino, arriva un esordio coi fiocchi anche in Brasile: ara la fascia salendo decine di volte e mettendo in croce Baines con la collaborazione di Candreva. Preciso anche nei cross. Unica lacuna sulla rete inglese, in quanto viene tagliato fuori dal passaggio di Sterling per Rooney.

Barzagli 6,5:

Salva un gol fatto sulla pericolosa iniziativa di Welbeck, anche lui partecipa all'errore collettivo in occasione del pari inglese: tenta un anticipo su Rooney salvo tornare sui suoi passi, ma ormai ha un metro di ritardo. Attento e sicuro nel resto della gara.

Paletta 5: 

All'interno di una condotta di gara non negativa, infila qualche errore marchiano che ne condiziona serenità e tranquillità, oltre che ovviamente il giudizio sulla prestazione. Regala intorno al decimo una palla sui piedi di Sturridge che non trova la porta. Si fa saltare come un birillo da Welbeck quando Barzagli si immola a difesa della porta.

Chiellini 6:

Riciclato nel vecchio ruolo di terzino, dimostra di non avere la stessa confidenza di Darmian con gli sganciamenti. Ci prova comunque qualche volta, con esiti alterni. Tuttavia la sua presenza da difensore puro aggiunto limita il raggio d'azione e gli spazi a disposizione di Welbeck: missione compiuta.

De Rossi 6:

Funge da argine davanti alla difesa, anche se soffre molto la posizione e gli inserimenti di un imprevedibile Sterling. Un po' in ombra in fase di proposta di gioco, oscurato dalla stella di Verratti e Pirlo, si toglie comunque la soddisfazione di servire due palle d'oro nel cuore dell'area a Darmian che una volta serve Balotelli e nell'altra occasione vede il suo tiro murato dagli inglesi.

Candreva 7:

Tipo di giocatore che il calcio italiano produce troppo saltuariamente: ha tecnica, coraggio, progressione atletica e anche il rigore tattico tipico del nostro calcio. Le prime due caratteristiche sono alla base della sfrontatezza con la quale punta l'avversario creando superiorità numerica o gli spazi giusti per affondare il colpo. Per lui un palo e il magnifico assist del gol decisivo (34'st Parolo s.v.).

Verratti 6,5: 

A suo agio nel ruolo di "secondo faro" accanto al maestro Pirlo, gioca con personalità, pur lasciando al barbuto collega il compito di lanciare le punte o gli inserimenti dal centrocampo. Contribuisce con le sue qualità a scavare il solco fra le due mediane che alla lunga risulterà decisivo. Sostituito un po' troppo presto secondo me, rischiando di mandare un segnale sbagliato alla squadra (12'st T. Motta 6: si piazza al posto di Verratti, suo compagno di club al Paris Saint Germain e, pur con caratteristiche tecniche diverse, cerca di seguirne l'impronta. Alla fine il centrocampo non ne risente, meno tecnica, ma più chili e centimetri per resistere al tentativo di rientro britannico).

Pirlo 7:

Vero dominatore del centrocampo, schianta il collega di reparto e quasi coetaneo Gerrard giostrano il gioco a proprio piacimento. Una delizia la traiettoria della punizione nel finale che poteva regalare il punto esclamativo sulla partita e sulla personale prestazione. Godiamocelo ogni secondo, fin quando giocherà a calcio.

Marchisio 6,5:

Accende l'Italia con un diagonale chirurgico che vale la sua prima rete ai Mondiali e che fa il paio con quella realizzata in amichevole sull'assist di Balotelli, anche se questa ha un peso specifico infinitamente superiore. Si sta realizzando quello che in molti speravano: gli infortuni e un po' di panchine nella Juventus gli hanno regalato una freschezza ed una condizione fisica invidiabile.

Balotelli 6,5: 

Giocatore molto temuto dagli inglesi, risulta a tratti troppo solo in avanti per riuscire ad incidere veramente, in più i rifornimenti spesso non sono precisi e lui ci mette anche un po' della sua ordinaria pigrizia. Quando si accende però sa essere decisivo: sul bel pallonetto trova Jagielka in recupero sulla linea di porta, mentre sull'assist di Candreva anticipa il marcatore e batte Hart. Il suo primo hurrà della rassegna gli farà bene (28'st Immobile s.v.).

Prandelli 7:

Risponde alle perplessità (anche mie) sul modulo, mandando in campo una Nazionale bella e vincente. Vincente nella testa, perché si preoccupa fin dall'inizio di fare la partita favorita anche dallo schieramento avversario che lascia il centrocampo agli azzurri, vincendo così nettamente il duello tattico con Hodgson anche grazie al dominio sulla fascia destra. Per accedere agli ottavi di finale serve una vittoria sulla Costa Rica. Onestamente, si può fare!

Stefano Calabrese