Canicattì. Iannello: emozionato e onorato di essere il capitano.

Domenica è in programma quella che tutti definiscono la "sfida dell'anno", la partitissima tra Canicattì e Raffadali, prima e seconda del campionato distanziate di sei punti a quattro giornate dal termine. In caso di vittoria il Canicattì salirebbe a + 9 a un solo punto dalla certezza matematica dell'Eccellenza. Ma in caso di vittoria è già pronta la festa in città per un'Eccellenza attesa da ormai 25 anni. Noi di I Am Calcio seguiremo l'avvicinamento alla partita intervistando ogni giorno i possibili protagonisti di questa sfida. Cominciamo dal capitano del Canicattì, Gero Iannello che si è detto "Onorato di indossare la fascia di capitano del Canicattì accanto a grandi nomi della storia biancorossa". Iannello, uno dei tantissimi ex della partita (insieme a lui Falsone padre e figlio, Martino, Guarnotta, Tarantino, Settecase, Cipolla), si aspetta "Una partita maschia ma corretta. Ci conosciamo tutti e siamo grandi amici ma ovviamente in campo sarà battaglia. Spero e sono sicuro che sarà una festa dello sport in campo e sugli spalti". Come detto prima, è la partita dell'anno ma "È un peccato perché mancheranno diversi protagonisti in entrambi i fronti". L'obiettivo comunque è quello di vincere perchè "Sarebbe il massimo festeggiare battendo gli avversari diretti". Non ci sarà comunque la matematica, anche in caso di vittoria, ma Iannello ammette: "Nello spogliatoio ci diciamo chiaramente che vincendo avremmo definitivamente chiuso il campionato. È un onore e sono emozionato all'idea di poter essere il capitano del ritorno in Eccellenza".
