Bradley: "Quel che conta ora è solo il match col Ghana" - I AM CALCIO ITALIA

Bradley: "Quel che conta ora è solo il match col Ghana"

ItaliaCoppa del Mondo

Nel 2010 in pochi pensavano che l'Uruguay potesse avere un grande impatto nella Coppa del Mondo del Sud Africa. Sì, la squadra aveva attaccanti di talento come Diego Forlan e Luis Suarez e un allenatore di grande esperienza come Oscar Tabarez, ma, nonostante si fosse qualificata a malapena grazie ad uno spareggio, mancava l'esperienza in una grande competizione: per questo motivo l'Uruguay aveva preparato il viaggio in Sud Africa senza nessuna ambizione.

Quel pre-mondiale a Montevideo vide Forlan e Suarez giocare insieme solo per un tempo. Le premesse, non proprio rosee, potrebbero far pensare che l'Uruguay fosse partito per il Sud Africa totalmente impreparato, senza aver realmente testato le proprie capacità prima che i riflettori si accendessero sulla competizione vera e propria. Tutto ciò potrebbere essere vero, ma ciò che importa relamente è quello che ha scritto la storia: gli uruguayani si sono piazzati al terzo posto.

Questo, secondo Michael Bradley, è parte del motivo per cui gli Stati Uniti non sono per niente preoccupati del 4-0 del Ghana sulla Corea del Sud di lunedì: "Certo la performance è stata spettacolare, ma non bisogna dimenticare che si tratta di gare di warm-up e, indipendentemente da come è andato il gioco, nutriamo un gran rispetto per il Ghana. Le amichevoli non forniscono alcuna indicazione circa il livello di determinazione di una squadra". Talvolta, come nel caso dell'Uruguay, non rivelano nulla, in altri casi, possono rivelare molto. Con il senno di poi, l'1-0 della Francia sconfitta in casa dalla Cina, in un disastroso incontro, sembra un presagio di cose a venire. Tuttavia, per ogni scenario francese o uruguayano che sia, ce n'è uno nigeriano: i "Super Eagles" hanno imposto un personale record d'imbattibilità nella Coppa d'Africa, continuando nella fase pre-mondiale 2010, dall'Arabia Saudita (0-0), alla Colombia (1-1) alla Corea del Nord (3-1). Poi, il team nigeriano si schiantò clamorosamente in un  girone relativamente facile in casa, perdendo con l'Argentina e la Grecia, prima di soccombere con un 2-2 con la Corea del Sud.

"In generale, penso che sia difficile fare pronostici dopo queste amichevoli -  ha detto Bradley - le squadre stanno provando cose diverse, nuove strategie". Ma le teorie funzionano anche in modo opposto: per Bradley poco importa se il suo team ha vinto tutte e tre le partite di warm-up: "Sarebbe meraviglioso ottenere la vittoria, ma la realtà è che questi risultati adesso non significano nulla", dice Bradley dopo i preliminari con la Nigeria a Jacksonville la scorsa settimana. "Sicuramente non è un segreto che tutta la nostra attenzione adesso è sul Ghana. Stiamo facendo il possibile per andare in campo preparati al massimo e ottenere buoni risultati con una buona performance il 16 giugno. Inutile soffermarsi sui vari warm-up giocati, ora conterà solo il Ghana".

Adelaide Varricchio

Michael Bradley
Michael Bradley