2 anni a Cavallaro, comunicato Ardor Torino: "Arbitro scorretto"

Sabato aveva fatto scalpore il comunicato n°68 della federazione dove si prendeva atto della squalifica superiore a 2 anni del giocatore Marco Cavallaro dell'Ardor Torino (qui l'articolo). Oggi la risposta della società in un comunicato ufficiale dove riferisce la decisione di porgere ricorso nei confronti dell'arbitraggio, ritenuto scorretto e inadeguato. Così la nota della società:
"Dopo una sconfitta come quella rimediata in Coppa sul campo dell'FC IVREA 1905, e i doverosi complimenti ad un avversario che ha pienamente meritato il passaggio del turno, ci si vorrebbe concentrare solo sul prosieguo del percorso sportivo.
Certamente ci si aspettava, come è ovvio che sia, di fare i conti con la giustizia sportiva e le sue sanzioni.Purtroppo, ciò che non era previsto né pensabile, era il doversi scontrare con la scorrettezza di un Direttore di Gara totalmente inadeguato che, se non ha in alcun modo influenzato il risultato del match (sarebbe disonesto sostenere ciò), rischia di pesare in modo definitivo sulla carriera e sulla vita di un calciatore. Si tratta per giunta dello stesso Direttore di Gara che, solo alcune settimane fa, permetteva l'inizio di una gara, poi vinta dall'Ardor Torino, con una visibilità in campo inferiore ai 10 metri a causa della nebbia.
La Società, pur dissociandosi nel modo più assoluto dai comportamenti sopra le righe dei propri tesserati, ci tiene a sottolineare che il comportamento aggressivo di Marco Cavallaro è stata poco più che la reazione ad un'aggressione fisica avviata dallo stesso Direttore di Gara.In seguito ad un fallo di gioco, infatti, ed alle veementi proteste esclusivamente verbali del Cavallaro, l'arbitro aggrediva fisicamente lo stesso con diverse spinte. Cavallaro, a questo punto, con un comportamento certamente inopportuno e sbagliato, reagiva spintonando a sua volta l'Arbitro una volta.Non risulta poi, alla scrivente Società, che il giocatore si sia reso protagonista di alcun danno alla struttura sportiva ospitante né di atti lesivi nei confronti dello stesso Arbitro, men che meno di pestoni con i tacchetti in ferro (il giocatore utilizza solo scarpe con tacchetti in gomma) o ginocchiate.Ultimo ma non meno importante, l'autobus che ha trasportato tutti i tesserati dell'Ardor Torino ed il pubblico di parte è ripartito al termine delle docce dei tesserati gialloblu, intorno alle ore 22.40. Risulta pertanto assolutamente fuori luogo ed inutile la richiesta di intervento degli uomini dell'Arma dei Carabinieri che, giunti sul posto alle 23.30, non hanno dovuto effettuare intervento alcuno.
Tutto ciò premesso l'Ardor Torino, che nei confronti dei propri tesserati assumerà ogni provvedimento repressivo utile ad evidenziare la scorrettezza di alcuni comportamenti tenuti durante ed al termine della gara, presenterà ricorso avverso quanto deciso dalla Giustizia Sportiva, non per contestare quanto deciso dal Giudice stesso ma per evidenziare la pressoché totale infondatezza di quanto dichiarato dall'Arbitro in sede di referto.Viene invece lasciata alla volontà del tesserato l'eventuale iniziativa in sede di giustizia civile e penale volta a tutelare la propria immagine nei confronti dei fatti menzogneri ad esso ascritti".
La Società
