Genitore aggredisce arbitro, Don Aniello Manganiello: "Gesto grave"

SCAMPIA (NA). L'incomprensibile e gravissima aggressione nei confronti della giovane arbitro al termine della partita tra l'Oasi di Giugliano e l'Oratorio Don Guanella Scampia (Categoria 2004), da parte di un genitore (come riportato dal C.U. n. 35 - D. P. NAPOLI del 2 Marzo) ha provocato un grande sconcerto e una grande sofferenza.
Un gesto gravissimo che vanifica gli sforzi, l'impegno, i sacrifici della dirigenza e degli allenatori per offrire ai ragazzi la possibilità di divertirsi e di imparare le regole e conoscere i valori che sono necessari per costruire il proprio futuro. Un genitore che compie simili gesti è un pessimo educatore e le conseguenze possono essere negative per i propri figli.
Ovviamente prendiamo le distanze da questi comportamenti, esprimiamo tutta la vicinanza e la solidarietà alla giovane arbitro e invitiamo i genitori, nel caso ci fosse bisogno, ad avere comportamenti e linguaggio corretti in occasione delle partite e a considerare il calcio come occasione di divertimento e di incontro per i loro figli. Il campo di calcio non è un campo di battaglia, l'arbitro e gli altri giocatori non sono nemici da aggredire e da abbattere. Migliorare il gioco del calcio dipende da tutti noi. Rimane tantissima amarezza per quanto è accaduto, ma pronti a ricominciare con passione, impegno, tantissima vigilanza e fermezza.
a cura di Don Aniello Manganiello
