Dionis. Vitelli: "L'arbitro si è confuso, ero da tutt'altra parte"

Con il comunicato del G.s. di ieri pomeriggio, Mauro Vitelli è stato squalificato fino a maggio per "Insulti e minacce al direttore di gara, culminati con aggressione al direttore di gara con oggetto contundente (asta della bandierina) che provocava allo stesso lieve dolore", così come riportato nello stesso comunicato.
C'è, però, un problema, come lo stesso Vitelli ci spiega: "La squalifica mi ha colto del tutto di sorpresa per un motivo semplicissimo: non sono stato io ad aver fatto quanto descritto nel comunicato del giudice sportivo. Al termine della gara sono uscito insieme all'allenatore della squadra avversaria intrattenendomi a parlare con lui e con alcuni calciatori, della Dionis e avversari, nella zona antistante gli spogliatoi. I fatti descritti, invece, si sono svolti in altra zona rispetto a quella dove mi trovavo io ed inoltre ci sono persone che possono dire che non ero io quello con la bandierina del calcio d'angolo in mano. Tra l'altro chi mi conosce bene sa che non farei mai un'azione del genere. Ovviamente ci sarà un ricorso avverso questa decisione del tutto ingiusta visto che tale condanna non doveva essere erogata nei miei confronti ma nei confronti del reale colpevole. Evidentemente l'arbitro ha preso una svista".
