River Sesia, esonerato William Brusati

Suona quasi strano raccontare di un esonero dopo una vittoria, ma è notizia di oggi che William Brusati è stato sollevato dal ruolo di allenatore del River Sesia. Il suo posto verrà preso dall'ex Fara Gianni Pagani che già da questa sera lavorerà con la squadra nell'ottica di variare il senso di marcia della stagione dei biancorossi, per il momento fermi al terz'ultimo posto con solo 17 punti conquistati in 21 giornate. "Era una decisione che era già stata presa prima di domenica - confessa il direttore sportivo Lido Beltrame, - per cui il successo di domenica sul Greggio non ha influito in alcun modo. Paga una persona per colpe non solo sue, una persona che ha collaborato con la società e con il sottoscritto per dieci anni, facendo il bene del River Sesia. Purtroppo il calcio è questo, quando i risultati non arrivano il cambio diventa inevitabile, ma è inutile dire che restiamo molto legati a mister Brusati che sentiamo come uno di famiglia".
Un allenatore che, in accordo con la società, aveva ricostruito il River Sesia in estate per affrontare un campionato diverso da quello che nella scorsa stagione, nel girone A, era retrocesso dopo lo spareggio con l'Ornavassese salvo poi essere ripescato. "Ad inizio stagione eravamo tutti concordi nel continuare con un mister che conoscevamo bene e che conosceva l'ambiente e che, come noi, aveva assoluta voglia di riscatto. Abbiamo allestito insieme a lui una squadra diversa dalle precedenti, meno tecnica ma più grintosa, che ritenevamo adatta per giocarsi le sue carte nel raggruppamento B di Prima Categoria. Purtroppo i risultati non ci stanno dando ragione". Beltrame non nasconde che errori ne sono stati fatti tanti, e da parte di tutti: guida tecnica, societaria e anche giocatori. "Ad avere il dono della premonizione viene naturale pensare che probabilmente sarebbe stato meglio fare il cambio tecnico all'inizio dell'anno, a giugno, per ricominciare in altro modo, e questo è stato il grosso errore della società. Ma come ho detto prima le convinzioni erano diverse. All'allenatore invece imputiamo la mancanza di cambio di passo mentale dello spogliatoio, una reazione di carattere che in questo momento servirebbe come il pane. Questo però coinvolge anche la rosa, a cui imputiamo la continua ricerca di alibi e scuse a giustificazione di prestazioni imbarazzanti: con questa scelta gli alibi finiscono e vedremo chi sarà uomo e giocatore e chi invece solamente una comparsa. Quello su cui vogliamo però soffermarci in questo momento è che la stima che il sottoscritto e la società nutrono in Brusati non cambiano dopo questa decisione: dieci anni non si cancellano con un esonero".
Ora la palla passa a Gianni Pagani, a cui la società ha fatto delle richieste molto precise: "Vogliamo fortemente ottenere la salvezza, diretta o tramite i playout cambia poco. E vorremmo anche che il nuovo mister ridesse vitalità ad uno spogliatoio che ultimamente è sembrato un po' spento".
