Il Fedelissimo - Vivere o morire in 180 minuti - I AM CALCIO ITALIA

Il Fedelissimo - Vivere o morire in 180 minuti

Il Fedelissimo
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NovaraSerie B

Playout dovevano essere e playout saranno. La sfida delle sfide contro quel Varese che, fatta eccezione per la serie A, ha avuto un cammino simile agli azzurri negli ultimi anni; le strade di queste due formazioni, dopo essere salite assieme nel 2010 dalla Lega Pro alla serie B, si separeranno venerdì 13 giugno gettando nello sconforto i retrocessi e ripianando quasi tutti gli errori di chi uscirà vincitore da questo doppio confronto, con la prospettiva di avere una gestione più accorta nella prossima stagione della serie cadetta. Obiettivamente partiamo sfavoriti per una serie di ragioni: la più importante è il fattore campo a sfavore che in caso di due risultati uguali ci condannerebbe; per una squadra che nel 2014 ha raccolto solo due punti lontano dal "Piola" non riuscire a vincere venerdì sarebbe grave e ci avvicinerebbe ulteriormente alla serie C, a uno dei tre gironi da 20 squadre dai quali tornerà in serie B solo la prima classificata più la vincente degli spareggi tra le seconde, terze e quarte classificate. Scrivo questo per farvi capire quanto sarà complicato un'eventuale tentativo di risalita.

Tornando al match di Bari, tornare a casa con uno o tre punti non avrebbe cambiato la nostra sorte, ma c'è comunque amarezza per come la squadra si è sciolta dopo un'ora accettabile, azzarderei dire buona. Subire la reazione dei pugliesi sospinti dai 50.000 del "San Nicola" ci sta, prendere quattro gol in poco più di 20' no; non è possibile arrendersi in questo modo, non ritengo accettabile non riuscire a sfruttare a nostro favore neanche gli episodi positivi come il vantaggio di Gonzalez. Quattro gol a Bari e Latina, tre a Empoli e Modena, 11 di questi 15 gol subiti nel secondo tempo. Si tratta di un problema fisico? Mentale? Forse tutti e due; non tecnico a mio parere, perché, nonostante le assenze, stiamo in partita senza particolari problemi fino al momento in cui si spegne l'interruttore.

Vedere '’Empoli festeggiare mi fa venire in mente che siamo nella stessa situazione in cui erano loro un paio di anni fa e dalla quale sono usciti con bravura, ma anche con tanta tanta fortuna nello spareggio che li vedeva soccombere nettamente a 20' dalla fine. Da quella salvezza è nato tutto, la cavalcata dello scorso anno terminata con la sconfitta in finale contro il Livorno e la promozione in serie A di quest'anno. Non voglio la massima serie in tre anni, mi basterebbe riuscire a passare questo ostacolo e sono sicuro che il nostro futuro sarà sereno; in caso contrario farò davvero fatica ad accettarlo, non riesco a capacitarmi di come siamo arrivati a questo punto con i giocatori in rosa. Terminare a 44 punti generalmente vuol dire retrocedere, dobbiamo sfruttare l'ennesima opportunità che il destino ci riserva e tirare fuori 180 minuti di carattere, di cuore, di determinazione. Loro in campo e noi sugli spalti, con la generosità dei 18 che si sono sobbarcati l'ultima trasferta dell'anno a Bari; se coloro che venerdì indosseranno la maglia azzurra avessero il loro spirito non avrei dubbi sull'esito finale della contesa...

L'attesa è snervante, seppur con un po' di paura grido fortissimo

Forza Novara Sempre!!!

Marco Dho