Romagnano e Ivrea danno spettacolo: in Coppa Piemonte è 4-4

C'è chi l'ha definita al cardiopalma, chi ha visto una gara palpitante, noi preferiamo definirla infinita. Il match di Coppa Piemonte di Seconda Categoria tra Romagnano e Ivrea ha regalato agli appassionati che si sono assiepati sulle tribune del sintetico di Romagnano Sesia una serata come era da un po' che non capitava di viverne. Non sono state solo le otto reti, che già di per sé potrebbero essere sinonimo di spettacolo, ad aver animato la partita, ma la successione delle stesse, con continui ribaltamenti che hanno tenuto col fiato sospeso fino al 90'. Alla fine il pareggio sorride più ai torinesi che potranno sedersi alla finestra nel prossimo turno per assistere alla gara tra i sesiani e l'Ardor Torino, ma anche la squadra di Cometti può ritenersi promossa, soprattutto dal punto di vista della personalità, perché ce ne vuole tanta per recuperare una gara che sembrava ormai persa. Unica nota stonata della serata, la prestazione poco soddisfacente del direttore di gara che di tutti i protagonisti scesi in campo è stato sicuramente quello che meno ha convinto.
Senza timori Fin dalle prime battute di una gara posticipata di un quarto d'ora per il ritardato arrivo degli ospiti, si capisce che nessuna delle due formazioni è scesa in campo con l'intenzione di fare calcoli. I novaresi, terzi nel girone C di Seconda Categoria, si presentano con Meloni e Belviso di punta ai quali in appoggio si unisce spesso e volentieri Fortugno. L'Ivrea, prima nel girone D ma orfana di Rabbi, uno dei suoi uomini di maggior spessore, non rinuncia al 4-2-3-1 dove Gianmarco Enrico figura come unica punta, ma molto del gioco offensivo degli eporediesi punta sulla fantasia di Dukanda e di Agostino. Proprio Agostino al 3' porta il primo pericolo dalle parti di Campanello, si libera di Allegrini ma conclude oltre la traversa. Al 9' lo stesso Allegrini sul fronte opposto del campo serve nel cuore dell'area Meloni che in men che non si dica stoppa e tira scuotendo solo l'esterno della rete. La verve con cui le due squadre interpretano questi primi minuti porta gli attaccanti ad avere poche occasioni per mettersi in mostra, ma tutto cambia intorno al 20', quando cominciano i primi veri fuochi d'artificio: al 20' Bonacci penetra in area sfondando a destra e mette al centro un pallone che sbatte contro le gambe di Migliorin, poco lesto a deviare verso la porta sguarnita, permettendo a Campanello di recuperare palla e posizione. Sul ribaltamento di fronte Belviso taglia da sinistra a destra tutta l'area prima di concludere con un diagonale che Bizzotto intercetta a mano aperta prima che la difesa liberi in angolo. Il corner è però ancora buono per il Romagnano, perché la palla carambola nell'area piccola proprio sui piedi di Belviso che con un tocco rapido non riesce a trovare il bersaglio grosso. E' il momento migliore del Romagnano che prende a premere con continuità: al 27' il rasoterra di Fortugno trova Bizzotto pronto alla parata sicura, ma al 33' il portiere torinese deve dire grazie alla traversa che respinge la punizione di Belviso altrimenti destinata in fondo al sacco. Come spesso però succede nel calcio, il momento migliore di una squadra equivale al vantaggio dell'altra: siamo al 35', il rilancio di Landi non è preciso e della situazione approfitta Migliorin che si inventa una parabola da oltre 35 metri che trova Campanello ancora fuori dai pali e rende vano il precipitoso ripiegamento del portiere sesiano. Il vantaggio dell'Ivrea dura però poco: al 38' Ponzetto lascia partire una punizione pressoché perfetta che Bizzotto tocca ma non riesce a togliere da sotto l'incrocio e si va al riposo sul risultato di parità.
Fioccano i gol Non cambiano gli atteggiamenti in avvio di ripresa, con le due squadre decise a darsi battaglia fino all'ultima stilla di sudore, ma è il Romagnano ad uscire meglio dagli spogliatoi arrivando presto a ribaltare il risultato: già al 1' Meloni riesce a sfilare su Botte per trovarsi a tu per tu con Bizzotto che compie un mezzo miracolo sul pallonetto dell'attaccante sesiano, riuscendo a deviare in angolo. Al 5' però la sassata di Ponzetto dalla distanza che incoccia contro la traversa permette a Meloni, appostato in posizione dubbia, di insaccare la palla che ritorna in campo scatenando le proteste ospiti che reclamavano per un fuorigioco non fischiato. Al 10' ancora Meloni è bravo a convergere dalla sinistra prima di cercare un tiro a giro che non esce di molto oltre l'incrocio opposto difeso da Bizzotto. Al 12' le parti si invertono: il filtrante dalla sinistra raggiunge Gianmarco Enrico che sbuca alle spalle della difesa per trafiggere Campanello e far ripartire il can can delle proteste, questa volta di parte sesiana. Il 2-2 colpisce nel vivo il Romagnano che al 15' cerca di mettere in difficoltà Bizzotto con un rasoterra di Fortugno su cui il portiere mette le dita, ma un minuto dopo l'Ivrea rimette la freccia con Agostino che serve nel corridoio Bonacci che con un diagonale chirurgico castiga Campanello in uscita. Sembra la svolta del match, perché pochi minuti dopo (23') Agostino fa tutto da solo, porta a spasso l'intera difesa di casa e, una volta in area, lascia partite un tiraccio sul quale la deviazione improvvida di Depaulis è determinante per mettere fuori causa il portiere sesiano. Il 2-4 sembra una sentenza: Cometti prova a rimescolare le carte per cercare di recuperare la gara, ma è l'ingresso di Fontaneto a risultare determinante per cambiare il copione del match. Il neo entrato si presenta al 27' con un tiro a giro che sorvola la traversa, poi al 32' Bassino buca l'intervento obbligando Migliorin a spazzare in angolo alla vecchia maniera prima che sopraggiunga Meloni e provochi problemi maggiori. Il corner però è una variabile impazzita, la palla carambola in mezzo ad un nugolo di gambe prima che proprio Fontaneto sotto misura riapra la gara. Con la forza della disperazione il Romagnano si getta in avanti e al 39' viene premiato: da distanza siderale Ponzetto lascia partire una conclusione senza troppe pretese che Bassino, sfiorandola con la testa, rende pericolosa per Bizzotto che respinge senza bloccare, irrompe Meloni per il tap in che regala il clamoroso 4-4. Dopo aver raggiunto il pareggio, la gara è aperta ad ogni possibile sviluppo: da una parte e dall'altra si prova a cercare il gol vittoria, ma al termine di un recupero extra large il pareggio è il risultato finale e probabilmente anche quello più giusto per una gara che verrà ricordata a lungo.
ROMAGNANO-IVREA 4-4
Reti: 35' Migliorin (I), 38' Ponzetto (R), 5'st Meloni (R), 12'st G. Enrico (I), 16'st Bonacci (I), 23'st Agostino (I), 33'st Fontaneto (R), 39'st Meloni (R).
Romagnano (4-3-1-2): Campanello; Allegrini, Ghiringhelli, Depaulis, Landi; Marangoni, Ponzetto, Stroppolo (26'st Mortaretti); Fortugno (17'st Fontaneto); Belviso (26'st Antonietti), Meloni. A disposizione: Peracini, Agarla, Usellini, Procino. All.: Cometti.
Ivrea (4-2-3-1): Bizzotto; Gheorghe (11'st Silvi), Bassino, Botte, Gremmio; Bonacci, A. Enrico; Migliorin, Dukanda, Agostino; G. Enrico (34'st Emini). A disposizione: Giarnera, Oberto, Gillio, Chiea, Calandritti. All.: Pairotto.
Arbitro: Chieppa di Biella.
Note: ammoniti Meloni, Marangoni e Ponzetto per il Romagnano, Silvi per l'Ivrea.
