Rimonta Sizzano, comincia un altro campionato?

Quella contro la Biogliese Valmos è stata la seconda vittoria stagionale per un Sizzano che si è ritrovato, dopo un girone d'andata da far tremare i polsi, a dover combattere per ottenere la salvezza quando ad inizio stagione le ambizioni non erano certamente improntate alla sofferenza come fin qui successo. Un cambio di prospettive che ha tante motivazioni, ma che è comunque giunto inatteso per una società che aveva riposto molte aspettative su un campionato che avrebbe potuto essere ma non è stato.
C'è da cambiare pagina e c'è da farlo in fretta, perché ora a Sizzano bisogna solo pensare alla salvezza. Ne è consapevole Giampiero Forzani, tecnico dei biancazzurri novaresi, che analizza il cammino fin qui percorso dalla squadra, ma anche le ultime buone prove che stanno facendo crescere le speranze di salvezza diretta: "Abbiamo avuto tante difficoltà in questa prima parte di stagione, perché avevamo allestito una squadra che bene o male non abbiamo mai potuto mettere in campo. Ci sono mancati giocatori fondamentali e, se si vanno a scorrere le varie formazioni che il Sizzano ha schierato nel girone d'andata, si vede che non è mai scesa in campo la squadra che ha giocato la domenica prima. Abbiamo perso giocatori cardine come il portiere Di Bianco a stagione in corso, o come Alezia, sul quale puntavamo molto, ma che per motivi di lavoro ci è stato presto tolto. In più i tanti infortuni con cui abbiamo dovuto fare i conti non ci hanno certo spianato la strada, giocatori che ora stanno facendo la differenza come Inzillo e Cristino praticamente non li abbiamo mai avuti a disposizione. Ora sembra che qualcosa stia cambiando, abbiamo recuperato parecchi degli uomini che ci sono mancati in avvio, ma devo dire anche grazie alla dirigenza che con un ottimo lavoro a dicembre è riuscita a rinforzare la squadra in sede di mercato, arrivando ai giocatori che ci servivano per chiudere alcune falle di organico che erano evidenti: uomini come Savoini, Bouzida, Forzani e Pelosi ci stanno facendo fare quel salto di qualità che forse ci mancava. Sono fortunato a lavorare con gente che è così attaccata alla squadra, che ad ogni mia minima necessità si dimostra sempre così presente: un esempio è la condizione del nostro terreno di gioco che è un biliardo soprattutto se lo mettiamo a confronto con i campi che ultimamente ci hanno costretto a programmare tanti recuperi lontano da Sizzano".
L'ultima vittoria, quella rocambolesca contro la Biogliese Valmos che sta lottando per entrare nella zona playoff e che sul proprio terreno ha dovuto cedere alla fame di punti dimostrata dai novaresi che si sono imposti per 5-4, sembra un buon viatico per un girone di ritorno che deve necessariamente nascere per il Sizzano sotto un'altra stella: "Ora probabilmente siamo più squadra - concorda Forzani -, ma bisogna riconoscere che anche nei momenti di difficoltà la nostra l'abbiamo sempre detta. Mancavano i punti, questo sì, ma credo non ci meritassimo la posizione che occupavamo. Ora però dobbiamo assolutamente stare con i piedi per terra, perché non abbiamo fatto niente e anche con la Biogliese Valmos a tre quarti di gara eravamo comunque sotto per 4-2. Abbiamo reagito in modo positivo, dimostrando che questa formazione ha anche dei concreti valori caratteriali, ma dobbiamo essere consapevoli che forse sta girando anche quel pizzico di fortuna che non abbiamo avuto fino a dicembre e che forse allora ci avrebbe portato a perdere una partita come quella vinta mercoledì. Si vede però la differenza, perché fino ad ora due attaccanti decisivi come si stanno dimostrando Bouzida e Cristino non li avevamo mai potuti far scendere in campo".
Quali allora le prospettive prossime venture per un Sizzano che vuole proporsi con tutt'altra veste nel girone di ritorno? "Credo che se possiamo esprimerci senza problemi di infortuni e con la possibilità di scegliere dall'intero organico a mia disposizione, il Sizzano possa anche pensare di compiere un'impresa come quella di finire fuori dalla zona playout partendo con un handicap a livello di punti non indifferente. Siamo in una fase determinante, in cui saranno decisive le prossime cinque o sei partite che giocheremo in un tempo molto ravvicinato per via dei tanti recuperi che dobbiamo sorbirci: dopo questo tour de force avremo un quadro più chiaro di quello che potrà essere il campionato del Sizzano. Mi permetto però una considerazione: ad inizio stagione pensavo che il girone B fosse inferiore rispetto al girone A che conosco molto bene per averlo frequentato in diverse stagioni. Ora però, dopo aver visto il livello di tante formazioni impegnate con noi quest'anno, non ne sono più tanto convinto e basta guardare la posizione occupata dalla tre novaresi. Credevo che la prima del nostro girone avrebbe fatto molta fatica contro la prima del girone A, ora sarei curioso di vedere un confronto sul campo per rendermene conto in maniera fattiva".
