Le pagelle del Cala - Novara-Varese - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Varese

Novara-Varese 0-0
Novara-Varese 0-0
NovaraSerie B

NOVARA

- Kosicky 6,5: Mantiene imbattuta la porta nonostante il Varese nel primo tempo si faccia vivo più di una volta. Benino sul tiro di Neto Pereira, benissimo in uscita disperata su Pavoletti trovatosi a tu per tu con l'estremo azzurro.

- Crescenzi 6: Partita generosissima, ho perso il conto del numero di sganciamenti offensivi effettuati. In costante proiezione avanzata dopo l'espulsione di Cristiano. Peccato per la mancanza di lucidità in qualche occasione.

- Perticone 5,5: Discreta prestazione, ma il buco che permette a Pavoletti di battere quasi a botta sicura verso la porta è tutto suo.

- Potouridis 6: Perde il confronto con Pavoletti che di fisico e di testa le prende tutte, ma si mantiene in linea di galleggiamento senza soccombere. Cerca di farsi valere anche con qualche lancio mancino interessante. Ditegli che rischia troppo in qualche giocata, considerando la sua posizione in campo.

- Lambrughi 5,5: Un po' troppo timido, qualche prestazione negativa ha fatto in parte smarrire il difensore dalla giocata sicura e comoda e dal rendimento affidabile che abbiamo visto nei primi mesi in azzurro. Avrebbe però guadagnato il rigore della possibile vittoria...

- Faragò 6: Non ancora ai suoi livelli, ma parso in leggera ripresa rispetto alle ultime appannate prestazioni. Il Novara fa poco gioco saltando spesso il centrocampo e lui deve dannarsi ad inseguire qualsiasi pallone. Murato un suo tentativo a rete nell'area di rigore che poteva essere gol.

- Pesce 6,5: Prestazione esemplare per intensità, energia e sacrificio. Ha tamponato qualsiasi buco, spendendosi in ogni parte del campo per aiutare il compagno bisognoso di un appoggio. Peccato per qualche lancio sballato e per aver avuto la palla per calciare sempre sul piede destro.

- Rigoni 5: Dopo la rete di Empoli arriva una prova incolore. Di solito Marco ci ha offerto gare sottoritmo, ma corredate da un lucido giro palla mirato a mantenere il possesso; contro il Varese, invece, si sono visti tanti errori anche nel fraseggio e un'ammonizione dilettantesca che fa tanto pensare che ci si sia chiamati fuori dalla battaglia di Bari. Novara non merita questo.

- Gonzalez 6: Attivo, rapido. Non trova il gol, ma secondo me a livello di movimenti e di "presenza" è un giocatore ritrovato. Qualche bello spunto non va a buon fine. Arma per il finale di stagione in cui speriamo possa incidere molto.

- Rubino 5,5: Ben controllato dalla efficace coppia Trevisan-Rea, combina poco. Il Novara prova a saltare il centrocampo per servirlo, ma Rea lo bracca al di là del regolamento fino alla trequarti, aiutato da un arbitro troppo permissivo. Tuttavia le sponde che di solito gli riescono benissimo sono imprecise.

- Lazzari 5: Fiamozzi sembra Burgnich e l'esterno romano non riesce ad andare via nemmeno una volta. Lo scarico palla al compagno è stata la giocata più utile, perché altrimenti bisogna andare a contare le palle perse... Lontano dal miglior Flavio.

- Manconi 6: Riesce a portare brio all'attacco fiondandosi su ogni pallone e riuscendo anche a recuperarne qualcuno, forzando la giocata dei difensori varesini. Sgusciante in fascia, sfortunato nella conclusione da fuori. 

- Genevier 6: Si sistema in mezzo e dà una mano ad aggiustare il confusionario gioco degli arruffoni in maglia azzurra che stanno gettando via la superiorità numerica.

- Lepiller 6: Non positiva la manciata di minuti messa a disposizione del francese per cambiare l'esito della gara. Diverse palle perse, diversi contropiedi gestiti male. La punizione a giro però stava per decidere l'incontro e sarebbe stato il tiro più decisivo del nostro campionato.

- Aglietti 5,5: Mette in campo una squadra in grado di giocarsela nonostante le assenze, con la precisa disposizione di saltare il centrocampo per cercare l'ariete Rubino; peccato che gli avversari gli saltino continuamente in testa e l'arbitro si ricordi di avere il fischietto ogni 3-4 episodi. Le prova tutte con l'inserimento di Manconi al posto di un appannato Rigoni, ma il bunker varesino resiste correndo pochi ma significativi pericoli. Gli contesto due cose. La prima: quando è passato a quella sorta di 4-2-4, ci siamo trovati quattro uomini fermi in attacco con pochi giocatori a cercare di costruire l'azione e fare la giocata per sfruttare la superiorità numerica; sarebbe stato meglio far partire Lazzari e Gonzalez diversi metri più indietro, per arrivare in area con azioni ragionate senza buttare palla: tra il limite dell'area di rigore e la trequarti avevamo grossi spazi e pochi uomini ad occuparli. La seconda è che, dopo praticamente un anno intero, questa squadra non ha ancora un gioco fluido e collaudato, in cui tutti gli interpreti sanno cosa fare. Mi spiace, ma è una constatazione.

VARESE

- Bastianoni 6: Poco impegnato dagli azzurri, accende un cero e chiude gli occhi sulla parabola di Lepiller che incoccia la traversa. Bravo in uscita ad evitare guai.

- Fiamozzi 6,5: Implacabile su Lazzari che non vede mai il fondo, concede molto poco. Stende Lambrughi in area, episodio che poteva costare la sconfitta alla sua squadra. Giocatore di prospettiva.

- Rea 6,5: Costantemente oltre il regolamento nella sua marcatura punitiva su Rubino, trova in Candussio un partner adeguato al "trattamento". Voto positivo, perché comunque risulta efficace dietro e pericoloso di testa quando si sgancia sui corner.

- Trevisan 6,5: Forma una coppia centrale affidabile con Rea. Rischia poco, sempre presente e concentrato. Buona prestazione.

- Grillo 6: Più di una volta buca l'intervento su Gonzalez che dimostra di soffrire. Nettamente il peggiore della positiva retroguardia lombarda, mezzo voto in più per l'assist a Pavoletti poi sciupato dallo stesso bomber.

- Zecchin 6: Sempre pericoloso col suo piede educato che ha già colpito in passato, rimane a tratti fuori dal match, ma quando la palla è nei suoi piedi la manovra biancorossa migliora. Da una sua verticalizzazione per Neto Pereira arriva il primo pericolo per gli azzurri.

- Barberis 6: Meglio lui in mediana del compagno di reparto Tremolada, prova a dettare i tempi del gioco ben assecondato da una squadra che nel complesso si muove meglio del Novara.

- Tremolada 5,5: Adattato al ruolo di centrale, lo interpreta con le sue caratteristiche che sono congeniali al match del primo tempo, non a quello del secondo, in cui soffre molto di più fino all'inevitabile sostituzione.

- Cristiano 5: Parte col fuoco sacro addosso e commette diversi falli andando a pressare tutti. Pericoloso con un diagonale a fine primo tempo, poteva essere il più classico dei gol dell'ex. Ingenuo a raccogliere due ammonizioni per falli a centrocampo, lascia in dieci la sua squadra rischiando di incidere sulla gara e sulla possibile salvezza del Varese.

- Pavoletti 6,5: Un vero caterpillar. Fortissimo di fisico e furbo il giusto, riesce sempre a prender posizione nonostante la stazza non indifferente della coppia di centrali azzurra. Sposta addirittura di un metro Perticone in un'occasione, senza nemmeno commetter fallo. Più in generale, sempre pericoloso, di testa e di piede. Sempre nel vivo dell'azione. Mezzo punto in meno per l'occasione malamente sprecata davanti a Kosicky. Vale la A?

- Neto Pereira 6: La gara è importante, serve personalità ed esperienza ed ecco che Bettinelli decide di puntare su uno dei giocatori più maturi in rosa. Il neo mister viene ripagato da un primo tempo discreto in cui il brasiliano va anche vicino alla rete, mentre nella ripresa la punta si affloscia e lascia il campo.

- Di Roberto 5,5: Si vede veramente poco, ma entrare in campo con la tua squadra tutta raccolta dietro ed in inferiorità numerica rappresenta un alibi bello grosso da anteporre a chi storce il naso.

- Ricci: s.v.

- Calil: s.v.

- Bettinelli 6,5: All'esordio strappa un punto importante e molto delicato in dieci uomini, fuori casa e contro un'avversaria diretta; un punto che, a parità in classifica dopo l'ultima gara, permetterebbe di affrontare gli eventuali playout da una posizione privilegiata. Davvero niente male. Il Varese, per onor di cronaca, nel primo tempo aveva comunque impostato una partita per vincere e si trovava in vantaggio nelle occasioni avute fino all'espulsione di Cristiano. 

Stefano Calabrese