Forzatti: "Subito un gol non onesto"

E' un Forzatti contrariato e deluso quello che alla fine della gara con il Briga si ritrova a fare il punto della situazione e, senza nulla togliere al successo degli avversari legittimato sul campo, non vuole far passare sotto silenzio una situazione che non gli è andata giù: "Questi erano tre punti che servivano al Briga, ma servivano sicuramente anche a noi, perché se avessimo ottenuto questa vittoria non dico che avremmo conquistato la matematica salvezza, ma ci saremmo avvicinati parecchio. Abbiamo giocato con una formazione estremamente rimaneggiata, anche Pedotti che non avrebbe dovuto giocare è sceso in campo. Non voglio cercare scuse però eravamo effettivamente in emergenza, senza sei giocatori in una rosa che presenta già diverse difficoltà diventa davvero complicato cercare di fare calcio. Nel primo tempo abbiamo avuto un po' di difficoltà nell'approccio dovute probabilmente alla gara di mercoledì che è stata tirata fino al 90', poi nella ripresa abbiamo fatto gol e subito dopo ne abbiamo subito uno non onesto se devo dire la verità, perché l'uomo che era a terra al centro dell'area di rigore ha tenuto in gioco quelli del Briga. Sul resto non ho nulla da dire, il Briga ha meritato senza rubare nulla, però non posso non sottolineare che in occasione dell'1-1 forse sarebbe stato più giusto buttare fuori la palla. Questo gol ci ha colpito anche mentalmente, da lì il Briga ha legittimato il successo, ma rimarco che quell'episodio non corretto ha cambiato l'inerzia della partita".
Una gara che la Castellettese non aveva interpretato bene nella prima frazione, quando i ticinesi hanno faticato in maniera evidente ad attaccare la metà campo avversaria. Poi la sostituzione di Pedotti ha richiesto un rimpasto delle posizioni dei giocatori in campo, l'ingresso di Mazzucchelli ha dato maggior profondità alla squadra, ma alla lunga l'arretramento di Maugeri al centro della difesa è stato decisivo in negativo, perché la Castellettese ha perso il suo cardine a centrocampo: "Purtroppo è proprio quello che è successo, abbiamo dovuto fare degli spostamenti obbligati per tamponare l'emergenza venutasi a creare al centro della difesa, ma così facendo abbiamo perso il nostro uomo d'ordine davanti alla terza linea e, pur avendo fatto gol dopo pochi minuti, avevamo la coperta corta e ci mancava in maniera troppo evidente un play a centrocampo che desse ampiezza al nostro gioco. Un cambio obbligato ci è costato la sbilanciamento dell'intero assetto di squadra".
La Castellettese chiude una settimana dove è stata in campo per ben tre volte con un bottino risicato di quattro punti che, a leggere i risultati sugli altri campi, avrebbero potuto anche essere di più: "Il rammarico, il nostro bicchiere mezzo vuoto - continua Forzatti - è che veniamo fuori da due gare in cui avremmo potuto fare di più, con il Briga e nel recupero di mercoledì contro la Fulgor Valdengo dove meritavamo la vittoria, conquistando con un solo punto. Per chi ha visto le partite viene ovvio pensare che ci meritavamo qualche cosa di più, anche se forse il successo con l'Oleggio è stato abbastanza fortunoso. Ma il bicchiere mezzo pieno dice che questa squadra comincia ad avere un'identità e un certo equilibrio: se riuscissimo a dare continuità anche con gli uomini, avendo sempre i giocatori a disposizione, sono sicuro che potremmo uscire presto dalla zona calda della classifica, altrimenti dovremo lottare fino alla fine. Cominciamo ad avere delle idee ,ma purtroppo raccogliamo molto meno di quanto effettivamente meriteremmo".
