Esigiamo rispetto

Il brutto primo tempo di sabato non lasciava presagire niente di buono per i secondi 45 minuti. Mi aspettavo da un momento all'altro un episodio sfavorevole che è puntualmente arrivato con l'espulsione di Calderoni tutta da discutere, perché a caldo non avevo considerato che la palla era praticamente già tra i piedi di Da Costa: quindi fallo sì, cartellino giallo forse, ma rosso assolutamente no. Scampati un paio di pericoli gli azzurri hanno trovato energia e rabbia con l'aiuto di un pubblico finalmente partecipativo: la rete di Casarini è stata la logica conseguenza e per poco non siamo riusciti con Kupisz anche a centrare il raddoppio. In inferiorità numerica, com'era logico, abbiamo sofferto nei minuti finali: il salvataggio di Chiosa su Peralta sembrava un segno del destino che pochi secondi più tardi si è rivoltato ancora una volta contro di noi facendoci subire il pareggio di Gatto con la complicità di Ujkani e soprattutto di un fuorigioco che si poteva e doveva fischiare. Spiace essere qui a commentare un'altra vittoria casalinga sfumata in extremis: era già successo con Salernitana e Latina la scorsa stagione, Trapani in questa alla prima giornata e questi punti lasciati per strada con Baroni ci stavano costando l'accesso ai playoff, mentre speriamo che quest'anno non ci tocchi rimpiangere amaramente un successo meritato e che era praticamente nostro. I neroazzurri ospiti, come detto con molta sincerità e schiettezza da Gattuso nel post partita, hanno fatto una partita brutta senza mezzi termini: il punto li premia oltre misura ed in generale è la compagine che merita più di ogni altra la retrocessione in Lega Pro soprattutto per i problemi fuori dal campo che ha avuto. Mi spiace piangere, ma li avessimo avuti noi saremmo ultimi in classifica con una penalizzazione in doppia cifra che non ci lascerebbe possibilità di recupero, ma sappiamo come funziona con Abodi, quindi è tutto tempo perso. Impariamo da questa partita ad avere l'atteggiamento giusto anche lontano dal "Piola" e non avremo problemi a salvarci. Viceversa, non possiamo pensare di vincere sempre tra le mura amiche e giocare in ciabatte su campi come Salerno, Avellino e Bari tanto per fare degli esempi delle partite esterne che dovremo affrontare nel girone di ritorno.
Quel fuorigioco non fischiato ha avuto una sorta di effetto domino: il post partita è stato pessimo con un De Salvo fuori dalle grazie di Dio in conferenza stampa, un presidente che è riuscito ad ammutolire i giornalisti presenti con la sua rabbia verso un ambiente che (parole sue) si sta schierando completamente contro di lui. La mia opinione l'ho già espressa un paio di mesi fa e sono sempre più convinto che siamo all'ultimo giro di giostra. Certo i tifosi a volte si lasciano trascinare dall'istinto, ma sono appunto tifosi; mi sorprende di più che un imprenditore/presidente si metta a litigare con un ragazzino a fine partita, ma dal mio punto di vista le strade di De Salvo e del Novara a fine anno devono separarsi. Senza entusiasmo da una parte e dall'altra non si va da nessuna parte ed un cambio è necessario, ben conscio che non lo trovi facilmente un presidente con Massimo come lui provocatoriamente ha detto in sala stampa.
Per finire un brutto sabato pomeriggio è arrivata la notizia della scomparsa di Jean Paul Bonomi: personalmente non lo conoscevo se non di vista, ma morire così giovani è tanto assurdo quanto ingiusto per un altro cuore azzurro che ci lascia.
Avanti Novara!!!
