Pol. Volturno. Russo: "Il nostro calcio è frutto di divertimento e..."

Campionato avvincente quello del girone B di 1a categoria, come testimoniato dalla lotta serrata per le prime posizioni che garantiscono vittoria finale e partecipazione ai play-off. Ad essere in piena bagarre per questa lotta, tra le altre, è la Polisportiva Volturno di mister Telemaco Russo con il quale abbiamo fatto una chiacchierata alla vigilia dell'impegno in trasferta contro il Cellole:
Mister siete la seconda miglior difesa ed il secondo miglior attacco del campionato: cosa vi manca per fare il definitivo salto di qualità?
Siamo una squadra che si sta lanciando ora in una nuova dimensione grazie soprattutto agli sforzi fatti dalla dirigenza. Sono in una società che ti permette di lavorare con grande tranquillità e ti mette a disposizione i mezzi necessari per farlo al meglio. Tutto ciò senza dimenticare un aspetto fondamentale: il calcio è sempre un gioco e come tale va fatto anzitutto per divertirsi insieme. Ad esempio siamo una squadra che fa il "3° tempo" con gli avversari ad ogni partita: in campo ci si affronta da avversari ma fuori siamo tutti parte di una grande famiglia.
Ci sono sorprese o delusioni in questo campionato? Qual è il vostro obiettivo finale?
Direi di no, né in un senso né in un altro: non è un caso che ci siano 8 squadre in 8 punti. Tutte le squadre che abbiamo affrontato fino ad ora, chi per un aspetto e chi per un altro, mi hanno tutte impressionato: si tratta di un campionato davvero avvincente e che sarà equilibrato fino alla fine. Per quanto ci riguarda, la società si è posta come obiettivo il raggiungimento dei play-off che lo scorso anno sfumarono per un soffio. E' ovvio, però, che, stando a ridosso delle prime, proveremo anche a vincerlo il campionato ma senza l'assillo della vittoria a tutti i costi.
Domani sarete di scena sul campo del Cellole: che partita ti aspetti?
Sarà sicuramente una trasferta insidiosa, su un campo difficile e contro una squadra che specie in casa da sempre il meglio di se. Non potremo permetterci disattenzioni se vogliamo portare punti a casa. Stiamo bene sia mentalmente che fisicamente e per quest'ultimo aspetto devo ringraziare Pasquale Lubrano, il nostro preparatore atletico: la sua professionalità, la sua competenza ed il suo lavoro costante sono parte integrante ed importante delle nostre vittorie.
Lo scorso anno hai partecipato al girone napoletano: quali sono le differenze maggiori che hai notato con quello sannita-casertano?
Direi che è una differenza sul piano della mentalità: nel napoletano si pensa solo a giocare a calcio e poco alle chiacchiere; c'è maggiore lealtà anche se gli stereotipi portano a pensare che i campi del napoletano siano tutti campi cosiddetti "caldi". Ad esempio gli arbitri: vengono aiutati a non sbagliare in quanto gli si mette addosso meno pressione, cosa che invece non accade nel nostro girone. Ad un anno di distanza, al mio ritorno, non ho trovato nessun miglioramento rispetto al passato anzi, se possibile, ho notato un peggioramento proprio sotto l'aspetto delle "chiacchiere" che esulano dal gioco: ci si lamenta tanto ma non si fa nulla per cercare di aiutarli a commettere meno errori.
