Brasile '14: andiamo a conoscere il Messico

Ad Est il cielo s'infiamma ed è subito l'alba. Una distesa d'acqua delinea l'orizzonte e ci ricorda dove siamo: in Messico. Ci volgiamo dall'altra parte e l'Oceano Pacifico del Nord ancora dorme: il sole, lì, arriverà a breve. A non poter dormire siamo noi, perché la giornata è una di quelle impegnative: il tempo di una colazione a base di uova fritte, salsa, punta di vitello e bruschette (cappuccino...? Qui nemmeno lo conoscono) e il nostro aereo scalda i motori, destinazione Guadalajara. Chiediamo informazioni (prima del decollo) e ci ricordano che sarà un bel viaggio, giacché ci informano che la distesa d'acqua infuocata dall'alba è quella del Golfo del Messico, ammirata dalle spiagge di Veracruz.
Pochi minuti di volo e ci ritroviamo ad ammirare, sparse un po' ovunque, che sia nel folto della vegetazione o nel cuore delle città, antiche Piramidi: d'altronde questa è la terra dei Maya e degli Aztechi. La tentazione di scendere giù a dare un'occhiata è forte, ma abbiamo un appuntamento. Atterriamo e a darci il benvenuto è "El Chicharito". Che poi, a dirlo così, sembra anche un soprannome figo, in italiano suona come "Pisellino". Noi, però, non glielo facciamo notare. Hernandez ci invita a fare colazione (e sono due!) ed al tavolo troviamo Miguel Herrera, il ct della Nazionale. Non perdiamo tempo e approfittiamo subito per chiedere i pre-convocati per i Mondiali in Brasile. Lui ci ricorda che ha preferito diramare la convocazioni ufficiali per i soli 23 che faranno parte ufficialmente della rosa messicana: "Non voglio illudere gli altri" il suo messaggio.
Siamo pronti a compilare la lista dei portieri e c'è subito una sorpresa: l'esclusione di Moisés Munoz (Club America), uno degli uomini "storici" di questa Nazionale. Gli estremi difensori saranno dunque Jesus Corona (Cruz Azul), Guillermo Ochoa (Ajaccio) ed Alfredo Talavera (Toluca).
In difesa ci sarà Andres Guardado, nonostante l'annata estremamente negativa che l'ha visto protagonista di appena quattro presenze in Bundesliga (Bayer Leverkusen). Gli altri saranno Hector Moreno (Espayol), Paul Aguilar (Club America), Diego Reyes (Porto), Miguel Layun (Club America), Rafael Marquez (Leon), Francisco Javier Rodriguez (Club America), Carlos Salcido (Tigres), quest'ultimo mai convocato da Herrera prima del Mondiale.
A centrocampo Carlos Pena (Leon), Isaac Brizuela (Toluca), Hector Herrera (Porto), Juan Carlos Medina (Club America), Marco Fabian (Cruz Azul), Jose Juan Vazquez (Leon) e Luis Montes (Leon).
In attacco ce l'ha fatta Giovani Dos Santos (Villareal): il giovane attaccante messicano ce l'ha messa tutta per recuperare da un brutto infortunio ed è stato ricompensato con la sua prima convocazione in un Mondiale. Oribe Peralta (Santos), Alan Putido (Tigres) e Raul Jimenez completano il quadro. Senza dimenticare il "Chicharito", ovviamente. Da tenere d'occhio saranno, in particolare, Jimenez, Pena e Peralta che ben hanno figurato alle Olimpiadi di Londra 2012.
Il miglior risultato del Messico in un Mondiale è stato registrato nel 1970 e nel 1986: in entrambe le edizioni il Campionato del Mondo veniva disputato proprio qui, nella terra dei Maya, ed in entrambe le occasioni la nazionale messicana venne sconfitta ai quarti di finale. Il Campionato del Mondo di "Messico '70", vinto dal Brasile, fu l'ultimo a chiamarsi "Coppa del Mondo Jules Rimet": infatti, a partire dall'edizione successiva (1974), il torneo prese il nome tuttora vigente, "Coppa del Mondo FIFA".
Mentre viaggiamo con la mente al passato, seduti al tavolino di un bar di un'affollata stradina, passa un'auto recante la bandiera della Nuova Zelanda e si stampa un sorriso sul volto di "Chicharito": è stato contro i neozelandesi, infatti, che il Messico si è giocato la possibilità di accedere al Mondiale, stravincendo i playoff con il risultato complessivo di 9-3 (5-1 all'andata in casa e 2-4 al ritorno in Oceania). Ai sorteggi dei gironi Mondiali, il Messico (19° nel ranking) è stato posizionato in terza fascia e inserito nel gruppo A con Brasile, Croazia e Camerun.
Hernandez e i suoi giocheranno il match di apertura contro il Camerun di Eto'o. Quindi si alzano, ci salutano e ci invitano allo stadio. Noi non mancheremo all'appuntamento di certo, ma i motori dell'aereo son ancora caldi e l'immagine di quelle Piramidi all'alba ancora non svanisce dai nostri occhi. Tanto, ormai, la data della prima del Messico l'abbiam fissata sul Calendario... quello Maya: gira voce sia affidabile.
