Vietato pensare alle vacanze

Il titolo di questo Dho di Petto prende spunto dalla conferenza stampa post partita di Camplone che senza usare troppi giri di parole ha accusato i suoi di essere entrati in campo sabato al "Piola" con la testa già al 31 dicembre, quando molti di loro partiranno per le vacanze magari in qualche destinazione esotica. Come succede spesso quando il risultato dei 90 minuti è netto, le parole dei tecnici sono più interessanti perché non possono attaccarsi ad alibi per avere perso per una sola rete di scarto e approfondiscono le cause di una netta sconfitta come è stata quella del Cesena che nella prima frazione ha subito la verve del miglior Novara della stagione. Finalmente gli azzurri hanno messo in mostra una determinazione e una voglia di vincere fin dai primi minuti che raramente abbiamo ammirato in questo girone d'andata: Boscaglia si è un po' lamentato della seconda frazione, ma è comprensibile che con tre reti di vantaggio ci sia stato un calo che, oltre che mentale, è stato a mio parere anche fisico: Galabinov e compagni hanno speso molto nei primi 45' ed inevitabilmente lo hanno pagato concedendo parecchie occasioni ai bianconeri nella seconda fase di match. Non abbiamo avuto più la forza di ripartire, ma bisogna anche valutare che avevamo di fronte un avversario che è nelle ultime posizione di classifica non per caso, ma che ci resterà molto poco, perché la qualità degli emiliani non è comune nelle rose di serie cadetta.
Non c'è tempo per cullarsi troppo sul quarto risultato utile consecutivo: le partite contro Virtus Entella e Carpi possono farci trascorrere un Capodanno sereno e permetterci di presentarci all'ex Calori nella prima di ritorno senza il coltello tra i denti che dovremmo avere in caso di due sconfitte che non voglio neanche prendere in considerazione. Anzi, a Chiavari vorrei che il match non finisse in pareggio, ma provo a spiegarmi meglio: a Perugia e Brescia ho accettato di buon grado il punto conquistato perché avrebbe permesso agli azzurri un minimo di continuità che come ha dimostrato il campo sabato ci ha fatto bene. Contro i genovesi abbiamo sì la possibilità di portarci a quota 26 e di mettere un altro mattoncino per la salvezza, ma in caso di vittoria potremo non dico abbandonare ogni discorso di permanenza in B, ma girare dai 28 punti in su è un passaggio quanto meno da lotta playoff e che porta, salvo gironi di ritorno disastrosi, a non preoccuparsi più di chi ci sta dietro.
Il mio appello di evitare di battere il record negativo di presenze è stato vano: siamo riusciti a fare peggio rispetto alla sfida di quindici giorni fa contro il Vicenza. Sento parlare di un Novara che non emoziona e sinceramente è vero, ma non dobbiamo mai dimenticare che per noi è fondamentale mantenere la categoria e che l'unica cosa importante è la nostra maglia azzurra qualunque siano gli interpreti, quindi facciamo uno sforzo e spingiamo i ragazzi in questi ultimi due impegni del 2016.
Avanti Novara!!!
