Ferrero ad Arona: "Orgoglioso abbiano pensato a me"

Non è durato nemmeno l'arco di una settimana l'incertezza su quale sarebbe stato il prossimo tecnico a sedersi sulla panchina dell'Arona. Le dimissioni di Cesare Rampi avevano messo in difficoltà una squadra che viaggiava a vele spiegate dopo aver appena conquistato il primo posto del girone A di Promozione e c'era bisogno di un tecnico in grado di continuare il progetto che la società lacuale si era posta, che ha come termine ultimo quello di riportare l'Arona a disputare l'Eccellenza in tempo per festeggiare il centenario della compagine lacuale che cadrà nel 2020.
La scelta è caduta su quello che era forse il tecnico più corteggiato di questo periodo, dopo il cataclisma vissuto a Pombia che lo aveva lasciato in estate senza squadra dopo un triennio dai risultati fantastici con i granata del presidente Maritan. L'Arona ha ritenuto che quello di Alessandro Ferrero fosse il nome giusto per prendere in mano una squadra che parla di salvezza, ma ha negli occhi e nel mirino il sogno della promozione: "E io sono gratificato e inorgoglito dal fatto che una società così importante abbia pensato a me - confessa Ferrero -, la piazza aronese è importante, il gruppo societario è ambizioso ed io spero di poter dare il mio contributo al fine di continuare il fantastico lavoro già impostato prima di me da Rampi. Prendo in mano una squadra in una situazione che non è certamente semplice, ma che comunque è molto stimolante".
Ferrero prenderà in mano la squadra avvalendosi, per la parte atletica come già successo negli anni pombiesi, della preziosa collaborazione di Davide Monzani, dando continuità ad un sodalizio sportivo che ha già lasciato intravedere nel recente passato molti frutti. "La priorità in questo momento è conoscere la squadra - prosegue Ferrero - per poter dare subito delle risposte nelle prossime due gare che chiuderanno il 2016. Non è mai semplice entrare in un gruppo che ha trovato degli equilibri importanti e che sta ottenendo dei risultati facendo benissimo, anche per questo è difficile pensare al mercato. Non vivo però come un declassamento tornare ad allenare in Promozione dopo gli anni di Pombia, anzi per me è uno stimolo importante per cercare di migliorarmi e per tornare a disputare il campionato di Eccellenza magari proprio con l'Arona".
