Promozione - "Resto a Ponderano e rispondo a Umeroski" - I AM CALCIO ITALIA

Promozione - "Resto a Ponderano e rispondo a Umeroski"

Giuseppe Albertini
Giuseppe Albertini
BiellaPromozione Girone A

Negli ultimi giorni erano insistenti le voci che davano il tecnico Giuseppe Albertini dimissionario dall'incarico di allenatore del Ponderano, ma il tecnico si è convinto a rimanere soprattutto grazie alle garanzie che la società gli ha dato sul fronte acquisti per colmare soprattutto le partenze di Monteleone e Murè.

"Ho deciso di restare chiedendo ai ragazzi di mettersi in discussione come mi sto mettendo io e chiedendo alla società di tornare sul mercato, gruppo e dirigenti mi hanno dato rassicurazioni su due o tre acquisti e quindi le problematiche che si erano sollevate ad inizio settimana si sono appianate. Inoltre Mattarollo è rimasto con noi e la trattativa con Ferla, già con i nerostellati ma con un accordo solo fino a dicembre, sembra andare a buon fine. Cercheremo soprattutto due esterni offensivi per riequilibrare il gap tecnico dopo la partenza di Monteleone e Murè."

- Vuoi dire qualcosa sulla vicenda Umeroski?

La società aveva già deciso di svincolare il giocatore nel mercato di Dicembre a causa del suo rendimento sotto le aspettative in rapporto al costo del giocatore visti i solo 4 gol di cui nessuno su azione. Per quanto riguarda le accuse del giocatore io personalmente non ho preso in giro nessuno e credo che il giocatore abbia strumentalizzato delle vicende per lasciare una situazione difficile di cui aveva già presagito che non si sarebbe conclusa. Sono contento che vada in una società dove dice di aver un ottimo ricordo e dove ha passato la sua miglior stagione, ma forse si dimentica che in quell'annata ero io l'allenatore come anche in quella precedente in cui fece 30 gol con la Valle Cervo. Per concludere senza aggiungere altre parole dico solo che chi mi conosce sa come alleno e per chi conosce il giocatore sa come si allena e il motivo per cui gioca, che non è sicuramente per il cuore o per la maglia.

Andrea Marini