Novara-Palermo: le dichiarazioni post partita

Dopo il pesante ko casalingo e i festeggiamenti sul campo del gruppone rosanero, i cronisti attendono lungamente prima di poter ascoltare le dichiarazioni di allenatori e società.
Per il Novara è proprio la società che comincia a prendere la parola, per voce del presidente Massimo De Salvo: "Abbiamo giocato una partita contro un avversario più forte. Purtroppo, per quest'anno, non sono queste le nostre partite. Hanno vinto il campionato con largo anticipo e anche oggi in campo si è vista la differenza. Detto questo, noi oggi abbiamo fatto fatica facendoci vedere poco in avanti, ripenso all'occasione della rete annullata a Rubino". Sul finale di campionato e la classifica difficile: "Tutte le squadre hanno un obiettivo e credo che sarà così quasi fino alla fine. C'è bagarre ovunque, la classifica cambierà ogni settimana e quindi bisogna guardare all'intera situazione. E, se devo dire la verità, sono contento che Cittadella-Varese sia finita così: più squadre ci sono nel calderone, meglio è". Riguardo alle ultime partite del Palermo che affronterà anche rivali in classifica degli azzurri: "Loro hanno vinto il campionato, ma siamo sicuri che cercheranno di superare le avversarie che incontreranno, anche se comunque sarebbe normale se staccassero un po' la spina. Chi occupa questo ruolo ha delle precise responsabilità da affrontare e deve essere pronto a farlo, nel bene e nel male. Io sono molto più presente allo stadio e vicino alla squadra quest'anno che le cose vanno male piuttosto che nel girone di ritorno scorso quando andavamo bene, proprio perché voglio mandare il segnale a tutti che dalla "palta" bisogna tirarsi fuori tutti insieme. Ora è giusto esser delusi, ma saremmo sciocchi e presuntuosi ad esserlo oltre domattina: dobbiamo tornare a lavorare tenendo la barra dritta, non si molla niente".
La seconda voce azzurra è quella del tecnico Alfredo Aglietti, apparentemente un po' più deluso dalla prestazione dei calciatori rispetto a De Salvo: "Partiamo dal presupposto che il Palermo è forte. Noi però potevamo fare di più, abbiamo avuto troppo rispetto per loro e la loro classifica. In certe situazioni gli abbiamo concesso di essere troppo belli". Il tecnico toscano poi pronuncia una frase che potrebbe far tremare le gambe ai tifosi azzurri: "Bisogna essere più determinati, anche perché il gol è nato da una distrazione collettiva e certi errori si finisce per pagarli quando mancano poche partite". Un commento sul direttore di gara: "L'arbitro? Sinceramente ci sono state delle letture che non mi sono piaciute, su entrambi i gol c'erano delle posizioni irregolari per questione di centimetri, ma sono state interpretate diversamente, tuttavia non mi piace dare alibi alla squadra". Il mister finisce rimarcando un concetto già in parte espresso: "Bisogna fare i conti con avversari che tecnicamente e fisicamente sono superiori a noi, se loro sono primi e noi quartultimi qualcosa vorrà pur dire. Abbiamo giocato contro una corazzata, ma c'è il rammarico di non aver fatto qualcosa in più".
Direttamente dallo spogliatoio dove stava festeggiando coi suoi giocatori e con lo staff, arriva in sala stampa anche il tecnico ospite Iachini, promosso in A per la quarta volta: "E' stata una grande cavalcata, ottenuta con un grande lavoro in settimana. Abbiamo lavorato duramente a livello fisico e sul metodo di gioco, sulla mentalità, sulla forza. In questa categoria squadre blasonate come Brescia e Pescara sono in basso, ci vuole testa e bravura e noi ce l'abbiamo messa, di settimana in settimana. Quando subentri hai dei mesi in meno per lavorare con la squadra: quando abbiamo cominciato era difficile, lavoravamo vivendo alla giornata, poi sono arrivate le soddisfazioni e con queste la consapevolezza, l'entusiasmo e il gioco di squadra. Siamo una squadra vera, con fame e siamo rispettosi delle avversarie. Il futuro? Può essere radioso perché siamo una delle squadre più giovani della serie B, quindi abbiamo valorizzato anche in maniera importante il patrimonio della società. Le promozioni? Sono tutte belle. A Chievo l'ho ottenuta iniziando la stagione, mentre a Brescia e con la Sampdoria sono subentrato come a Palermo".
