Il Volpiano è Campione Regionale Juniores - I AM CALCIO ITALIA

Il Volpiano è Campione Regionale Juniores

Il Volpiano appena premiato da Bacchetta
Il Volpiano appena premiato da Bacchetta
TorinoCalcio Giovanile

Si infrange in finale il sogno della Osmon Suno di diventare campione regionale nella categoria Juniores; la squadra di Ombergozzi si arena, dopo una gara giocata bene solo a tratti, sul muro eretto dai torinesi del Volpiano che, passati in vantaggio alla mezz'ora della prima frazione grazie ad un acuto di Amoruso, hanno controllato agevolmente il risultato nella ripresa portando a casa meritatamente il trofeo che dà diritto a disputare la fase nazionale. Resta la delusione in casa sunese che, arrivata a questo scontro finale con buone possibilità e un pronostico che in qualche modo preferiva i colori bianconeri, rinforzati anche dall'inserimento di parecchi elementi già presenti nelle fila della prima squadra, è rimasta con un pugno di mosche in mano.

Illusione L'avvio di gara per i giocatori novaresi è foriero di aspettative; l'Osmon Suno prende in mano il controllo del gioco mantenendo il possesso palla pur senza costruire occasioni da reti a ripetizione. Il tecnico bianconero schiera la squadra con un trittico formato da Terroni, Xhixha e Talabi a sostegno dell'unica punta Repossini ma i primi pericoli arrivano dalle torri difensive visto che è Fornasino, al 9', a cercare la via della rete svettando sulla battuta d'angolo senza tuttavia avere buona mira. Un minuto dopo Repossini viene imbeccato in piena area di rigore, ha tempo di stoppare palla a due passi dal portiere ma manca il colpo del k.o., dando la possibilità alla difesa di libera; sulla sfera si precipita Miglietta la cui conclusione, non irresistibile, mette in difficoltà D'Auria, a cui sfugge la palla ma che trova la collaborazione dei propri centrali per tenere inviolata la rete. Sembra l'avvio di una pressione vincente per il team novarese ma la squadra inspiegabilmente rallenta, dando il tempo agli avversari, schierati con un ordinato 4-4-2 dal tecnico Conta, di prendere le misure agli avversari e non soffrire più le sortite sunesi. Questo sterile palleggio dei giocatori di Ombergozzi lascia spazio alle ripartenze torinesi che al 33' passano: Fornasino e Zanotti si fanno trovare posizione da un lancio dalle retrovie che imbecca Amoruso, pregevole in controllo dell'attaccante in maglia blu che si presenta davanti a La Gamba e lo batte nonostante il tardivo tentativo di chiusura di Miglietta. L'Osmon prova a reagire al 36' quando un colpo di testa in mischia libera Talabi che con un pallonetto supera D'Auria ma non Martello che, appostato sulla linea bianca, salva la propria porta dalla capitolazione.

Forcing finale Ancora più scialba la ripresa che, se non vivesse degli ultimi cinque minuti finali in cui l'Osmon Suno getta in campo tutte le proprie forze alla ricerca del pareggio, avrebbe veramente poco da raccontare se non prendendo in considerazione i molti sbadigli visti sulle tribune dell'impianto di Santhià, teatro di questa finale. All'11' La Gamba deve uscire a valanga su Valsecchi, liberato da una gran giocata di Amoruso, per chiudere lo specchio all'avversario. Sul fronte opposto al 12' è un fendente di Miglietta, che raccoglie una palla in uscita dall'area, a creare qualche brivido alla difesa del Volpiano che vede la palla sfilare fuori di un niente. I torinesi si difendono con ordine e neanche i cambi operati dalla panchina bianconera, che presentano una squadra a trazione anteriore dalle seconda metà della ripresa, smuovono le acque. Anzi, a riprova del nervosismo montante tra le fila novaresi, va registrato il brutto gesto di capitan Ferrarotti che, dopo uno scontro a centrocampo con Martello, si lascia andare ad uno sputo verso l'avversario non visto dal direttore di gara, che avrebbe potuto costare al centrocampista l'uscita anticipata dai giochi. Al 41', come un fulmine a ciel sereno, è D'Auria a salire agli onori della cronaca quando con un colpo di reni, toglie letteralmente palla dalla disponbilità di Yao N'Gbra, stazionante nel finale in piena area di rigore, che avrebbe potuto facilmente appoggiare in porta al termine di una confusa azione d'attacco dei bianconeri. Lo stesso Yao N'Gbra pochi secondi dopo si presenta a tu per tu con il portiere torinese ma sbaglia il tocco con la palla che si perde sul fondo tra la disperazione dei sostenitori sunesi. Il Volpiano non soffre più anzi, in pieno recupero, potrebbe rendere ancora più marcata la vittoria ma Vendemiati conclude largo dopo uno scambio con Amoruso; poco male perchè dopo 4' di recupero il fischio finale sancisce l'inizio della festa per i torinesi in maglia blu che succedono al Città di Baveno nell'albo d'oro della competizione Juniores.

OSMON SUNO-VOLPIANO 0-1

Rete: 33' Amoruso.

Osmon Suno (4-2-3-1): La Gamba; Miglietta, Zanotti, Fornasino (1'st Bellardita), Yao N'Gbra; Patrioli (29'st Esposto), Ferrarotti; Talabi (36'st Zottola), Xhixha (6'st Segala), Terroni (34'st Gallone); Repossini. A disposizione: Bonassi, Luccioni. All. Ombergozzi.

Volpiano (4-4-2): D'Auria; Martello, Antoniotti, Romano, Caldarelli; Valsecchi, Francone, Zanzarelli, Salerno (24'st Vendemiati); Pititto (43'st Demateis), Amoruso. A disposizione: Alaimo, Ranieri, D'Agostino, Rubiola, Hugeanu. All. Conta.

Arbitro: Barmasse di Aosta.

Note: Ammoniti Repossini per l'Osmon Suno, Salerno per il Volpiano.

OSMON SUNO

La Gamba 6: Abbandonato dai propri difensori in occasione della rete decisiva, ha ben poche colpe perchè il Volpiano non calcia mai se non quando mette la palla in rete.

Miglietta 5,5: Spinge con buona propensione e partecipa attivamente al gioco ma sulla sua gara pesa la mancata diagonale difensiva che ha lasciato via libera ad Amoruso in occasione del gol avversario.

Yao N'Gbra 5,5: Invisibile nella prima frazione, quando si stenta a riconoscere il giocatore formidabile della stagione della Osmon in Eccellenza, si mette in luce nel finale quando va vicino a segnare la rete del pari.

Patrioli 5,5: Galleggia a centrocampo senza incidere sulla manovra; dalla sua qualche palla recuperata, troppo poco per emergere dalla massa.

- 29'st Esposto sv.

Zanotti 5,5: Sbaglia parecchi palloni in costruzione, fornendo un apporto pesante in difesa. Una sola disattenzione, quella fatale ai colori bianconeri.

Fornasino 5: Svagato in marcatura, lascia spazi in cui gli attaccanti avversari sguazzano. Spesso fuori posizione, il tecnico se ne accorge e nell'intervallo lo lascia negli spogliatoi.

- 1'st Bellardita 6: Con la squadra stabilmente nella metà campo avversaria, alza spesso la linea difensiva fermando sul nascere i tentativi di ripartenza dei torinesi.

Terroni 5,5: Poco pungente nell'attaccare gli spazi, resta dietro le quinte quando c'è da mettere in campo quel qualcosa in più per cercare il pareggio.

- 34'st Gallone sv.

Ferrarotti 4: Il brutto gesto prevarica di gran lunga la gara del centrocampista sunese; la tensione a volte gioca brutti scherzi, da chi indossa la fascia di capitano ci si aspetterebbe comunque qualcosa di più.

Repossini 6: Si danna l'anima alla ricerca di uno spazio che alla fine non trova. Fa molto movimento ma troppo spesso a vuoto da prima punta, quando viene spostato più indietro vengono a mancare le forze.

Xhixha 5: Qualche buona iniziativa c'è anche, manca completamente il ritmo di gara, la continuità nell'azione. Rivedibile.

- 6'st Segala 6: Entra con grande voglia di fare bene, buttandosi negli spazi con i tempi giusti, ma cava poco dal buco anche per via della ferrea difesa torinese.

Talabi 5,5: Il migliore della prima frazione, quando sulla fascia crea più di un grattacapo, nella ripresa diventa la punta centrale della squadra e scompare letteralmente dalla contesa.

- 36'st Zottola sv.

VOLPIANO

D'Auria 6: Croce e delizia dei tifosi torinesi: mai veramente sicuro, si lascia sfuggire più di una palla pericolosa. Ma blinda la vittoria nel finale con un intervento prodigioso che contribuisce ad inidirizzare la Coppa sulla via di Torino.

Martello 6,5: Soffre la gran mobilità degli esterni novaresi nel chiudere gli spazi ma è fondamentale la sua respinta sulla linea subito dopo il gol del vantaggio.

Caldarelli 5,5: Messo a dura prova dal moto perpetuo di Talabi, cede spesso il passo all'avversario. Recupero con spirito nella ripresa, quando blinda meglio la fascia.

Romano 7: Preciso e puntuale nelle chiusure, non sbaglia neanche un pallone rendendo impermeabile la terza linea torinese.

Antoniotti 6,5: Feroce nel seguire passo passo la prima punta avversaria, Repossini lo impegna anche a livello fisico mentre nella ripresa a buon gioco sullo stanco Talabi.

Francone 6,5: E' il primo centrocampista ad andare in chiusura sul portatore di palla avversario, riuscendo spesso a rallentare o fermare del tutto l'avanzata sunese.

Valsecchi 6: Si impegna in un doppio lavoro di raccordo con i reparti, facendosi trovare in fase avanzata ma anche in copertura.

Salerno 6: Mette sul campo tutte le proprie armi che, unite alla grinta mostrata, lo rendono difficilmente superabile. Tra i più stanchi nella ripresa, è il primo a lasciare il campo.

- 24'st Vendemiati 6: Ha sui piedi la palla del possibile 0-2, la spreca ma a risultato già acquisito.

Pititto 7: Corre tantissimo, andando a lottare su ogni pallone. Poco pericoloso alla conclusione, ma il lavoro messo sul campo per i compagni è lodevole, tanto che esce stremato ma acclamato.

- 43'st Demateis sv.

Zanzarelli 5,5: Gioca in punta di piedi senza entrare mai veramente in partita. Lontano dalle azioni salienti, di lui si ricordano solo qualche lancio sbilenco e poco altro.

Amoruso 7: Il controllo con il quale si aggiusta la palla che poi spedirà in rete vale da solo il prezzo del biglietto. Mette a segno un gol che ricorderà per molto, molto tempo.

Carmine Calabrese