Una gradita sorpresa - I AM CALCIO ITALIA

Una gradita sorpresa

Poker del Novara a Verona
Poker del Novara a Verona
NovaraSerie B

Al commento ottimista della presentazione della partita tra Verona e Novara del mio amico Vittorio ho risposto in maniera garbata e divertita, ma dentro di me pensavo che gli azzurri non avessero una singola possibilità di andare a vincere al "Bentegodi". Invece di tornare indietro con la memoria per cercare sette sconfitte consecutive fuori casa per iniziare la stagione, ho dovuto resettare tutto e provare a ricordare una sorpresa paragonabile allo 0-4 di domenica pomeriggio e onestamente faccio fatica a trovarne una simile. La doppia vittoria contro l'Inter nella stagione della serie A (anche lì c'era Pazzini con cui gli azzurri sembrano avere un conto in sospeso) era arrivata contro una formazione in un'annata storta. I gialloblù si presentavano in salute, reduci da dieci risultati utili consecutivi e da un poker a La Spezia che non lasciava presagire nulla di buono. Boscaglia ha messo in campo per la prima volta la difesa a cinque che ha dato equilibrio a una formazione che contro avversarie più quotate dimostra di trovarsi più a suo agio rispetto a squadre chiuse e che ti portano a giocare male. Per certi versi il Verona mi ha ricordato il Mainz che nell'amichevole estiva di Saint Vincent aveva sbattuto più volte contro la difesa novarese pur essendo oggettivamente più forte.

Gli scaligeri tutto sommato non hanno prodotto tantissimo e Pecchia dalla panchina sembra non averci capito molto provando a mettere in campo più attaccanti possibili, ma togliendo equilibrio ad una formazione che tutto sommato doveva recuperare solo una rete di svantaggio, il risultato è stato aprire completamente il campo ad una compagine che finalmente ha dimostrato di possedere qualità che almeno la metà delle formazione della serie cadetta può solo sognarsi. Non posso non sottolineare qualche errore arbitrale a nostro favore: il primo gol è in palese fuorigioco, mentre rimangono dubbi sulla terza rete di Faragò e su un contatto Pazzini-Scognamiglio quando si era sul punteggio di 2-0, ma il risultato finale non ammette scusanti e ci consente, una volta tanto, di vivere una settimana serena e addirittura dalla parte sinistra della classifica.

Curiosamente la consueta cena dell'Alcarotti è arrivata come l'anno scorso prima della sfida contro la formazione più blasonata della B (lo scorso anno affrontammo il Cagliari il sabato dopo). Non per scaramanzia avevo previsto pochi punti tra Cagliari, Vicenza e Pescara nell'ottobre 2015, mi ero sbilanciato a dire che potevamo anche rimanere a secco tra Verona, Frosinone e Perugia che considero al momento tre delle cinque formazioni più forti della B. Il bello del calcio è anche questo: l'importante è rimanere con i piedi per terra ed essere consapevoli che domenica sarà durissima e, al contrario del mio amico Vittorio, credo che anche un pareggio non sarebbe male, speriamo abbia ragione ancora lui…

Due righe sull'incontro di martedì al Piazzano le voglio spendere: bellissimo vedere tanti cuori azzurri uniti e che in armonia discutono le sorti della propria squadra del cuore. Bravissimo Tano ad organizzare nei minimi dettagli una serata speciale e che ha portato ancora una volta fortuna ai nostri colori. Capisci da certi momenti che i risultati e le categorie sono un dettaglio, l'amore per la nostra maglia va davvero oltre ogni limite immaginabile.

Avanti Novara!!!

Marco Dho