Finale da urlo, l'Accademia abbatte l'Oleggio

E' stato buon profeta Roberto Bonan che, alla vigilia della sfida tutt'altro che morbida con l'Oleggio capoclassifica, ha caricato la partita di significato, responsabilizzando la propria squadra a dare il massimo. E l'Accademia Borgomanero ha risposto presente, maturando una vittoria sicuramente esagerata nel punteggio (maturato interamente nei dieci minuti finali), ma che rilancia le quotazioni degli agognini anche in chiave classifica, restituendo alla squadra una ruolo da protagonista che fino a questo momento era venuto meno. Per l'Oleggio il match può essere archiviato sotto la voce incidenti di percorso, anche se resta qualche dubbio sull'approccio forse un po' troppo arrendevole nella prima frazione espresso dagli arancioni a Santa Cristinetta. La compagine di Dossena ha bisogno di giocare bene per fare risultato, senza snaturare le caratteristiche di una squadra fortemente votata all'offesa; e la gara con l'Accademia sta lì a dimostrare che l'Oleggio non deve ripetere l'errore di giocare in funzione dell'avversario di turno, sfoderando un atteggiamento attendista che con tutta probabilità non le appartiene.
Sbadigli I due tecnici si presentano al big match di giornata con alcune novità di formazione non di poco conto; Bonan decide di rinunciare alla fantasia di uno spento Valsesia che nelle ultime uscite non ha convinto, promuovendo Denicola nel cuore del gioco degli agognini. Dossena sceglie il più guardingo Villa al posto di Iaria come terzino destro, per cercare di contrastare sul nascere la pericolosità di Paolo Poletti. Ne viene fuori un primo tempo bloccato, dove a farla da padrone è la volontà di non scoprirsi per non lasciare spazio alla scorribande altrui, con le occasioni da rete che però latitano in maniera quasi sistematica. E' bella la verticalizzazione all'8' di Spaltini che mette in movimento Paliotta, il cui tiro viene però sporcato in angolo dall'ottima diagonale difensiva di Alessandro Antonioli. L'Accademia Borgomanero mantiene per larga parte del tempo le redini del gioco nelle proprie mani, ma non riesce ad affondare, tanto che il primo (velleitario) tiro verso la porta di Pitaro lo tenta Di Iorio al 21', senza impensierire il portiere ospite. Al 23' Cosentino calcia dal limite trovando pronto alla parata Pitaro, mentre al 27' lo stesso attaccante agognino stacca con i tempi giusti su calcio d'angolo di Silva Fernandes mandando però il pallone a lato da ottima posizione. Fine delle trasmissioni.
Crollo nel finale Ha qualcosa in più da raccontare la ripresa, anche se fino al dieci minuti dal termine di gol non se ne vede neanche l'ombra. All'8' Conchedda ha una buona intuizione, ma, una volta entrato in area, tarda a calciare facendo sì che la difesa possa recuperare con affanno e murarne la conclusione. Al 15' Di Iorio scocca la bordata dalla lunga distanza con la palla che non esce di molto dai pali della porta oleggese. Anche l'Oleggio è più intraprendente, tanto che le occasioni migliori della ripresa sono proprio degli ospiti: al 23' Paliotta appoggia arretrato per l'accorrente Caporale che spara oltre la traversa dal limite, un minuto dopo lo stesso Paliotta serve con un traversone precisissimo lo stacco di Minniti che spizzica un pallone che fa al palo barba e capelli senza che Mafezzoni fosse in grado di intervenire. Al 31', infine, una punizione calciata, neanche a dirlo, da Paliotta raggiunge Vacirca che ha il tempo di prendere la mira senza pressione mancando incredibilmente la porta agognina. Sugli spalti non è ancora calato il brusio per l'occasione sciupata dagli arancioni che l'Accademia Borgomanero trova il modo di ribaltare il "mood" della partita: è il 35', Freitas, liberato da compiti difensivi, diventa un fattore del match mettendo in movimento Conchedda che danza sulla linea di fondo campo prima di premiare l'inserimento senza palla di Di Iorio che buca la difesa ospite e con il piattone fa centro. Il gol dà nuova linfa ai padroni di casa, tanto che al 37' Silva Fernandes con un esterno in mischia va vicino alla rete del raddoppio, subito imitato da Gessa che al 42' da posizione defilata lascia partire un fendente che, deviato, obbliga Pitaro alla deviazione in corner. Un corner che diventa decisivo, perché sulla battuta tagliata di Silva Fernandes il portiere oleggese compie una topica clamorosa spingendo la palla nella propria porta e rendendo vano il tentativo in extremis di Sironi di ribattere la sfera che aveva già oltrepassato la linea bianca. Il raddoppio subito in questo modo spegne la luce per l'Oleggio e l'Accademia Borgomanero ne approfitta per dilagare: al 45' Freitas fa il vuoto sulla destra prima di servire tra le linee Cosentino che scarica in porta di potenza per il 3-0. E al 47' il poker lo serve Gessa che capitalizza il passante millimetrico di Denicola con una girata di prima intenzione che non lascia scampo a Pitaro.
I tecnici E' sicuramente soddisfatto mister Bonan che ha ritrovato una squadra capace di portare a casa un risultato importante e non solo di offrire una buona prestazione: "Il risultato è sicuramente più largo di quello che ha detto il campo, perché loro dopo aver preso il secondo gol hanno mollato, non ci sono di certo quattro gol di differenza tra Accademia Borgomanero ed Oleggio. La partita è stata equilibrata, noi l'abbiamo interpretata bene togliendo loro le fonti di gioco e riuscendo così a non concedere neanche un'occasione, per poi ripartire con pericolosità. Sono molto contento, perché la squadra ha giocato con coralità sia nella fase di possesso che in quella di non possesso, mostrando uno spirito positivo e seguendo la strada che dobbiamo percorrere tutte le domeniche: abbiamo dimostrato di poterci essere anche noi per i posti che contano. Valsesia oggi non era al meglio, ma sono certo che sarà fondamentale da qui in avanti come lo è sempre stato. La cosa positiva è che la squadra ha mostrato un'unità di intenti che ha fatto lievitare la prestazione rispetto a domenica scorsa, facendo intravedere una notevole organizzazione. Questa gara ci deve dare la consapevolezza per raccogliere più punti di quelli che abbiamo raccolto fino adesso, affrontando le prossime gare con la determinazione che siamo riusciti a mettere in campo contro l'Oleggio". Non perde il sorriso il tecnico oleggese Dossena che è consapevole che il risultato non rispecchia il reale valore della sua squadra: "Fino al primo gol il nostro portiere non aveva fatto una parata, anche se bisogna riconoscere che anche il loro non era stato impensierito più di tanto, per cui credo che il risultato numericamente non sia giusto, molto eccessivo per quanto visto in campo. La nostra colpa è stata quella di disunirci dopo l'infortunio del portiere, e abbiamo commesso una serie di errori che hanno ampliato il risultato. Non ritengo che siano state sbagliate le scelte di partenza: ho diciotto giocatori che si equivalgono in tutto, che si allenano e partecipano in modo collaborativo e con impegno massimale. Oggi siamo partiti con una squadra che era messa in campo come nostro solito, scegliendo un terzino che fosse un po' più difensore per evitare di essere messi in difficoltà nell'uno contro uno da Poletti: fino all'1-0 la squadra ha tenuto bene il campo e la prestazione c'è stata. Cambia poco che ora non siamo più davanti a tutti, perché vincere questo campionato non è mai stato il nostro obiettivo: da domani cominceremo a preoccuparci di quello che dovremo fare domenica prossima".
ACCADEMIA BORGOMANERO-OLEGGIO 4-0
Reti: 35'st Di Iorio, 43'st autogol di Pitaro, 45'st Cosentino, 47'st Gessa.
Accademia Borgomanero (4-3-3): Mafezzoni; Freitas (46'st Archita), Fontaneto, Caramanna, A. Antonioli; Di Iorio, Denicola, Silva Fernandes; Conchedda (41'st Guidetti), Cosentino, P. Poletti (26'st Gessa). A disposizione: De Bortoli, Valsesia, N. Poletti, L. Antonioli. All.: Bonan.
Oleggio (4-1-4-1): Pitaro; Villa, Sironi, Spaltini, Zuliani; Lo Russo; Paliotta, Caporale (39'st Iaria), Capacchione (37'st Maio), Vacirca (31'st Daniele Lombardo); Minniti. A disposizione: Martinone, Gualini, Bisesi, Bovo. All.: Dossena.
Arbitro: Delnotaro del Vco.
Note: ammoniti Cosentino e Denicola dell'Accademia Borgomanero.
ACCADEMIA BORGOMANERO
Mafezzoni 6: Parate non ne deve fare, perché la mira approssimativa delle punte oleggesi gli permette di trascorrere una domenica da ricreazione.
Freitas 6,5: Lasciato libero da compiti difensivi, si occupa semplicemente di fare a fette la difesa avversaria gettando le basi per il successo rossoblù.
- 46'st Archita s.v.
A. Antonioli 6,5: Attento nel non lasciarsi irretire da un cliente scomodo come Paliotta, se la cava egregiamente.
Denicola 6,5: Non è una novità in assoluto, perché ha già lasciato intravedere buone doti. Ma tenere in panchina un pezzo da novanta come Valsesia non è da tutti i giorni.
Fontaneto 7: Gara senza sbavature e soprattutto senza concedere spazi ad una vecchia volpe come Minniti. Ha ormai un posto di rilievo nella terza linea agognina.
Caramanna 6: Sfrutta con intelligenza ed esperienza un senso della posizione allenato in tanti anni di onorata carriera, tirando fuori una prestazione senza fronzoli.
Conchedda 6,5: Fatica ad arrivare in zona rete con pericolosità, ma si mette al servizio dei compagni, fornendo l'assist decisivo che scardina il match.
- 41'st Guidetti s.v.
Di Iorio 7: Insostituibile nel cuore del centrocampo rossoblù in cui canta e porta la croce, oltre a togliersi lo sfizio di marcare il gol da tre punti con un inserimento dei suoi.
Cosentino 6: Lavora molto per i compagni che in lui trovano l'appiglio a cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà, venendo premiato con un gol che è quasi una liberazione, tanta è la potenza inferta al tiro.
Silva Fernandes 6,5: Ha messo da parte i ricami per fornire al gioco dell'Accademia tanta sostanza e una buona dose di sacrificio.
P. Poletti 6: E' ancora frenato ed è troppo evidente nel suo modo di giocare a cui manca l'esplosività. Sta cercando di ritrovarsi domenica dopo domenica, l'Accademia Borgomanero ha bisogno delle sue frustate.
- 26'st Gessa 6,5: Usato sicuro, poco più di un quarto d'ora gli basta per lasciare la firma sulla partita.
OLEGGIO
Pitaro 4,5: Sarebbe ingeneroso attribuirgli interamente il peso della sconfitta, oltre che sbagliato, ma l'errore con cui realizza in proprio il secondo gol è da matita rossa.
Villa 6: Inserito per dare maggiore spessore alla terza linea, riesce nel compito non scontato di limitare le giocate di Poletti.
Zuliani 5,5: Perde alla distanza il confronto sulla fascia, ed è già una notizia. L'avanzamento di Freitas lo manda in crisi e i risultati per l'Oleggio sono disastrosi.
Lo Russo 6: Gestisce bene il possesso palla sulla mediana sia nella prima che nella seconda frazione, anche se non trova lo spunto che lascia il segno.
Sironi 5,5: In difficoltà quando è richiamato a rinculare con velocità per coprire i buchi lasciati dai compagni, viene travolto con tutto il reparto nel complicato finale di gara.
Spaltini 6: Si salva con un primo tempo di grande attenzione, anche se sono molti gli errori sul piano della ripartenza.
Caporale 5: Poco incisivo nel gioco di concetto in mezzo al campo, naviga a vista senza azzannare la partita.
- 39'st Iaria s.v.
Capacchione 5,5: Prova qualche incursione senza palla che non viene premiata dai compagni e resta schiacciato tra l'attento centrocampo di casa e una difesa che concede pochi spazi.
- 37'st Maio s.v.
Minniti 5,5: Ha un paio di palloni importanti che non sfrutta a dovere da consumato attaccante quale è. Gli manca lo spazio vitale che cerca arretrando qualche metro di troppo.
Paliotta 6: Il più ispirato dello schieramento di Dossena, mette in area un paio di palloni che in altre domeniche i suoi compagni avrebbero trasformato in gol.
Vacirca 5: La migliore azione dell'Oleggio, quella che potrebbe cambiare il corso della gara, capita sui suoi piedi e la spreca malamente, sancendo una domenica in cui gli riescono davvero poche cose.
- 31'st Daniele Lombardo s.v.
