Non bastano sei reti, goleada agrodolce per l'Osmon Suno - I AM CALCIO ITALIA

Non bastano sei reti, goleada agrodolce per l'Osmon Suno

Biano, perno della retroguardia sunese
Biano, perno della retroguardia sunese
NovaraEccellenza Girone A

E' una vittoria amara, seppur squillante, quella ottenuta dall'Osmon Suno ai danni di un'Omegna giunto in terra novarese senza alcuna motivazione, se non quella di chiudere nel migliore dei modi una stagione in ogni caso positiva per i colori rossoneri. Un 6-1 che, a causa della contemporanea (e per certi versi attesa) vittoria dello Sporting Bellinzago in casa dell'Aygreville, lascia i bianconeri al terzo posto, ma staccati di dieci punti dai "tigrotti": un verdetto che penalizza oltremisura la squadra di Giorgio Rotolo, alla quale non sono bastate nove vittorie consecutive nelle ultime giornate (e 14 risultati utili di fila) per arrivare a disputare i playoff che forse i sunesi si sarebbero pure meritati. Ma la regola parla chiaro e concede ai gialloblù il pass per la seconda fase degli spareggi, lasciando all'Osmon Suno solo le recriminazioni per il periodo, a cavallo tra 2013 e 2014, in cui la squadra è incappata in cinque gare consecutive senza ottenere vittorie.

Poi show Le motivazioni a cui si aggrappano le due squadre sono troppo differenti per poter assistere ad un match equilibrato. L'Osmon Suno schiaccia il piede sull'acceleratore fin da subito e, soprattutto grazie ad un Riccardo Poi in grande spolvero, chiude la gara dopo poco più di mezzora, infliggendo, alla fine del primo tempo, un 4-0 agli avversari che non ammette discussioni di sorta. Bastano appena 12' ai padroni di casa per passare in vantaggio: uno schema su azione d'angolo, visto già diverse volte all'opera in questa stagione, libera Poi in posizione di sparo sul vertice dell'area piccola e il cannoniere sunese non sbaglia il colpo portando in vantaggio l'Osmon Suno. Il vantaggio non placa la voglia di gol dei bianconeri che al 17', grazie ad una combinazione Evola-Secci, mettono Bettini in condizione di calciare a rete da buona posizione, con la palla che si perde oltre la traversa. Al 24' prova a farsi vedere in avanti anche l'Omegna con una conclusione di Perini dal limite dell'area, sul quale Moretto ci mette i guantoni, ma pochi secondi dopo è il contropiede bianconero, condotto e rifinito da Poi che beneficia anche di un fortunoso rimpallo con Fovanna, a portare l'Osmon Suno sul doppio vantaggio. Quando alla mezzora Poi completa il suo perfetto primo tempo con una staffilata dalla distanza che sorprende Fovanna infilandosi per il 3-0, si capisce che la gara è ormai ampiamente indirizzata, con le orecchie che cominciano a tendersi verso le notizie che arrivano dalla vicina Valle d'Aosta. Prima del riposo Bettini prova ancora a mettere Poi in condizione ottimali per battere a rete con un lancio millimetrico, sublime lo stop dell'attaccante bianconero, ma largo di poco il tocco a rete (43'). Infine lo stesso Poi si inventa assist-man e scodella al centro un cross su cui Secci non ha tentennamenti e gira in porta al volo di prima intenzione per il poker (45').

Delusione Con il risultato già acquisito, Tabozzi manda in campo i giovanissimi (Bazzetta '96 e Tizzano '94, oltre al dodicesimo Di Cato, anch'esso '94), mentre Rotolo concede spazio a De Lorentiis, sacrificato in questo finale di stagione per il grandissimo stato di forma dei suoi compagni di reparto, ma voglioso di mettere il proprio timbro sul tabellino. Ed è proprio l'attaccante neo entrato al 2' a liberarsi sulla destra cercando un colpo di potenza che non inquadra lo specchio. Al 9' però Brunetti si trova sulla sua mattonella una punizione che il fantasista ospite non si fa pregare nel trasformarla nella rete della bandiera con una parabola che sorvola la barriera e diventa imprendibile per Moretto, infilandosi nel sette alla destra del portiere di casa. L'Osmon Suno non risente della rete subita e al 17' ristabilisce le distanze: Bertola mette il turbo bruciando Guidetti con una finta e, dal fondo, centra per un compagno anticipato da Cantoni che involontariamente mette alle spalle del proprio portiere nel tentativo di recuperare alla disperata. La reazione dell'Omegna è tutta in un fendente di Perini che al 20' si perde sul fondo, ma è ancora De Lorentiis al 23' a seminare il panico nella trequarti rossonera presentandosi a tu per tu con Di Cato, bravo a murare la conclusione dell'attaccante avversario, la palla carambola verso Repossini che viene anticipato davanti alla porta sguarnita dal recupero poderoso di Pioletti. Lo stesso Repossini al 34' rifinisce per Evola che spara alle stelle, ma l'ex Novara si fa perdonare 5', dopo raccogliendo palla dal limite e scaricando a rete un tiro che Di Cato può solo toccare. Ancora nel finale su un diagonale di Bettini, partito in contropiede, non arrivano né De Lorentiis, né Repossini per mettere a segno il tocco vincente, ma al triplice fischio finale, quando diventa ufficiale la vittoria dello Sporting Bellinzago (1-3 all'Aygreville), c'è solo delusione tra le fila bianconere, parzialmente smorzata dagli applausi del molto pubblico presente sugli spalti che ringrazia i propri beniamini per la grande cavalcata purtroppo finita male.

OSMON SUNO-OMEGNA 6-1

Reti: 12' Poi (OS), 25' Poi (OS), 30' Poi (OS), 45' Secci (OS), 9'st Brunetti (OM), 17'st aut. Cantoni (OS), 39'st Evola (OS).

Osmon Suno (4-3-1-2): Moretto; Miglietta, Biano, Fornasino, Yao N'Gbra; Cherchi (26'st Ferrarotti), Evola, Bertola; Bettini; Secci (1'st De Lorentiis), Poi (20'st Repossini). A disposizione: Santone, Xhixha, Zottola, Agazzone. All.: Rotolo.

Omegna (3-5-2): Fovanna (1'st Di Cato); Bainotti (1'st Bazzetta), Guidetti, Pioletti; Zanni (1'st Tizzano), Perini, Cassani, Brunetti, Cantoni; Bogani, Pllumbaj. A disposizione: Manona, Scavazza, Cabrini, Appetito. All.: Tabozzi.

Arbitro: Fantino di Nichelino.

Note: ammoniti Moretto e Cherchi per l'Osmon Suno, Brunetti e Tizzano per l'Omegna.

OSMON SUNO

Moretto 6: L'Omegna è giunto a Suno con intenzioni tutt'altro che bellicose; deve a malapena sporcarsi i guanti salvo assistere da spettatore alla realizzazione di Brunetti su calcio piazzato.

Miglietta 6,5: Non fatica a tenere a bada gli estemporanei attacchi degli avversari, facendosi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto.

Yao N'Gbra 7: In alcuni affondi sembra essere devastante, arriva spesso in zona tiro senza provare la battuta. Sembra telecomandato a distanza da Rotolo, ma molto del merito è sicuramente suo.

Evola 6,5: Un vero lottatore che sbaglia qualche tocco, ma che va sempre a recuperare le palle che malauguratamente perde. Nel finale timbra la sesta rete, a coronamento di una serie di prestazioni molto convincenti.

Biano 7: Rimesso al centro della difesa per le contemporanee assenze di Bonato e Canino, non sbaglia un colpo dimostrandosi la solita affidabile diga.

Fornasino 6: Qualche passaggio a vuoto, a volte dà l'impressione di sentirsi sotto esame e di non giocare con la necessaria tranquillità. Ma il test Omegna non è stato dei più probanti.

Poi 8: Nella prima mezzora è imprendibile, mette a segno tre reti (e sono 24 in campionato...) e cesella un assist per Secci. Non vorrebbe uscire, ma cala alla distanza per il gran caldo e Rotolo gli concede la standing ovation.

- 20'st Repossini 6: Si mette in luce con buone sponde e arrivando in un paio di occasioni vicino al gol.

Cherchi 6: Si innervosisce in avvio di gara per qualche contatto di troppo, subendo anche un giallo. Gioca con il freno a mano tirato, ma non fa mancare il suo carisma alla squadra.

- 26'st Ferrarotti s.v.

Secci 7: Una rete da rapinatore d'area di altissimo livello, alcuni movimenti che fanno impazzire una difesa troppo statica. Ed è stato in campo solo per 45'...

- 1'st De Lorentiis 6: Si vede che vorrebbe trovare il gol a tutti i costi e questa troppa voglia lo frega, lasciandolo all'asciutto.

Bettini 6,5: Gioca ad intermittenza, ma quando si accende irradia fulgida luce. Inventa per Poi risultando impreciso nella conclusione in prima persona.

Bertola 7: Dà equilibrio ad una squadra che vive di giocate a velocità supersonica. Elemento cardine del gioco dell'Osmon Suno, ha il merito di provocare l'autorete che porta in dote la quinta segnatura.

OMEGNA

Fovanna 5,5: Quattro reti senza praticamente toccar palla; sfortunato sul rimpallo del secondo gol, ha qualche colpa nel tiro da lontanissimo di Poi.

- 1'st Di Cato 6: Si oppone ai tentativi di De Lorentiis ingaggiando con l'attaccante bianconero un autentico duello.

Zanni 5,5: Resta a metà tra l'esigenza di provare ad offendere e le voragini che gli si aprono dietro le spalle.

- 1'st Tizzano 5: Inserito per provare a dare maggior forza alla spinta rossonera, non punge e nemmeno copre nella sua zona, dove l'Osmon Suno imperversa.

Bainotti 5: Male sulla linea dei difensori, il suo rendimento non cambia quando viene spostato a centrocampo sempre in posizione di esterno.

- 1'st Bazzetta 5,5: Tabozzi gli concede minuti in una gara compromessa nel risultato, facendogli fare esperienza di fronte ad avversari di livello.

Cassani 5: Dovrebbe essere l'uomo chiamato a mettere ordine tra le fila rossonere, compito assolutamente disatteso con tocchi raramente precisi.

Pioletti 5,5: Prova a tappare qualcuna delle innumerevoli falle che si aprono nella difesa cusiana con scarsi risultati. Da applausi però un recupero con grande tempismo su Repossini nella ripresa.

Guidetti 5: Travolto dalla linea avanzata bianconera, che ne combina di tutti i colori, non riesce ad arginare le giocate di una dilagante Osmon Suno.

Pllumbaj 5: Mai in gioco, non riesce a concludere verso lo specchio di Moretto e a rendersi così pericoloso. Una battuta a vuoto che non pregiudica la sua ottima stagione.

Perini 6: Il più convincente dei suoi, gioca con grande voglia di fare, risultando anche il più pericoloso con i tiri dal limite. Tampona e riparte, un grande prospetto per il futuro dell'Omegna.

Bogani 5,5: Il gioco lo porta a stazionare lontanissimo dall'area di rigore, suo territorio di caccia preferito. E in questo modo non riesce ad essere realmente determinante.

Brunetti 6: Salva la sua prestazione con la magia su punizione che vale l'unico punto dell'Omegna. Da incubo il primo tempo, quando viene sempre doppiato in velocità dagli avversari.

Cantoni 5,5: Parte esterno di centrocampo per poi ritrovarsi in difesa dove dimostra di non trovarsi a proprio agio. Sul suo conto anche una sfortunata autorete, causata nel tentativo affannoso di recuperare sull'avversario.

Carmine Calabrese