Gli spogliatoi di Novara-Trapani

Un Massimo De Salvo evidentemente rasserenato e confortato dal punteggio si presenta in sala stampa sorridente: "Abbiamo disputato una gara orgogliosa, con un risultato molto positivo. C'era giustamente del malumore fra i tifosi e non solo, è stata una settimana difficile e dovevamo dimostrare di esserci, dare una risposta a noi stessi e alla gente. Dobbiamo mettere giù la testa e continuare a lavorare. Quest'anno abbiamo fatto male nel complesso, ma è comunque una stagione che ci sta facendo lanciare diversi ragazzi. Stasera (ieri n.d.r.) avevamo in campo un '96, due '94 e un '93, tutti del nostro settore giovanile. Dopo anni di semina, stiamo raccogliendo i frutti non solo con gli approdi in prima squadra dei ragazzi, ma anche con lo splendido campionato della Primavera. Quando poi entrano in campo ragazzi proprio di Novara è ancora più bello, ci si identifica. Questi ragazzi hanno dimostrato che possono competere a livello tecnico e fisico nel calcio dei grandi. Stasera ho visto bene non solo i giovani comunque, anche i più maturi che dovevano dimostrare qualcosa e dare di più hanno fatto una prestazione positiva, con tanta voglia di fare. Anche perché lo ripeto, si vince e si perde tutti insieme". Un collega chiede a De Salvo da cosa possa dipendere la differenza fra il rendimento al "Piola" e quello esterno: "I numeri dicono tanto nel calcio, difficilmente mentono. Quest'anno va così, se sapessi il perché di questo rendimento sarei uno sciocco per non fare nulla per cambiare le cose. Io ho una mia idea, ma non so quanto possa essere vicina alla realtà. In ogni caso quando una stagione comincia in un modo è difficile ribaltare il trend". Noi di IAmCalcio chiediamo se secondo lui il modulo ha inciso e se ha apprezzato lo schieramento azzurro: "Ho visto una squadra messa molto bene in campo, anche se in percentuale non saprei dire quanto ha inciso il modulo e quanto l'atteggiamento subito propositivo dei ragazzi. Eravamo comunque quadrati e solidi, con due zanzare in avanti a pungere in maniera molto pericolosa, hanno fatto molto bene. Permettetemi di fare i complimenti a Charlie (Ludi n.d.r.) per la grande prova. Un calciatore a cui tengo particolarmente dal punto di vista umano, sono contento per lui. Rigoni? Sì, sono contento anche per lui. Ha dato qualità ma anche quantità, ha fatto una partita da Marco Rigoni. Se gioca così può sicuramente tornarci utile. Era stato tenuto un po' in naftalina, avete ragione, ma le prestazioni non sono state in passato all'altezza del giocatore. Se trova l'orgoglio e le prestazioni di qualità che gli appartengono, può sicuramente darci una bella mano". De Salvo chiude infine con una dichiarazione d'intenti: "La classifica? E' una battaglia, avete visto le padovane? Noi siamo qui per combattere e state certi che combatteremo. Abbiamo voluto la bicicletta e ora andremo avanti pedalando fino alla fine, potete scommetterci".
Anche il viso del tecnico Aglietti è segnato dalla tensione e dall'esito positivo dell'incontro: "Una bella vittoria. Il modulo? A dir la verità era un po' che ci pensavo. Abbiamo avuto un buon equilibrio, una buona copertura. Giocando a quattro al momento non facevamo bene nessuna delle due fasi, ci scoprivamo senza poi riuscire a difenderci e quando gli attaccanti rientravano non avevamo la forza di ripartire. La coperta risultava sempre troppo corta. Oltre a queste riflessioni di carattere generale, ho anche voluto schierare due attaccanti vicini e rapidi, per mettere in difficoltà la loro coppia centrale composta da giocatori alti, ma lenti nel breve. Dall'altra parte, con tre centrali abbiamo rischiato meno contro una coppia offensiva pericolosa. Visto come giochiamo solitamente, abbiamo sorpreso anche il Trapani, è andata bene. Comunque il modulo conta il giusto, a prescindere dallo schieramento avremmo vinto lo stesso con la grinta di oggi. La squadra la faccio giocare in base al materiale, alle caratteristiche. Non è che il 4-3-3 è il mio modulo. A Empoli l'ho alternato al 4-4-2 col rombo, a Viareggio giocavo col 4-4-2 (la vera novità per Aglietti è comunque la difesa a tre, n.d.r.). In questo momento non riuscivamo a interpretare il vecchio sistema e abbiamo cambiato, in futuro vedremo, ho la possibilità di scegliere. Abbiamo dato una risposta a noi e ai tifosi dopo la brutta sconfitta di Latina. Ripartiamo, perché la stagione non è finita qui, e meno male, perché altrimenti faremmo i playout. Il Trapani gioca con la serenità di chi ha una classifica buona e magari sono venuti qui per fare risultato pieno, in modo da rafforzare la loro zona playoff. Questo li ha fatti giocare in maniera un po' più aperta e per noi è stato un vantaggio. Recuperi dall'infermeria? Spero Lazzari in settimana, anche se è un po' al limite come recupero, vedremo. Le contestazioni del pubblico e il gol in apertura? In effetti ci ha spianato la strada in tutti i sensi, sia per quanto riguarda la gara, dandoci fiducia e il comando delle operazioni in campo, sia dal punto di vista ambientale, perché ha permesso al pubblico di mettersi dalla nostra parte. In questi casi lo stadio si spacca sempre tra chi critica e chi vuole sostenere, ma in entrambi i casi chi lo fa è perché prova amore verso la squadra, ci sta in queste situazioni. Se ho dato la scossa a Rigoni? Stasera è stato molto vicino a quello che io mi aspetto da lui. Non so se gliel'ho data io, ma le critiche che ci sono state nell'ambiente nei suoi confronti sono state esagerate, a volte è stato un capro espiatorio, anche se credo che la gente l'abbia fatto perché da lui ci si aspetta molto. Oggi ha avuto la sua chance anche grazie alle assenze e l'ha sfruttata".
