Andreolli confeziona la beffa nel finale
L'impressione è che ancora una volta, per quanto fatto vedere sul campo di gioco, il Briga avrebbe meritato qualcosa di più. E invece, per la quinta consecutiva gara di campionato, è ancora una sconfitta bruciante quella che accompagna i ragazzi di Tonati al rientro negli spogliatoi al fischio finale del direttore di gara; una sconfitta giunta in pieno recupero grazie ad un colpo di testa del redivivo Stefano Andreolli. Ma la partita non nasce sotto i migliori auspici: già prima del fischio d'avvio della gara i vertici del team novarese, nella persona del presidente Piergiuseppe Ottone, contestavano la designazione di una terna territorialmente "vicina" alla compagine avversaria (di Verbania l'arbitro Cerioni mentre i due guardalinee provenivano dalla sezione di Domodossola): "Nelle ultime domeniche abbiamo subito qualche episodio a sfavore di troppo. Magari gli arbitri di questa sera saranno bravissimi - sostiene il presidente del Briga - ma una designazione di questo tipo lascia qualche dubbio in quanto loro stessi potrebbero essere in difficoltà, sempre nel dubbio sull'interpretazione che un loro fischio potrebbe avere. Meglio sarebbe stato avere degli arbitri della sezione di Vercelli, Biella o Torino". E l'operato dei giudici della gara è stato oggetto di pesanti contestazioni anche nel finale da parte della squadra ospite, che si è sentita defraudata per un risultato che sentiva di aver meritato e ottenuto sul campo.
Testina d'oro Sul campo le due squadre si presentano con due schieramenti dissimili ma che lasciano ampi margini di manovra e aprono spazi di gioco che rendono interessante fin da subito la gara. Per Castelnuovo la scelta è quella di schierare un riferimento avanzato (Andreolli) supportato da una linea di giocatori tecnici (Nagini, Violi e Andrea Fernandez) che possano inventare e sostenere le azioni offensive. Moreno Tonati sceglie un'undici più accorto dove la posizione di Alex Audi, che fa tantissimo movimento, funge da pendolo tra attacco e centrocampo a seconda delle necessità che la partita impone. Poco prima del via però Frambusto è costretto al forfait obbligando il mister novarese a inserire nella linea difensiva Golfetto, inizialmente in predicato per andare in panchina, e a ridisegnare la squadra seconda equilibri diversi. I loro problemi li hanno anche i domesi che perdono subito, dopo quattro minuti, Tasin, costretto a lasciare il posto a Vairoli per infortunio muscolare; il riassetto dello schieramento che la sostituzione richiede porta il Briga a rendersi pericoloso su corner al 5', con Nagini costretto a liberare in affanno. Il primo quarto d'ora è comunque di marca domese che al 9' riesce a mettere Violi davanti al portiere: il fantasista invece di tirare subito prova ad aggiustarsi la palla favorendo l'intervento risolutore di Zappaterra. Al 12' ancora Violi calcia dal limite lambendo l'incrocio dei pali alla destra del portiere novarese mentre due minuti dopo Vairoli sfugge al controllo di Torricelli mettendo al centro un pallone che costringe Manzini alla deviazione risolutrice in angolo. Come un fulmine a ciel sereno è Iuliano al 23' a lanciare al buio Cataldo con l'attaccante che, preso un metro al diretto avversario, calcia a botta sicura cogliendo in pieno la traversa a Cordini superato; non passano che pochi secondi e sul fronte opposto la punizione dalla sinistra di Violi coglie pronto Andreolli che svetta sugli avversari e anticipa Zappaterra depositando in rete. Il Briga prova a replicare al 26' con un'azione corale che costringe Cordini a liberare di pugno su una conclusione sottomisura ma è ancora la Juve Domo a chiudere il tempo in avanti timbrando l'incrocio dei pali con Andrea Fernandez a corollario di una perfetta incursione palla al piede di Giampaolo che taglia in due la retroguardia novarese.
Doccia fredda L'avvio di ripresa si discosta poco dal clichè degli ultimi minuti della prima frazione, con la Juventus Domo che cerca, senza trovarla, la rete che potrebbe mettere in ghiaccio la gara: al 4' l'inserimento di Nagini potrebbe premiare Fernandez appostato sul palo lungo ma l'attaccante per questione di centimetri non aggancia il suggerimento del compagno mentre al 9', dallo stesso lato, Giampaolo semina Mannarino ma il suo cross vede ancora una volta in ritardo Andreolli per concludere in porta. Si ridesta dal torpore il Briga che al 14' usufruisce di una punizione dal limite che genera l'avvio delle contestazioni in casa-Briga sull'operato della terna: Iuliano si incarica della battuta del calcio da fermo a due tirando direttamente in porta e gonfiando la rete. L'arbitro annulla la segnatura ma partono le proteste dei novaresi che invocano il tocco di Cordini, che rimetterebbe in gioco il pallone e quindi renderebbe buono il gol. Il momento tuttavia è buono per gli ospiti che, superato un pericolo portato da Cracas al 24' che cerca da lontano di sorprendere Zappaterra fuori dai pali, trovano il pareggio al 31' con Callegaro, lesto a finalizzare un contropiede di Cataldo e a sfruttare la rifinitura di Iuliano che lo libera al tiro. Vistosi recuperato il team di Castelnuovo si rigetta alla ricerca del nuovo vantaggio che sarebbe vitale per le speranze di classifica domesi, che non possono permettersi di perdere ulteriori punti nella rincorsa allo Stresa: al 37' Violi cerca una conclusione che si perde larga alla sinistra di Zappaterra mentre pochi minuti dopo è ancora il fantasista in maglia granata a chiedere insistentemente il rigore per l'intervento ai suoi danni di Ottone, con l'arbitro che lascia correre. Il vantaggio tuttavia arriva, nel modo più difficile da accettare per tutto l'ambiente Briga perchè ancora su palla inattiva, quando si era già nei minuti di recupero: Cracas dalla destra pennella per Andreolli che, liberatosi probabilmente con un fallo del diretto avversario, incoccia la palla per la rete della vittoria, lasciando agli avversari solamente amaro in bocca e contestazioni che sfociano nel rosso a Brollo subito dopo la rete domese.
Spogliatoi Clima teso negli spogliatoi a fine gara, con il presidente Ottone che non le manda a dire contestando apertamente l'operato del direttore di gara in modo veemente. Moreno Tonati preferisce tuttavia riportare l'attenzione su quanto fatto dalla squadra: "Non mi piace parlare dell'operato degli arbitri perchè quello lo vedono tutti e ognuno può giudicare come vuole. Sulla punizione di Iuliano abbiamo visto chiaramente che Cordini ha toccato la palla prima che entrasse ma questo non vuol dire che la partita sarebbe girata a nostro favore: rimane il fatto che abbiamo preso due gol su palle inattive e questo è quello che mi disturba di più. Anche stasera abbiamo giocato bene, come ci capita spesso, ma una serie di errori grossolani non ci ha permesso di arrivare a fare punti. Siamo amareggiati perchè ci rendiamo conto di meritare sul campo ma di non raccogliere per nostre ingenuità; è normale in una situazione del genere che il tecnico si senta in discussione: cinque sconfitte consecutive sono un fatto importante, credo sia ovvio che la società sia chiamata a fare le proprie considerazioni che sono da accettarsi serenamente perchè io mi sento a posto con la coscienza, so che la squadra sta lavorando bene anche se non fa punti. Bisogna tuttavia limare certi atteggiamenti che ci portano a raccogliere qualche cartellino rosso di troppo, come purtroppo successo anche stasera". Enrico Castelnuovo si gode la vittoria, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa: "Erano in molti quelli che fino a qualche domenica fa contestavano la presenza in squadra di Andreolli: si parlava di un giocatore finito, che faceva fatica ad entrare in forma, che non lavorava con e per la squadra; stasera abbiamo visto che Andreolli principalmente risolve le partite. Sapevamo fin da subito quali erano le sue caratteristiche migliori e il colpo di testa, come fatto vedere oggi, è sicuramente tra queste. Per il resto, posso dirmi soddisfatto a metà per la partita: bene il primo tempo, in cui abbiamo condotto la gara, meno bene nella ripresa quando ci siamo abbassati troppo; e alla fine possiamo dire di essere stati anche fortunati a raggiungere questa vittoria".
JUVENTUS DOMO-BRIGA 2-1
Reti: 24' Andreolli (J), 31'st Callegaro (B), 46'st Andreolli (J).
Juventus Domo (4-2-3-1): Cordini; Tasin (4' Vairoli, 38'st Rodle), Minocci, Soncin, Ferraris; Giampaolo, Cunati; Nagini, Violi, A. Fernandez (17'st Cracas); Andreolli. A disposizione: Mellerio, Vischi, Cotroneo, Carrera. All. Castelnuovo.
Briga (4-3-1-2): Zappaterra; Mannarino, Manzini, Golfetto, Torricelli; Callegaro, Brollo, Comparoli (10'st Ottone); Iuliano; Cataldo (34'st Kouakou), Audi (25'st Massara). A disposizione: Cario, Aresu, Aina. All. Tonati.
Arbitro: Cerioni di Verbania.
Note: Espulso al 46'st Brollo (B) per proteste; ammoniti Cunati e Giampaolo per la Juventus Domo, Manzini, Ottone e Iuliano per il Briga.
JUVENTUS DOMO
Cordini 5,5: Suo malgrado protagonista del giallo della serata, resta l'impressione che avrebbe potuto fare di più sulla punizione per fugare ogni dubbio.
Tasin sv: Sfortunato, solo quattro minuti e un allungo prima di farsi male
- 4' Vairoli 6: Brillante nella prima parte di gara, il suo rendimento va via via scemando.
- 38'st Rodle sv.
Ferraris 6,5: Pone un stop deciso alle ripartenze degli avversari che devono cercare altre vie per sfondare.
Cunati 6,5: La sua esperienza al servizio del centrocampo di Castelnuovo fa fare un deciso salto di qualità alla squadra.
Minocci 5,5: L'attacco novarese gioca in velocità cogliendolo a volte impreparato e costringendolo a rincorrere.
Soncin 6: Ci mette peso e posizione per opporsi alle giocare avversarie finendo poche volte in sofferenza.
Giampaolo 6: Sprona la squadra nel momento più difficile, quando c'è da buttare il cuore oltre l'ostacolo.
Fernandez 6,5: Frizzante in avvio, un risentimento muscolare lo limita costringendolo ad uscire nella ripresa.
- 17'st Cracas 6,5: Entra con il piglio giusto rendendosi pericoloso in zona tiro e confezionando l'assist vincente.
Andreolli 7: Si nasconde nelle pieghe della gara salvo mordere non appena intravede un'occasione per fare male.
Violi 6,5: Ispirato per quasi tutta la gara, non è preciso sottoporta ma ribalta più volte l'azione sospingendo il Domo in avanti.
Nagini 6: Costretto presto ad abbassarsi sulla linea dei difensori, chiude gli spazi a doppia mandata concedendosi anche qualche sortita avanzata.
BRIGA
Zappaterra 5,5: Non perfetto sul primo gol domese, nulla può nel finale per opporsi al colpo di testa vincente.
Mannarino 5,5: Fernandez non è un cliente semplice, concede tuttavia troppo spazio al cross avversario.
Torricelli 5,5: Bene in impostazione, sbaglia poco ed è preciso; ma la frequenza con cui gli avversari si infilano alle sue spalle deve fargli registrare la fase difensiva.
Brollo 5: Gara senza infamia e senza lode fino alla follia dell'ultimo secondo che costringerà il Briga a giocare senza di lui nella prossima gara.
Manzini 5,5: Attento a liberare l'area dai cross avversari pericolosi, si perde Andreolli due sole volte ma sono quelle decisive.
Golfetto 6,5: Buttato nella mischia all'ultimissimo secondo, si disimpegna ottimamente dando solidità al reparto.
Callegaro 6,5: Per qualche minuto l'eroe della serata in casa Briga, sfodera l'ennesima prestazione positiva.
Comparoli 5,5: Relegato in una posizione che non sente sua, fatica a rendersi utile alla squadra.
- 10'st Ottone 6: Si pone in mediana per dare solidità ad un reparto che ne ha bisogno.
Cataldo 6: Prestazione positiva, dà alla squadra la profondità che chiude il tecnico. Sfortuna e un po' di imprecisione sulla traversa che avrebbe potuto dare alla gara un'altra faccia.
- 34'st Kouakou sv.
Iuliano 6: Lento nel movimento, è però estremamente utile nel lanciare i compagni e nel provare la soluzione in primis su calcio da fermo.
Audi 5,5: Fa molto movimento, seguendo i dettami prescittigli, ma questo lo paga in lucidità non riuscendo mai a rendersi pericoloso sotto porta.
- 25'st Massara sv.
