Val Gallico, immediata la risposta al dichiarante anonimo

Normalmente ci asterremmo dal commentare una lettera anonima, tanto più in un momento, per noi, di festa sportiva, che ci sentiamo di voler condividere con tutti quanti amano o, semplicemente, guardano con simpatia il progetto Val Gallico. Ovviamente ciascuno è libero di dire o pensare che una squadra sia fortunata (in Calabria purtroppo viene detto con malizia) o brava, giochi bene o male: tutte le opinioni sono legittime e possono essere liberamente espresse, e su di esse è anche bello confrontarsi. Quello che noi vogliamo porre in evidenza sono i fatti, per confutare le bizzarre opinioni dell’anonimo vostro lettore. Veniamo accusati di aver denunciato a mezzo stampa aggressioni subite. Sfidiamo chiunque a trovare una dichiarazione di un nostro tesserato che denunci aggressioni o violenze, fatta eccezione per la nota e triste vicenda di Gioia Tauro. Abbiamo viaggiato in trasferta, vincendo spesso peraltro, e portando con noi i nostri impagabili tifosi, senza che sia mai avvenuto alcunché di significativo.Non siamo noi a dirlo: lo dicono i fatti! In due anni di attività, nessun nostro dirigente è stato sanzionato dalla giustizia sportiva, e siamo in testa, quest’anno come l’anno scorso, alla coppa disciplina. A Gioia Tauro, durante l’intervallo della partita Marines – Val Gallico, il nostro presidente e un tifoso in tribuna sono stati picchiati da un gruppo di tifosi locali, riportando lesioni varie. Immaginiamo, e forse sbagliamo a farlo, che l’ignoto vostro lettore non fosse in tribuna durante quell’incontro.Abbiamo denunciato alle forze di polizia l’accaduto nell’immediatezza, siamo stati costretti, insieme alle famiglie dei nostri tifosi presenti allo stadio, a seguire il secondo tempo a bordo del pulman che ci aveva condotto a Gioia Tauro. Non è il calcio che ci piace. Si dice che siamo fortunati, alludendo spesso a presunti favoritismi arbitrali. Addirittura la stampa riporta che sarebbe partita una lettera (speriamo non anonima) indirizzata alla LND a Roma per denunciare il fatto che la nostra squadra sarebbe stata favorita dagli arbitri. In conseguenza di tale richiesta, probabilmente, da un certo punto siamo stati arbitrati solo da signori provenienti da sezioni diverse da quelle di Reggio Calabria. Abbiamo vinto lo stesso, potremmo dire; ma vogliamo aggiungere qualcosa: in questa stagione sportiva abbiamo subito sino ad oggi tre sconfitte, tutte in partite arbitrate da arbitri reggini: i sig.ri Nucera, Idone e Sgrò. Siamo viceversa imbattuti in incontri arbitrati da signori provenienti da altre sezioni.E veniamo al progetto. La nostra idea di calcio è quella di uno sport che è passione, da vivere nel territorio, favorendo la partecipazione delle famiglie allo stadio. Sabato scorso tanti nostri tifosi gremivano gli spalti del “Lo Presti”, e tra di essi tanti bambini e tante mamme. Siamo partiti quest’anno (abbiamo solo due anni di vita) con la scuola calcio, e speriamo che presto tanti bambini possano sentirsi parte della nostra famiglia. L’anno prossimo saremo impegnati nel campionato di Prima Categoria, portando avanti il nostro progetto e cercando di aggregare ancora di più persone che condividano questi valori.Non crediamo di essere perfetti, ovviamente è possibile che in passato qualcuno di noi abbia sbagliato nei toni o nei comportamenti, ma questi sono i fatti e questa è la nostra idea di calcio. Buona pasqua a tutti.
Ufficio Stampa
ASD Val Gallico
