Momo indenne dopo l'ostacolo Agrano, risolve Bouzida

Il Momo continua la sua corsa ritrovando uno scintillante Bouzida che risolve la pratica Agrano con una doppietta rocambolesca e beneficiando dell'apporto involontario del direttore di gara che, in maniera molto fiscale, provvede a lasciare i cusiani in inferiorità numerica già alla mezz'ora del primo tempo, mandando anzitempo sotto la doccia un ingenuo Rossi che si è lasciato sfuggire una parola di troppo dopo un innocuo fallo a centrocampo. Una vittoria comunque meritata da parte dei padroni di casa che hanno avuto le occasioni migliori e sono riusciti a venire a capo di un Agrano scorbutico che mai ha lasciato il campo a dei rivali sulla carta più attrezzati, riuscendo ad uscire dal campo senza rimuginare rimpianti.
Fischietto suscettibile Stante la perdurante assenza di Parmigiani, Miserotti sceglie di abbassare sulla terza linea Musone e Pettinato, lasciando le chiavi del centrocampo nelle mani di Acheampong e confermando il positivo Masciaga di inizio stagione sulla linea dei trequartisti. Molte le assenze in casa cusiana, con Lissoni e Micheletti costretti alla panchina al pari di Piana, non al meglio; Fioroni e Moscattini fungono da esterni a tutta fascia, ma si abbassano spesso sulla linea dei difensori creando un reparto a cinque che chiude bene gli spazi. Il primo squillo, al 5', lo porta Manini con un tiro dalla distanza che scalda le mani a Poverino e nulla più; ben più pericoloso è un volitivo Bouzida al 14', quando con la punta del piede anticipa l'intervento di Mangialardo mandando la palla a morire sul fondo dopo aver mancato di poco il bersaglio grosso. E' avvolgente la manovra del Momo al 20', quando Bouzida passa centralmente per Rinaldi che subito cerca sulla fascia mancina Masciaga, il cui rasoterra è però di facile lettura per Cordini. Ancora Masciaga al 23' buca nuovamente a sinistra, ma pensa troppo prima di calciare consentendo alla retroguardia cusiana di rimediare. Vicini al vantaggio gli ospiti al 29', quando la punizione di Manini dal fronte destro raggiunge il liberissimo Rossi che stacca schiacciando un pallone che colpisce in pieno la traversa. La gara cambia un minuto dopo, quando un fallo a centrocampo dello stesso Rossi viene punito dal direttore di gara: il giocatore si lascia andare ad una parola sbagliata e la suscettibilità di Zarrilli lo induce a mostrare al giocatore un severissimo cartellino rosso. La superiorità numerica cambia l'atteggiamento dei padroni di casa che prendono a premere con convinzione e al 38' passano: Acheampong cerca in profondità Bogogna che è bravissimo a fare da sponda per Rinaldi, battuta fulminea dell'ex Castellettese e palla che carambola su Bouzida, ingannando Cordini che era già andato a terra sulla precedente conclusione. 1-0 e squadre al riposo tra le proteste generali.
Contropiede L'Agrano torna in campo nella ripresa desideroso di giocarsi tutte le carte a sua disposizione per tentare un difficile pareggio, ma è tutto inutile, perché al 4' è già 2-0: Masciaga taglia il campo per Bogogna che arriva fino alla linea di fondo prima di lasciar partire un cross radente su cui si avventano Bouzida, Mangialardo ed Erbetta allo stesso tempo, la punta del Momo ha l'istinto del killer e tocca d'anticipo infilando la porta omegnese. Alla ricerca del gol che possa riaprire la partita gli ospiti si sbilanciano, offrendo il fianco alle ripartenze dei novaresi che però un po' per propri demeriti e un po' per qualche fuorigioco al limite fischiato con gli attaccanti già lanciati verso la porta, non riescono a chiudere definitivamente il conto. Al 27' la combinazione tra Bianco e Rinaldi è interessante, ma nessun attaccante novarese riesce ad arrivare sul pallone invitante, al 33' la sgroppata è quella di Acheampong che lascia partire un cross velenoso che Cordini tocca quel tanto che basta per mandare fuori tempo Bogogna, pronto al comodo appoggio in rete. Agrano pericoloso al 38' con uno schema su punizione che porta Manini a calciare dal limite, la botta è potente ma fuori bersaglio. Giocata di classe del neo entrato D'Angiolella che al 44', vedendo i propri compagni in offside, parte palla al piede in solitaria sorprendendo la retroguardia ospite, ma perdendo il tempo per la battuta scivolando quando ormai davanti non aveva più avversari. Proprio al 90' arriva il pleonastico gol della bandiera per l'Agrano: Lombardi sul secondo palo sorprende l'intera difesa di casa bucando Poverino proprio pochi secondi prima di immolarsi su un avversario lanciato a rete, guadagnandosi il secondo giallo che fa terminare la partita in nove uomini all'Agrano.
Spogliatoi C'è un po' di nervosismo in casa Agrano per com'è andata la gara che segue una settimana dove la squadra di Lopardo è stata tartassata anche in Coppa con una direzione arbitrale infarcita di errori. Il mister cusiano però non cerca alibi: "Siamo venuti a Momo con tante assenze, cercando di mettere in campo la miglior formazione possibile contro un avversario che ha ben altri obiettivi rispetto a noi. Io però sul campo questo differenza ho faticata a vederla e per questo devo fare un plauso ai ragazzi che hanno giocato, tenendo bene il campo fino ad un'espulsione che ha spostato l'equilibrio che c'era sul campo. Non voglio però attaccarmi a questi episodi, anche se abbiamo vissuto una settimana difficile anche per quanto accaduto in Coppa: anche in dieci abbiamo giocato la nostra partita e questa è la parte positiva, abbiamo colpito una traversa in parità numerica e dobbiamo essere soddisfatti della prestazione mostrata, anche se è normale che ci girino un po' le scatole andando a casa dopo questa partita". Si legge negli occhi di Miserotti la soddisfazione per il secondo successo consecutivo che fa un po' dimenticare l'amara gara con l'Inter Farmaci Verbania: "Siamo stati logicamente favoriti dall'espulsione che ha privato l'Agrano di un uomo alla mezz'ora del primo tempo, ma la squadra ha giocato gestendo bene le situazione, anche se dovevamo far meglio al momento di chiudere la partita, senza rischiare di farla riaprire ai nostri avversari lasciando un giocatore libero di staccare a centro area senza marcatura. La brutta sconfitta con l'Inter Farmaci Verbania poteva avere conseguenze pericolose, ma sono contento che i ragazzi, con queste due vittorie, se la siano già lasciata alle spalle. Abbiamo conquistato dieci punti in cinque partite, la media che ci attendevamo, e ora ci aspetta la gara di Omegna con il Vallestrona che non credo sarà decisiva perché siamo ad inizio campionato, ma che sicuramente darà delle indicazioni. Verrà tracciata una scala di valori, ma credo che noi e loro, assieme ad Inter Farmaci Verbania e Vogogna, lotteremo per questo campionato fino alla fine".
MOMO-AGRANO 2-1
Reti: 38' Bouzida (M), 4'st Bouzida (M), 45'st Lombardi (A).
Momo (4-2-3-1): Poverino; Apostolo, Musone, Cupia, Pettinato; Acheampong, Bianco; Bogogna, Rinaldi (32'st D'Angiolella), Masciaga; Bouzida. A disposizione: Tumler, Biasio, Zuccarello, Ceci, Musumeci, Vanoli. All.: Miserotti.
Agrano (5-3-1-1): Cordini; Fioroni (7'st Piana), Mangialardo, Erbetta, Lombardi, Moscattini; Manini, Pederzani (21'st Castanò), Moraca; Rossi; Ardizzoia. A disposizione: Curioni, De Luca, Zennaro, Micheletti, Lissoni. All.: Lopardo.
Arbitro: Zarrilli di Asti.
Note: espulsi al 30' Rossi (A) per comportamento non regolamentare, al 46'st Lombardi (A) per chiara occasione da gol. Ammoniti Acheampong e Poverino per il Momo, Pederzani per l'Agrano.
MOMO
Poverino 6: Con gli avversari che si tengono a distanza di sicurezza, non ha bisogno di mettere in mostra le sue doti che si intravedono tra le righe.
Apostolo 6: Al netto di qualche tocco non sempre educato in fase di costruzione, è una presenza costante del primo tempo quando viene coinvolto maggiormente rispetto alla ripresa.
Pettinato 6,5: Continuo nell'azione, sa difendere e attaccare con egual risultato mostrando grande intraprendenza.
Acheampong 6,5: Sempre presente quando c'è da prendere per mano la squadra, giganteggia a centrocampo mettendo lo zampino nella costruzione della prima rete.
Musone 7: Si dimostra all'altezza della situazione giocando una gara attenta e precisa, senza sbavature.
Cupia 7: Non sbaglia una virgola, arrivando sempre in anticipo sul pallone e guidando la linea con il piglio del veterano.
Bogogna 6,5: Non riuscendo a pungere in prima persona, entra nei due gol da protagonista sfornando altrettanti assist.
Bianco 6: Poco preciso nella distribuzione della palla, il modulo con tre trequartisti ne limita la possibilità di avanzata verso l'area avversaria.
Bouzida 7: Sembra una calamita che attira tutti i palloni pericolosi, anche quelli che non sarebbero diretti a lui. Firma una doppietta da autentico uomo d'area.
Rinaldi 6,5: Quando tocca la palla nasce sempre qualcosa di pericoloso. All'origine del gol del vantaggio, che gli spetta per metà, nella ripresa cerca di trasformarsi in contropiedista senza fortuna.
- 32'st D'Angiolella 6: Pochi minuti bastano per sfiorare un gol da copertina.
Masciaga 6: Fatica a trovare posizione e tempi di gioco ma quando ci riesce fa buone cose, come il lancio per il raddoppio.
AGRANO
Cordini 6,5: Tiene a galla la baracca con alcuni interventi salva-risultato che consentono alla partita di restare in bilico fino alla fine.
Fioroni 5,5: Si oppone timidamente nella prima frazione alle avanzate degli avversari che pungono quasi essenzialmente dal suo fronte difensivo.
- 7'st Piana 5: Poco attivo, non riesce a dare alla gara la sterzata che Lopardo si attendeva.
Lombardi 6: Protagonista di un finale burrascoso che gli porta in dote la rete della bandiera e un rosso inderogabile.
Mangialardo 6: Tampona come può le avanzate dei padroni di casa, risultando in ritardo solamente in occasione del raddoppio del Momo.
Moscattini 6,5: Interpreta bene il doppio ruolo di difensore-incursore, risultando tra i più pericolosi quando cavalca sulla fascia.
Erbetta 6: La difesa cusiana non sbraca e questo è già un merito. Perno centrale, i compagni gli ruotano attorno.
Rossi 5: Sfortunato in occasione della traversa, colpevolmente ingenuo quando manda a quel paese l'arbitro inducendo quest'ultimo a mandarlo sotto la doccia.
Manini 6: Il più concreto di un centrocampo un po' leggerino. Porta la croce, ma raramente riesce anche ad intonare un canto.
Ardizzoia 5,5: Abbandonato al suo destino tra i mastini della difesa novarese, lotta come un ossesso producendo però poco pericolo.
Moraca 5,5: Non incide nella manovra cusiana sbagliando molto e facendosi raramente trovare tra le linee, dove potrebbe fare più male.
Pederzani 5,5: Ha piedi educati con cui smista la manovra, senza riuscire però a trovare i varchi giusti per renderla anche pericolosa.
- 21'st Castanò 6: Buttato nella mischia per aumentare il potenziale offensivo, riesce quanto meno a tenere maggiormente palla nella metà campo avversaria.
