Rascell Pirelli, dolce metà del muro del Caselette Emanuele Groff

Se qualcuno pensava che il nostro viaggio avrebbe conosciuto presto una fine, beh si sbaglia di grosso. Anche questa volta siamo riusciti a scovare una tifosa allo sbaraglio tutta d'un pezzo, trattasi di Rascell Pirelli, dolce metà dell'indistruttibile muro del Caselette Emanuele Groff. Rascell vive costantemente Caselette come se fosse una seconda pelle, qualsiasi avversario abbia avuto l'ardire di presentarsi in via Sant'Abaco con fare minaccioso n'è uscito con le ossa rotte, come testimoniato da lei stessa, vicina alla curva ultras nero verde e innamorata di un mondo quale quello dei dilettanti che ogni volta non smette di sorprenderci. Nelle puntate precedenti abbiamo avuto la possibilità di conoscere i bomber, ora però scopriremo più da vicino cosa vuol dire stare con un "macellaio", o come lo chiama lei il "Chiellini" del Caselette.
Finalmente conosciamo un'altra tifosa allo sbaraglio. Prima di tutto, vai a sempre a vedere il tuo Groff?
«Assolutamente si. In inverno, d'estate, in casa e in trasferta».
Cosa pensi di questi benedetti dilettanti?
«Rispetto ai professionisti vedo proprio in loro il fatto di volersi divertire, l'unione tra di loro. Lo fanno più con una voglia diversa rispetto a loro, non solo la domenica, ma anche in settimana».
Tu lo vivi tanto questo mondo?
«Si, anche perché lui allena pure i pulcini lì, vive praticamente nel Caselette. E' la sua grande passione e io ne sono orgogliosa, la cosa dei bambini poi è bellissima, quest'estate insieme a Laurenti hanno preso in gestione il centro estivo e io ho fatto persino l'animatrice. Oltre ad andare a vederlo alla domenica vado pure il sabato perchè appunto giocano i suoi bambini».
Quando sei lì cosa provi?
«Vederlo il sabato che allena i bambini è un'emozione unica. Mi piace osservarlo come gli sta dietro, vedere le sue direttive e poi la domenica è bellissimo perchè c'è la squadra, il tifo, il Caselette poi ha una tifoseria importante».
A proposito dei tifosi del Caselette, ma quanto sono caldi?
«Tanto, si definiscono proprio gli ultras del Caselette. Io sono vicino a loro, a fine primo tempo vado spesso a trovarli».
Caselette cos'ha secondo te di diverso dalle altre società?
«E' una famiglia. A partire già dai proprietari del bar che a ogni fine allenamento gli fanno trovare una teglia di pizza o una pasta per tutti, grigliate, insomma vivono per i ragazzi. Gli ultras poi sono praticamente sempre lì».
Parlando del tuo Groff, siamo di fronte a un altro caso di Dottor Jekyll e Mister Hide?
«In campo si trasforma. Lui è tranquillo, sulle sue, non è una persona molto estroversa, pacato diciamo. In campo svalvola: gialli, rossi, sempre espulso. E' un centrale che picchia tanto, io lo paragono sempre a Chiellini per via del naso».
Quindi quando viene espulso sei contenta perchè si va in vacanza giusto?
«No no, si va comunque a vedere la partita, anche in tribuna. La domenica da mezzogiorno fino alle sei è così, non c'è altro modo».
Come vivete il sabato sera?
«Lui ci tiene tantissimo a questo, è molto ligio. Non esiste fare tardi, alle undici cominciamo a salutare, undici e mezza a casa e mezzanotte nanna. Altro che dilettante allo sbaraglio, è un professionista mancato, su questo non transige, la domenica deve essere fresco e riposato».
Classica battuta finale, hai un messaggio per le tue colleghe?
«Si, che siano fidanzati o mariti fa piacere vedere che ci sia qualcuno in tribuna che sia lì per loro. Gli dà quel senso d'importanza diciamo, in fondo è che come se andassimo anche noi in campo».
Bollettone anche per la nostra cara amica Rascell e vedremo se almeno lei sarà più fortunata delle altre ragazze che hanno tentato qualche settimana fa la sorte. IN BOCCA AL LUPO
Caselette - Esperanza 1
Pro Dronero - Rivoli 2
V.D.A. Charvensod - Alpignano 2
Union Susa - Bollengo Albiano 1
San Mauro - Pianzezza 1
Rubiana - Venaus X
Cnh Industrial - Bussoleno 2
Lascaris - Ivrea Banchette 1
