Oddo:"Settimana dura,con il Genoa dovremo essere corti e intelligenti"

Una squadra corta e che sappia gestire le energie. Questo, in breve, il riassunto delle parole di mister Oddo alla vigilia della sfida con il Genoa, valida per la 6^giornata di Serie A, e che vedrà il Delfino alla ricerca di punti su un campo storicamente difficile.
Inizialmente Oddo torna sulla gara con il Torino: "Mi arrabbio quando la squadra non riesce a fare quello che non prepariamo, se a livello mentale non è pronta, se non c'è reazione dopo un gol, come successo con la Lazio: queste sono le cose che mi fanno arrabbiare. Di certo, non posso arrabbiarmi se la squadra da tutto in campo fino al 93', cercando di fare quello che prepariamo, non posso dire niente ai ragazzi. È ovvio che quando le partite finiscono in undici contro nove, un po' di amarezza c'è, devi vincere e devi sfruttare questa opportunità; non sempre è così, non abbiamo trovato la via del gol per tanti motivi, questo è successo a noi. Per me bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno non ha alcun senso: abbiamo trovato un punto e ce lo teniamo ben stretto".
Occhi poi alla sfida con il Grifone: "Sulla carta, per il Genoa è una di quelle partite che tutte le squadre, soprattutto quelle che non lottano per traguardi importantissimi, devono vincere; la salvezza passa anche da queste gare, devi costruirla sulle grandi squadre, ma anche sulle dirette concorrenti o comunque squadre che si devono salvare, quindi è inevitabile che un allenatore cerchi di caricare l'ambiente ed i propri giocatori, e quindi di non evidenziare il fatto che venga una piccola e non si deve prendere sottogamba. A noi non cambia niente, per noi sono tutte più forti di noi, quindi affronteremo tutte alla stessa maniera. Il nostro obiettivo è non far giocare il Genoa quando si ha la possibilità, ed essere molto intelligenti sui loro movimenti quando non puoi essere aggressivo. Bisogna essere corti: se sei corto in avanti, puoi aggredire in avanti, se rischi di allungarti allora è meglio essere più compatti dietro, perché il Genoa, giocando a cinque, ricerca molto l'ampiezza del campo e se tu sbagli un uscita in avanti rischi grosso. Tenendo conto che è la terza partita in una settimana, bisogna tenere in conto che le energie dei calciatori non possono essere le stesse rispetto alla prima, per cui bisogna essere molto intelligenti a gestire la partita, e il momento fisico della partita".
