Il personaggio della settimana: Gianluca Lopardo e l'Agrano - I AM CALCIO ITALIA

Il personaggio della settimana: Gianluca Lopardo e l'Agrano

L'Agrano in festa per la promozione
L'Agrano in festa per la promozione
VcoTerza Categoria VCO

Non era facile, dopo la retrocessione dello scorso anno, rimettere insieme i cocci e ripartire con l'entusiasmo che ha caratterizzato questa stagione dell'Agrano. Non era nemmeno facile partire per l'avventura di questo campionato, nella quale si voleva tornare in Seconda Categoria, pur sapendo che c'era ai nastri di partenza una corazzata che, a detta di molti, aveva già vinto il campionato in partenza. E non è stato facile restare uniti e non lasciarsi prendere dalla scoramento dopo aver perso in casa 5-1 lo scontro diretto dopo che era stata inanellata una serie di dieci vittorie consecutive. Era più facile pensare che l'ultima di campionato, quella disputata domenica 6 aprile, sarebbe stata una passerella per l'Inter Farmaci, prima con un punto in più e attesa dal match casalingo contro lo Sporting Borgomanero. Era difficile alla fine del primo tempo della partita di domenica a Lesa, chiuso sotto di un gol, avere la forza di ribaltare quel risultato e trovarsi, sorprendentemente ma felicemente, promossi in Seconda Categoria.

Dire che la stagione dell'Agrano è stata entusiasmante è dire poco e vuol dire non rendere i giusti meriti ad una squadra, ad un gruppo, ad una dirigenza e ad un tecnico che hanno sempre creduto nella promozione: "Domenica - racconta il mister Gianluca Lopardo - è stato un concentrato di emozioni indescrivibili. A Lesa abbiamo trovato un pubblico calorosissimo che con bandiere e fumogeni ha voluto festeggiare l'ultima di campionato della sua squadra. Sotto di un gol e con le notizie provenienti da Ornavasso (dove giocava l'Inter Farmaci, n.d.r.) che davano i nostri rivali avanti 2-0. Poi di colpo noi avanti contro un Lesa che non ha regalato nulla e loro avanti solo 2-1. Poi la notizia del loro 2-2. All'inizio stentavo a crederci e ho chiesto ai miei di stringere i denti e mantenere il gol di vantaggio. Non ci credevo, nonostante le conferme che fosse vero il 2-2 tra Inter Farmaci e Sporting Borgomanero, e alla fine la conferma e l'esplosione di gioia".

Una domenica incredibile, una di quelle domeniche che rendono ancor più bello ed entusiasmante il gioco del calcio. Una domenica che l'Agrano ha potuto vivere grazie alla caparbietà di un gruppo che non ha mai mollato fino alla fine: "La nostra forza - analizza Lopardo - è stata quella di avere un gruppo di amici. Questa è stata la nostra forza principale, quella che ci ha permesso di superare anche i momenti difficili (penso al quel 5-1 subito in casa contro l'Inter Farmaci) e di effettuare il sorpasso in extremis". Lopardo torna su quella domenica pomeriggio, quando il campionato sembrava aver preso la strada di Verbania: "Non abbiamo giocato male e nei primi 20' loro mi sembravano piuttosto contratti. Poi abbiamo subito due gol e all'inizio della ripresa il 3-0 ci ha tagliato le gambe. Ma era un risultato bugiardo, soprattutto nelle proporzioni". Dopo quella sconfitta ci è voluta tutta l'abilità del tecnico per mantenere alta la concentrazione e a non tirare i remi in barca: "Il merito è di tutti e io mi sono limitato a dire ai miei ragazzi che c'erano ancora i playoff per raggiungere la Seconda Categoria. Dovevamo continuare a vincere per avere quel margine di dieci punti che ci permettesse di saltare la prima fase. E inseguendo questo obiettivo siamo andati avanti".

Il racconto si avvicina verso il clamoroso epilogo: "Il pareggio dell'Inter Farmaci a Megolo ci ha fatto sperare nel sorpasso e domenica il sorpasso è avvenuto. Ai miei ragazzi - prosegue Lopardo - posso solo fare i complimenti. Senza prendere un soldo di rimborso siamo riusciti a ottenere la promozione diretta senza passare attraverso i playoff. Si meritano un grosso applauso". Poi svela un segreto: "Ero quasi convinto di dover disputare i playoff. Avendo più di dieci punti di margine sulla quinta eravamo ammessi direttamente alla fase successiva e ciò voleva dire stare fermi più di 40 giorni. Per questo stavo organizzando amichevoli e contattando varie squadre per tenere il ritmo partita". Ben felice di un esito diverso ora guarda allo scudetto che vedrà opposto il suo Agrano al Suno, vincitore del girone del novarese: "Altra corazzata! Già oggi (giovedì per chi legge, n.d.r.) in allenamento chiederò ai ragazzi un ulteriore atto di coraggio. Dovranno stare ancora concentrati e sulla corda". Lo dice scherzando, dopo di che torna serio: "Cosa posso chiedere di più ad un gruppo che ha fatto il suo dovere e forse qualcosa in più? Certo ci teniamo a fare bella figura e a giocare uno scherzetto al Suno che è una signora squadra. Ma ci prepareremo anche a quel match senza assilli e senza patemi".

Donatello Zonca