Omegna, che succede? L'Arona ne fa cinque

L'Arona disintegra l'Omegna mettendo a nudo tutte le fragilità, soprattutto difensive, di una squadra che dopo la retrocessione dall'Eccellenza ha subito anche un notevole ridimensionamento a livello societario.
Senso unico Le tre reti subite a Briga in Coppa Italia non sono un caso e l'Arona, una signora squadra stando alle indicazioni della prima giornata di campionato, parte subito forte facendo leva proprio sulla scarsa affidabilità del reparto arretrato rossonero. Così al 5' la formazione ospite è già in vantaggio con Ntiri Opoku che raccoglie un prezioso assist di Tinaglia e in totale libertà appoggia in rete il pallone che porta in vantaggio i biancoverdi di Cesare Rampi. L'Omegna resta a guardare ed è l'Arona a fare la partita imprimendo alla gara i ritmi che più le aggradano. Dalla panchina il neo mister lacuale guida, come un direttore d'orchestra, i suoi ragazzi che al 21' raddoppiano sugli sviluppi di un calcio di punizione: Mainini sembra incaricato al tiro di potenza verso la porta, invece alza un pallonetto che smarca Lipari in area di rigore, seppur defilato l'ex Stresa lascia partire un diagonale che supera Brusa e indirizza, ancor di più, la gara dalla parte biancoverde. Se c'erano dubbi riguardo all'esito finale, al 33' i dubbi diventano certezze con la formazione ospite che si porta addirittura sul 3-0: Vergadoro fugge sulla destra e mette in mezzo per Lipari che si esibisce in una acrobatica rovesciata sventata alla grande da Brusa, il più lesto ad arrivare sul pallone è Ntiri Opoku che scaraventa in rete. L'Omegna è alle corde e al 43' solo il palo evita il poker aronese: Filippo De Giorgi dalla sinistra serve Lipari che entra in area, salta Brusa in uscita, si allarga e quasi dalla linea di fondo colpisce il montante, la sfera torna in campo e De Giorgi anticipa tutti ma conclude fuori. Il primo tempo si chiude con l'Arona nettamente, e meritatamente, in vantaggio con un unico neo in casa biancoverde: l'uscita anzitempo di Vergadoro, sostituito al 37' da Gjoka.
Hat trick Un cambio anche nelle fila dell'Omegna ad inizio ripresa con il giovanissimo Luca Pontiroli, classe 1999, che prende il posto di uno spaesato Fabio Gherardini. L'Omegna prova a riaprire l'incontro e al 6' finalmente si rende pericolosa dalle parti di Falconelli: Baldo dalla sinistra serve Erbetta che a centro area allarga per Battaini che salta un difensore e lascia partire un diagonale che esce di un soffio. E' solo un fuoco di paglia e l'Arona torna a rendersi pericolosa. Al 7' Lipari di testa serve Ntiri Opoku che conclude fuori di poco. L'intesa tra Lipari e Ntiri Opoku funziona alla perfezione e l'Arona non sente l'assenza di Vergadoro. Il monologo degli ospiti prosegue e al 16' Tinaglia, un motorino inesauribile che unisce quantità e qualità, soffia il pallone a Accomazzo, Brusa è leggermente fuori dai pali e il centrocampista biancoverde tenta di sorprenderlo con un tocco sotto che fa la barba al palo. Al 17' altro break degli ospiti con Notte che scappa in contropiede, ma giunge esausto dalle parti di Brusa che gli neutralizza il tentativo di pallonetto. Due minuti dopo è ancora la premiata ditta Lipari-Ntiri Opoku che mette a ferro e fuoco la retroguardia omegnese, triangolo stretto che smarca il giovanissimo attaccante davanti a Brusa, ma la mira è imprecisa e il tiro sbatte contro la parte esterna della rete. Inizia il valzer delle sostituzioni con Rampi che toglie Daniele De Giorgi e Notte e getta nella mischia Girardi e Caporale; Fabrizio Gherardini, dal canto suo, risponde con Corsico e Giovanna al posto di Picozzi e di un inconcludente Longoni. L'Omegna trae benefici dai cambi e al 31' Corsico realizza il gol dell'1-3: Erbetta, servito da Cabrini, colpisce il palo, la palla torna in campo e Corsico di testa anticipa tutti realizzando il gol della bandiera per i padroni di casa. Tempo tre minuti e l'Arona va di nuovo in gol: un rinvio di Falconelli diventa un assist per Lipari che si invola verso l'area omegnese, il numero 10 aronese guadagna il fondo e mette in mezzo per Ntiri Opoku che apprezza l'assist del compagno e realizza la sua personale tripletta. L'Arona a questo punto decide di mettere in scena una specie di torello che fa arrabbiare Iob che urla tutta la sua rabbia mentre gli avversari fanno girare la palla, il direttore di gara sente le minacce del centrale dell'Omegna e alla prima occasione lo ammonisce. A tempo ormai scaduto, poi, uno scatenato Lipari fugge sulla destra in velocità, si accentra e una volta dentro l'area viene atterrato dallo stesso Iob: è rigore e dal dischetto il fantasista lacuale serve la "manita".
OMEGNA-ARONA 1-5
Reti: 5' Ntiri Opoku (A), 21' Lipari (A), 33' Ntiri Opoku (A), 31'st Corsico (O), 34'st Ntiri Opoku (A), 45'st Lipari su rig. (A).
Omegna (4-4-2): Brusa; Fabio Gherardini (1'st Pontiroli), Iob, Accomazzo, Baldo; Battaini, Longoni (29'st Giovanna), Perini, Cabrini; Erbetta, Picozzi (26'st Corsico). A disposizione: Gervasoni, Scavazza, Racis, Zanni. All. Fabrizio Gherardini.
Arona (4-4-2): Falconelli; Notte (26'st Caporale), Soit, Mainini, F. De Giorgi; D. De Giorgi (24'st Girardi), Bergantin, Tinaglia, Lipari; Vergadoro (37' Gjoka), Ntiri Opoku. A disposizione: Savoini, Bonetti, Pelosi. All. Rampi.
Arbitro: Delnotaro del Vco.
Note: spettatori 150 circa. Angoli 3-0. Ammoniti Iob e Pontiroli per l'Omegna, Bergantin per l'Arona.
