Il Fedelissimo - La paura del ritorno al passato

Un proverbio giapponese dice "cadi sette volte, rialzati otto volte!" ed è quello che in questa stagione stanno facendo i tifosi del Novara, giornata dopo giornata, delusione dopo delusione. Sabato non è stata tra le peggiore partite degli azzurri, anzi il primo tempo, dopo lo spavento della traversa di Matute, è stato condotto abbastanza bene dagli uomini di Aglietti che dopo il primo gol da professionista di Manconi hanno avuto la chance di andare 2-0 con un colpo di testa di Rubino salvato da Gomis. La cosa che lascia come sempre perplessi è la mancata reazione alle prime difficoltà che propone la partita, dopo il gol del pareggio di De Giorgio c'era praticamente un tempo quantomeno per provare a vincere e invece non siamo più stati in grado di creare occasioni, rischiando in alcuni frangenti di subire il secondo gol calabrese. In un paio di circostanze nel finale, su una punizione e un angolo non si è vista la necessaria grinta e voglia per almeno cercare di rendersi pericolosi e questo aspetto della prova degli azzurri è disarmante: la squadra ha paura, i tifosi anche e mancano sempre meno giornate alla fine e siamo sempre più vicini alle ultime posizioni con poche speranze di tirare dentro qualche squadra davanti a noi.
Sabato, uscendo dallo stadio, ho confidato a chi era con me che firmerei che il campionato finisse così, con la sfida playout tra Novara e Cittadella con il vantaggio del fattore campo. Sono stato guardato male, ovviamente uno spareggio non sarebbe il massimo per le nostre coronarie provate da anni di sofferenza per questa maglia, ma la domanda che mi sono fatto è questa: abbiamo più possibilità di evitare questa sfida o di arrivare terzultimi? Ognuno tragga le proprie conclusioni... Obiettivamente ci si è messa anche un po' di sfortuna che ha concentrato tutti gli infortuni possibili e immaginabili in un reparto, il centrocampo, che ha bisogno del rientro di Pesce come un assetato di acqua nel deserto; non si può trovare una motivazione logica del doppio ko di Buzzegoli e Laner a distanza di pochi giorni, ma bisogna farsene in fretta una ragione, abbiamo bisogno di tutti, compreso Rigoni che sabato, soprattutto finché ha avuto fiato, è stato uno dei migliori.
Il calendario propone Latina, Trapani, Pescara e Palermo, non proprio quattro squadre semplici da affrontare. Non so come usciremo da queste sfide, di certo i giocatori devono tirar fuori qualcosa in più che permetta di portare a casa più punti possibili. Ogni sabato ci sono risultati a sorpresa: il Cittadella ha battuto il Siena che era la squadra più in forma del campionato, il Padova ha segnato cinque gol al Lanciano e ha rischiato di vincere a La Spezia, perché non potrebbe toccare a noi prima o poi?
Ho letto una frase di Dean Karnazes, atleta statunitense di competizioni estreme, una frase che mi ha colpito particolarmente: "Se non puoi correre, allora cammina. E se non puoi camminare, allora striscia. Fai ciò che devi fare, però vai avanti e non mollare. Non mollare mai!".
Amen.
Forza Novara Sempre!!!
