Dattilo Noir: intervista a Grimaldi e Formisano

La stagione 2016/17 per il Dattilo è cominciata sotto i migliori auspici grazie al passaggio del primo di turno in coppa Eccellenza, domenica però si comincia davvero a fare sul serio con l'esordio in campionato. In vista dell'importante impegno, abbiamo contattato il direttore sportivo Enzo Grimaldi ed il confermatissimo tecnico Massimo Formisano per scambiare qualche impressione e porre qualche interrogativo. Partiamo dalle parole di Grimaldi:
Direttore, questo è il vostro terzo anno consecutivo in Eccellenza. Con quali aspettative approcciate al campionato che inizia domenica?
"Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: divertirci e far divertire chi ci viene a vedere. Abbiamo allestito anche quest'anno una squadra equilibrata che nei nostri programmi dovrebbe raggiungere la salvezza il più presto possibile, ma la nostra priorità è mantenere la leggerezza e la voglia di divertire che ci contraddistingue".
Anche quest'anno avete scelto di continuare con Formisano. Il mister può rappresentare un valore aggiunto per questo gruppo?
"Certamente. E' un giovane allenatore molto preparato che ha giocato a calcio ad un certo livello, lo ritengo una persona molto equilibrata ed è l'uomo giusto per noi".
Quali sono i calciatori più rappresentativi che avete acquistato nella lunga finestra di mercato?
"Quelli che hanno militato nelle serie superiori. Giocatori come Benny Iraci, Marco Civilleri, Marco Lo Verde, Salvatore Saluto. Gente che ha fatto la serie D, addirittura con esperienze in Lega Pro".
Dopo le belle parole spese dal direttore nei suoi confronti, è il momento di ascoltare (leggere nel vostro caso) il pensiero del tecnico gialloverde Formisano:
Mister, domenica comincia un campionato di Eccellenza con diverse squadre blasonate. Il torneo è livellato verso l'alto? In quest'ottica, quale obiettivo le ha chiesto di conseguire la società?
"Come dici tu il campionato è livellato verso l'alto, una situazione che si va delineando oramai da due/tre campionati con l'inserimento in questa stagione della Nissa, del Licata e del Marsala retrocesso che rendono ancora più competitivo e prestigioso il torneo. Questo è il mio sesto anno a Dattilo, siamo partiti dalla Prima categoria facendo un grande lavoro. Anche quest'anno il direttore mi ha dato la possibilità di lavorare benissimo, con la tranquillità tipica di questa società. Cercheremo di confermarci sui livelli altissimi della scorsa stagione dove per trequarti del campionato ci siamo giocati anche la vittoria finale per poi mollare nel finale. Abbiamo battuto Gela e Sancataldese, due grandi piazze mentre Dattilo è una frazione di 700 persone. Cercherò di dare una immagine ben definita della squadra come nella passata stagione, anche se non sarà facile avendo cambiato 7/8 undicesimi della formazione titolare. Sono comunque molto fiducioso nonostante le difficoltà. Potremmo pagare uno scotto all'inizio ma poi con l'amalgama che ritengo fondamentale affronteremo questa sfida con entusiasmo".
Sempre partendo dal 4-2-3-1?
"Cercherò di utilizzare un modulo diverso da quello utilizzato negli ultimi anni: il 4-3-3 è un mio pallino e già in preparazione lo abbiamo provato in diversi frangenti con risultati che mi hanno lasciato molto soddisfatto. Poi potremo fare ancora il 4-2-3-1 o il 4-3-1-2, ma l'aspetto per me fondamentale è la difesa a 4 alla quale non rinuncio. Al di là dei moduli io però chiedo ai ragazzi di sposare un'idea di calcio. Mi piace capovolgere il campo in maniera repentina, attaccare gli spazi. Il tiki-taka lasciamolo a chi di dovere, a me importa segnare e vincere le partite".
In coppa avete eliminato un'avversaria di livello come la Folgore Selinunte. E' realistico pensare di andare fino in fondo in questa competizione?
"In Eccellenza se non arrivi alle fasi nazionali la coppa rimane fine a sé stessa, non per questo snobberemo l'impegno. Il problema è che quest'anno fra infortuni iniziali in fase di preparazione e stati di forma approssimativi sono abbastanza limitato. Da domenica ci dedichiamo anima e corpo al campionato nel quale fare bene è il nostro obiettivo primario, se poi ci sarà la possibilità e le forze necessarie per fare un'ottima figura in coppa non ci tireremo certo indietro".
Domenica vi troverete di fronte il Mazara, non male come esordio... che tipo di gara si attende? Ha già scelto i suoi 11 di partenza?
"Sì, all'incirca sì, ho le idee chiare. Quando è spuntato il nome del Mazara dal sorteggio mi è scappato un sorriso. Che fosse Campobello o Mazara, in panchina col Dattilo spesso mi è capitato di prendere delle sonore scoppole (ride, n.d.r.). Ho anche ottenuto qualche buon risultato, ma diciamo che il Mazara può essere la mia bestia nera. La affrontiamo sperando di capovolgere la situazione. A dir la verità, speravo di esordire a Troina, contro quella si dice sia la squadra in grado di ammazzare il campionato. Cercheremo comunque di esorcizzare i gialloblù anche se hanno un grande allenatore ed un blasone non indifferente. Sono partiti forse in ritardo per qualche vicenda societaria ma sono il Mazara e verranno comunque sicuramente fuori, possono aspirare a ben più dell'Eccellenza".
Secondo lei quale formazione potrà essere la sorpresa del torneo?
"Tutti parlano bene del Troina: ha speso tanto, ha tanti stranieri dotati, il loro allenatore, Pagana, è stato un grande giocatore e ho avuto più di una volta il piacere di duettare con lui. Tra le squadre che conosco e che già erano nel nostro campionato, sono sicuro che farà una grande stagione l'Alcamo, formazione che già era ben attrezzata nella scorsa stagione e che ha preso giocatori come Valerio Genesio e Marco Fina che sono di categoria superiore, con un allenatore capace e che conosce benissimo la categoria. Il Riviera Marmi ha fatto degli ottimi colpi come Riccobono, Giardina, Corsino e Romeo, nostro ex cannoniere. Secondo me potrebbe fare molto bene anche la Folgore di Nicola Terranova, che sa far divertire e far giocare benissimo le proprie squadre".
