Mettiamoci una pietra sopra

La tentazione di scrivere un articolo a caldo appena dopo la partita è stata forte, la delusione per una prestazione inconcludente e rinunciataria come quella di domenica sera è ancora notevole nonostante siano passate più di 24 ore dall'esibizione (tra molte virgolette...) di uno dei peggiori Novara degli ultimi anni. Inutile tirare in ballo la questione Pisa: ad Empoli sono accorsi quasi 10000 tifosi nerazzurri che hanno aiutato la squadra, ma non erano in campo e oggettivamente gli undici a referto per mister Gattuso hanno sicuramente gettato il cuore oltre l'ostacolo, ma tecnicamente mi sono sembrati una squadra con dei limiti precisi derivanti anche dal non mercato del mese di agosto. Fisicamente dopo un'ora erano sulle ginocchia e dal punto di vista dell'agonismo hanno offerto una prestazione volenterosa ma mai sopra le righe con falli cattivi o perdite di tempo esagerate. Giusto riconoscere i meriti dell'avversario quando ci sono, altrettanto giusto criticare una prestazione orribile dei nostri giocatori in maglia azzurra.
Tentiamo di analizzare le cause di questi 90 minuti così sottotono: il mercato aperto potrebbe aver influito sulla testa di alcuni giocatori. Il sempre positivo Faragò domenica sera sembrava spaesato e meno sul pezzo del solito, in generale la vecchia guardia ha deluso e questo potrebbe essere un'attenuante per il mercato che inizieremo a valutare più concretamente da sabato, quando magari vedremo impegnati per uno spezzone di partita Bajde, Selasi e Kupisz che, guardando il nostro organico, devono essere più che un'alternativa in caso di necessità. Ci si attende tutto un altro piglio da Viola che al "Castellani" sembrava lontano parente di quello ammirato nello scorso autunno. Con Bolzoni ancora ai box e Buzzegoli ceduto al Benevento, l'ex reggino diventa fondamentale e non possiamo prescindere dal suo contributo di tecnica e fantasia che in tante partite sotto la guida di Baroni ha fatto la differenza. Tutto sommato la difesa non ha demeritato: Armeno e soprattutto Dickmann sono stati tra i pochi sufficienti, mentre merita un discorso diverso l'attacco che ha creato davvero poco: Sansone se gioca troppo lontano dalla porta perde efficacia, ha meno corsa di Gonzalez per stare dietro a Galabinov e non vorrei che perdendo lucidità fatichi a dare un valido appoggio al bulgaro che non ha fatto una gran partita, ma a sua difesa ha visto veramente pochi palloni.
Nel post partita non sono mancate le vedove di Gonzalez ed Evacuo: l'argentino è andato ancora in gol con l'Alessandria, ma all'ultimo controllo non mi sembra che i grigi siano in serie B, sebbene non possa negare la rabbia di vedere Pablo gioire con una maglia diversa da quella azzurra e con una società divisa da Novara da una rivalità sportiva piuttosto importante. Per quanto riguarda Evacuo, il paragone con Lukanovic è venuto naturale a molti tifosi che rimpiangono il fatto che, quando certe partite andavano male, entrava il nostro ex capitano, mentre ora entra un ragazzo di belle speranze, ma ancora non pronto per un palcoscenico importante come la B. Attendiamo, come già scritto qualche riga sopra, i nuovi acquisti sperando che tra sette giorni i giudizi siano diversi e che tre punti contro la Salernitana spazzino questo pessimismo attorno ai ragazzi di Boscaglia, anche se come ben sappiamo non sarà facile contro la formazione di Sannino contro cui non abbiamo una tradizione particolarmente positiva.
Ho detto che in molti rimpiangono Evacuo e Gonzalez. Pochi accenni a Baroni, giustamente perché lo scorso anno era sempre colpa sua… O forse no...? Testa e cuore a sabato.
Avanti Novara!!!
