Virtus Goti 97 - Real Cerreto, botta e risposta

Una partita mai iniziata quella di oggi tra Virtus Goti 97 e Real Cerreto, i cerretesi decidono di non prendere parte alla gara per le aggressioni subite all'arrivo a Durazzano; santagatesi che condannano i fatti ma sottolineano che esistevano i presupposti per giocare. Appunto, è proprio questo il punto, si tratta di un gioco per chi non lo avesse ancora capito!
Riportiamo i due comunicati stampa ricevuti in redazione :
Quanto accaduto oggi a Durazzano rappresenta innanzitutto una sconfitta per il calcio. Al nostro arrivo in pullman siamo stati infatti vilmente aggrediti da un gruppo di pseudotifosi, che ci hanno lanciato addosso pietre e bastoni. Il lancio di oggetti è continuato anche quando siamo entrati nell’area degli spogliatoi, tant’è vero che un nostro calciatore ha riportato un trauma contusivo all’emitorace sinistro, come da referto medico stilato da una struttura pubblica. Tra i nostri calciatori ve n’erano ben sette della squadra juniores, alcuni dei quali minorenni, che tra le lacrime hanno detto di non sentirsela di scendere in campo. Va precisato che, in seguito ad una dettagliata segnalazione che ho provveduto ad inviare nei giorni scorsi al Questore ed al Comitato Regionale Campano della Figc-Lnd, quest’ultima ha provveduto a farci contattare da due commissari di campo, che ci hanno atteso in località Valle di Maddaloni e ci hanno accompagnato sino allo stadio di Durazzano. Il Commissario presente sul nostro pullman ci ha invitato a scendere e riunirci davanti all’ingresso in modo da poter accedere tutti assieme negli spogliatoi. Ed è stato proprio nel momento in cui ci siamo raggruppati che si è registrata la vile aggressione. Va altresì precisato che siamo giunti allo stadio di Durazzano alle ore 15.15, ovvero persino in ritardo rispetto alle normali consuetudini calcistiche, visto che l’inizio della gara era fissato alle ore 16. Nonostante ciò, al nostro arrivo non v’era traccia delle forze dell’ordine, che sono poi giunte alle 15.30 circa.
Eppure, nella segnalazione inviata al Questore avevo scritto di essere a disposizione “per eventuali ulteriori delucidazioni, anche in merito all’orario e al tragitto che il pullman del Real Cerreto intende percorrere per giungere allo stadio di Durazzano in modo da prevenire possibili atti di violenza anche al di fuori della suddetta struttura sportiva”. Va, infine, precisato che il Questore ha emanato un’apposita ordinanza e che la competenza territoriale era dei Carabinieri.
Voglio, inoltre, esprimere gratitudine ai tanti tesserati della Virtus Goti che si sono prodigati per salvaguardare la nostra incolumità ed altresì esprimere la più ferma condanna per un atto di violenza che esula dallo sport e che per colpa di una decina di irresponsabili macchia una comunità, come quella di S. Agata dei Goti, che invece si è sempre distinta per il suo spiccato senso di accoglienza e civiltà. Ringrazio, infine, il sindaco Carmine Valentino per la solidarietà espressaci e confido nelle decisioni del Giudice Sportivo affinchè episodi del genere non si ripetano più.
Billy Nuzzolillo - presidente del Real Cerreto
E il comunicato ufficiale della Virtus Goti.
Nulla di fatto alla fine tra Virtus Goti e Real Cerreto. Infatti la gara in programma questo pomeriggio sul campo di casa del Durazzano non è stata disputata per volontà della squadra telesina. Giunti in prossimità del campo sportivo, infatti, il Cerreto ha tentennato ad accedere agli spogliatoi, rimanendo fuori dal cancello della struttura sportiva. Il presidente della Virtus Goti, Giuseppe Carfora ha più volte insistito nel far entrare la squadra ospite negli spogliatoi, ma il Cerreto ha desciso di rimanere ancora fuori dalla struttura rispondendo alle provocazioni da parte dei tifosi. E’ in questo frangente che alcuni tifosi hanno cominciato a contestare il Cerreto. E’ vero anche che nella gara dell’andata, lo scorso 14 dicembre, a fine gara i giocatori della Virtus furono bersagliati dalla squadra di casa, senza cadere nelle provocazioni. Solo dopo il riconoscimento della squadra da parte dell’arbitro, il signor Santarpia della sezione di Castellamare di Stabia, il Cerreto ha deciso di non scendere in campo. “Oggi a Durazzano c’erano tutti i presupposti affinché la gara si disputasse” – ha sottolineato il presidente della Virtus Goti, Giuseppe Carfora. “Erano presenti le forze dell’ordine, i commissari di campo e l’arbitro e la decisione di non giocare è solo da attribuire al Cerreto. Inoltre, ho più volte invitato e rassicurato la squadra ospite ad entrare all’interno della struttura sportiva proprio per tutelarli da eventuali contestazioni. Purtroppo quello che succede lontano dal campo non è di mia responsabilità. Eventi come quelli di oggi sono da condannare ed esulano dallo spirito del calcio. Le contestazioni possono sempre esserci, ma le gare si vincono sul campo” – ha chiosato Carfora.
Nella Melenzio - ufficio stampa Virtus Goti 97
