E' pari al "Curotti", lo Stresa saluta la Coppa

La seconda partita del girone A del triangolare di Coppa Italia lascia in eredità il primo verdetto, ma lascia anche alcune certezze in vista del campionato che inizierà domenica prossima. Il verdetto, e su questo dubbi non ce ne sono, è che lo Stresa viene eliminato dalla manifestazione tricolore in virtù del 2-2 ottenuto al "Curotti" contro una Juventus Domo che, invece, affiderà alla sfida contro il Baveno le speranze di qualificazione. Le certezze, e queste verranno poi confermate o smentite, sono che sia la Juventus Domo che lo Stresa saranno protagoniste di un ottimo campionato.
Polvere di stelle Sotto il solleone Juventus Domo e Stresa entrano subito nel vivo di un match che, soprattutto nel primo tempo, offre spettacolo allo stato puro. Nemmeno il tempo di capire se le due squadre adottino uno schema speculare che già la Juve Domo si rende pericolosa con Elca che serve una palla in verticale a Fernandez, Viganò si allunga e devia in corner la conclusione a botta sicura del fantasista granata. Passa appena un minuto e sul fronte opposto Bastianelli sbaglia la misura di un passaggio e serve Beltrami che prova a sorprendere, senza riuscirci, il portiere granata che riesce a recuperare la posizione e blocca in due tempi. Ciana e Manfroni si piazzano davanti alle rispettive difese e dettano i ritmi ai loro compagni e, grazie alle loro precise geometrie, i palloni per gli attaccanti fioccano. Di conseguenza fioccano le occasioni da rete e al 12' i padroni di casa reclamano un rigore per un contatto in area tra Viganò e Alessandro Elca: il centrale borromaico arranca nell'inseguire la punta ossolana e appena dentro l'area la spinta di Viganò ai danni di Elca sembra evidente; il direttore di gara non è d'accordo e lascia proseguire. Lo 0-0 però resiste ancora per poco e al 15' la Juve Domo passa in vantaggio: Poi serve Fernandez che restituisce il pallone a Poi, triangolo d'autore con la palla che "canta sul prato del "Curotti", il vapriese calcia al volo dal limite e batte l'incolpevole Bagnis. Lo Stresa si riorganizza e al 19' Agazzone vede la sua punizione terminare a lato di poco. Ma è la Juventus Domo a menare le danze con Lucio Brando che dalla panchina impartisce ordini e indicazioni a tutti. Nella fase centrale del primo tempo i granata, nonostante i carichi di lavoro e numerose assenze, esprimono un bel calcio e sull'asse Elca-Poi trovano anche il gol del raddoppio; il risultato, però, resta 1-0, perché l'arbitro annulla il tap-in di Poi per un probabile fallo di Elca su Bagnis, dopo che lo stesso Elca aveva beffato il portiere borromaico colpendo il palo. Non cambia il punteggio nemmeno al 27', quando Bagnis si allunga e dirotta in corner una velenosa punizione di Poi. La scena si ripete cinque minuti più tardi e ancora il giovane portiere dello Stresa chiude lo specchio ad un tiro piazzato di un indemoniato Riccardo Poi. Il 2-0 è nell'aria, ma, come spesso accade nel calcio, ecco arrivare, inaspettato, l'1-1: Pioletti sbaglia un rinvio e favorisce Tiboni che dal limite dell'area piccola non si lascia certo pregare e batte Bastianelli con un tocco felpato e beffardo. Tutto da rifare per la Juve Domo che sembra accusare il colpo e rischia di capitolare ancora: il colpo di testa di Beltrami al 42' esce di un soffio ed è l'ultima emozione di un primo tempo che si chiude con l'uscita anticipata dal campo di Marco Fernandez.
Beffa finale Pensare che Juve Domo e Stresa tengano lo stesso ritmo indiavolato anche nella ripresa è da folli e infatti il secondo tempo offre meno spettacolo a livello di azioni da gol, ma regala ancora emozioni. Boldini, probabilmente consapevole che per strappare la qualificazione deve compiere un'impresa, modifica l'assetto tattico dei suoi spostando Pastorelli sulla linea dei difensori e avanzando Micheli. Brando continua a dover fare i conti con l'emergenza: se si voltasse in tribuna incrocerebbe gli sguardi di Affinito, Incontri e Hado, ma il tecnico che lo scorso anno vinse il campionato con la Virtus Verbania è concentrato su quello che accade in campo e il suo sguardo è rivolto solo ed esclusivamente al tappeto verde. Ad inizio ripresa entra anche Fusco che va a ricomporre con Moia la coppia centrale che bene ha fatto a Verbania. Cremonte, l'ultimo arrivato in casa Juve Domo, si sta inserendo bene nei meccanismi ossolani e proprio dal suo piede nasce, all'8' della ripresa, l'azione che riporta in vantaggio la Juve Domo: discesa sulla destra e assist per Alessandro Elca che controlla e al volo scarica di potenza sotto la traversa dove Bagnis non può arrivare. Come già nel primo tempo la reazione dello Stresa non si fa attendere e al 13' Saltarelli, giovane classe 1998, porta a spasso la difesa avversaria prima di servire Beltrami, il cui rasoterra viene bloccato da Bastianelli. Terzo cambio nella Juve Domo e dentro un altro giovane, il classe '98 Telesca, per Borgnis che era stato appena ammonito e aveva dato tutto nella prima frazione. Al 21' Elca fugge in contropiede solitario, la difesa dello Stresa lo rincorre ma non lo raggiunge e ci vuole tutta la classe di Bagnis per respingere la conclusione dell'ariete ossolano. Triplo cambio nello Stresa a 20' dalla fine: dentro in un colpo solo Tuveri ('98), Cassani e Carfora al posto di Lionello, Paganini e Beltrami. La Juventus Domo cala e arretra il proprio baricentro, lo Stresa trae giovamento dai nuovi innesti e costringe la formazione di casa a qualche sofferenza di troppo. All'appello manca un rigore anche allo Stresa, quando Pioletti, al 32', salta in maniera scomposta e tocca con un braccio un traversone dalla sinistra di Carfora. Carfora è un fattore importante nel finale di gara e al 35' trova il guizzo per fissare il punteggio sul 2-2; gran parte del merito del gol, però, è di Tiboni che, favorito da un rimpallo, si ritrova a tu per tu con Bastianelli e cede alla tentazione di realizzare una doppietta offrendo su un piatto d'argento il pallone a Carfora che appoggia in rete e fissa il risultato su un 2-2 che fa felice il Baveno.
JUVENTUS DOMO-STRESA 2-2
Reti: 15' Poi (J), 39' Tiboni (S), 8'st A. Elca (J), 34'st Carfora (S).
Juventus Domo (4-3-3): Bastianelli; Piazza (1'st Fusco), Pioletti, Moia, Cremonte; Borgnis (20'st Telesca), Manfroni, Laratta; Fernandez (44' Rossi), A. Elca, Poi. A disposizione Cavalli, R. Elca, Alessi, Ramoni. All.: Brando.
Stresa (4-3-3): Bagnis; Lionello (25'st Tuveri), Viganò, Agazzone, Micheli; Pastorelli, Ciana, Paganini (25'st Cassani); Saltarelli, Beltrami (25'st Carfora), Tiboni. A disposizione: Fattorini, Contalbrigo, Guarlotti. All.: Boldini.
Arbitro: Berta di Novara.
Note: ammoniti Poi, Borgnis e Rossi per la Juventus Domo, Micheli per lo Stresa.
