Beffato nel finale il Piedimulera - I AM CALCIO ITALIA

Beffato nel finale il Piedimulera

Libralon pronto a battere una punizione
Libralon pronto a battere una punizione
VcoPromozione Girone A

La beffa, per il Piedimulera, si materializza nel finale ed ha la forma di Pregnolato che con la sua punizione trafigge Ravandoni e pareggia un incontro quando i titoli di coda del match stavano iniziando a scorrere.

Subito Piedimulera Le porte del "Curotti" si aprono per questa sfida nella quale entrambe le formazioni necessitano di punti per raggiungere i loro contrapposti obiettivi. Nella Virtus Cusio manca Marcolli e la sua assenza peserà sulla manovra dei rossoverdi cusiani, benché Bonan schieri un modulo come se il giocatore fosse in campo. Cacello decide in extremis di affidarsi a Ravandoni tra i pali e parte con la coppia Elca-Palfini in attacco. I due possono contare sui rifornimenti di un Rota in giornata di grazia e fin dalle battute iniziali, contrariamente a quanto potesse far pensare la classifica, è il Piedimulera a costringere la Virtus Cusio sulla difensiva. Il terreno di gioco in pessime condizioni non aiuta certo le trame offensive degli ospiti che appaiono però in stato confusionale, stretti dalla pressione dei gialloblù. Pur senza impensierire il portiere Di Bianco, è il Piedimulera a menare le danze e non sorprende troppo il vantaggio che la formazione di casa trova al 12': il gol arriva su rigore, trasformato da Elca, ed è causato da Libralon che da dietro aggancia Rota che si stava avventando su un pallone respinto dal portiere su diagonale di Elca. Il Piedimulera legittima il vantaggio e 3' dopo Rota fa correre Palfini sulla destra, la punta prende velocità e infila tutta la retroguardia ospite, ma alza troppo la mira una volta arrivato a tu per tu con il portiere avversario. Al 24' è ancora l'asse Rota-Palfini a sfiorare il raddoppio con il fantasista che calcia dalla bandierina per la testa del compagno, Fornara sulla linea allontana, anch'egli di testa. Al 28' ci prova Niccioli con un rasoterra deviato da un difensore che costringe Di Bianco a recuperare il tempo e deviare in calcio d'angolo.

Rosso Arceri La Virtus Cusio assiste inerme allo show del Piedimulera e vani sono i tentativi di Bonan di mischiare le carte sul fronte offensivo. Conchedda, Lissoni e Asero si scambiano continuamente le posizioni ed è solo quest'ultimo il più pimpante del trio che viene sempre fermato dal muro ossolano imperniato su Nino che comanda una retroguardia che per quasi tutto il primo tempo disputa una gara perfetta. Quasi tutto il primo tempo, perché al 39' Arceri commette un'ingenuità e, già ammonito, va a commettere fallo a centrocampo guadagnandosi il secondo giallo e costringendo i suoi in dieci per il resto della gara. La Virtus Cusio, che è squadra di classe, capisce il momento di confusione dell'avversario e al 45' Asero, servito da Fornara, prova a sorprendere Ravandoni con una palombella dal limite che si perde alta di poco.

Il tempo che passa Chi si aspetta qualche cambio nell'intervallo da parte di Cacello resta deluso e il Piedimulera rientra in campo con gli stessi effettivi che hanno chiuso la prima parte di gara. Palfini arretra a centrocampo a dare manforte al reparto che vede scalare Panzani sulla linea dei difensori. Niccioli si sacrifica in un lavoro di contenimento e proposizione, ma è tutto il Piedimulera a girare a mille e partire subito forte. Non sono ancora passati 60'' quando Elca, di petto, smarca Palfini davanti a Di Bianco che ancora una volta si oppone da gran portiere al diagonale ravvicinato. La Virtus Cusio è tuttavia più viva rispetto ai primi 45' e al 3' Lissoni gira a rete un corner di Libralon, Ravandoni è superato, ma sulla linea Niccioli allontana, mantenendo inviolata la porta gialloblù. Al 6' Asero dalla sinistra mette in mezzo una punizione che Natoli gira da due passi, Ravandoni, con l'aiuto della traversa, si salva mandando in calcio d'angolo. E' ancora il portiere di casa ad essere protagonista all'11', quando esce sui piedi di Conchedda lanciato in profondità e presentatosi solo davanti a lui. Bonan, che aveva già perso nella prima frazione Bigoni per un risentimento muscolare, toglie anche Parachini e si affida a Bordin, Cacello mantiene invariata la sua formazione e interverrà più avanti solo perchè costretto dagli eventi. Prima della sostituzione di Elca, però, c'è da segnalare uno straordinario recupero dell'immenso Niccioli che chiude la strada a Libralon smarcato da un passaggio filtrante di Silva Fernandes e presentatosi a tu per tu con Ravandoni. Poi Elca e Pregnolato si scontrano a centrocampo e restano entrambi a terra per qualche minuto: il bomber gialloblù riporta la peggio nel contatto fortuito ed è costretto ad abbondare il campo sostituito da Morandi. Il centrale della Virtus Cusio viene fasciato e rientra sul terreno di gioco con una vistosa fasciatura in testa che tampona il sangue e lo rende simile ad un gladiatore che non ne vuole sapere di cedere senza aver speso l'ultima goccia di sudore.

Pari Pregnolato Intanto Rota continua a dispensare giocate degne del suo talento e al 26' serve Palfini che da posizione defilata non ci pensa due volte e calcia al volo: Di Bianco si oppone con i pugni e si resta sull'1-0. La Virtus Cusio carica a testa bassa, peccando a volte di lucidità e gettandosi nella metà campo ossolana. In situazioni del genere Nino si esalta ed è lui ad allontanare ogni tentativo dei cusiani, prima che questi possano rendersi pericolosi dalle parti di Ravandoni. Bonan si gioca anche la carta Corvino, Cacello risponde con l'esperienza di Forzani al posto di uno stremato Palfini. Passa qualche minuto e anche Ferrara abbandona il terreno di gioco per dare spazio a Morea. Nemmeno il tempo di annotare il cambio e la Virtus Cusio beneficia di una punizione dalla lunghissima distanza: Pregnolato sistema il pallone a terra, prende la rincorsa e scarica di potenza un missile terra-aria che si infila nell'angolino lasciando di stucco il sorpreso Ravandoni. Sulle ali dell'entusiasmo la Virtus Cusio insiste, prestando il fianco al contropiede del Piedimulera che al 49' avrebbe la possibilità di aggiudicarsi i tre punti: Morea avanza palla al piede e serve in verticale Morandi che entra in area ma spara alto il suo diagonale. E' l'ultima emozione del match e il triplice fischio del direttore di gara manda in archivio un 1-1 divertente e beffardo per il Piedimulera.

Spogliatoi L'analisi di Bonan è lucida come sempre e il tecnico rossoverde non cerca scusanti di nessun genere: "E' vero che Marcolli è un giocatore difficile da sostituire per le caratteristiche che ha, è altrettanto vero che il campo era un disastro, ma noi non ci siamo calati nel match. Loro avevano bisogno di punti e ci hanno aggredito, ma noi dovevamo aspettarci un atteggiamento del genere da parte del Piedimulera. Un monito che ci deve servire da insegnamento per le tre gare che restano da qui alla fine". Beniamino Tomola, il presidentissimo del Piedimulera, guarda il bicchiere mezzo pieno: "Peccato per essere stati raggiunti nel finale quando già pensavamo di portare a casa il bottino pieno. Ho visto una squadra viva e in salute e siamo pronti per le prossime tre gare che saranno tre finali nel vero senso della parola".

PIEDIMULERA-VIRTUS CUSIO 1-1

Reti: 12' Elca su rig. (P), 45'st Pregnolato (V).

Piedimulera (4-3-1-2): Ravandoni; Niccioli, Arceri, Nino, Hiti; Panzani, Gambale, Ferrara (44'st Morea); Rota; Elca (24'st Morandi), Palfini (37'st Forzani). A disposizione: Galli, Alberti Violetti, Comandini, Mammucci. All.: Cacello

Virtus Cusio (4-3-3): Di Bianco; Bigoni (17'pt Maffei) (33'st Corvino), Pregnolato, Natoli, Fornara; Parachini (13'st Bordin), Libralon, Silva Fernandes; Lissoni, Conchedda, Asero. A disposizione: Zappaterra, Buschini, Gasparetto, Pasquali. All.: Bonan

Arbitro: Cerioni di Verbania.

Note: spettatori 150 circa, campo in pessime condizioni, corner 8-14. Espulso Arceri (P) al 39'pt per doppia ammonizione. Ammoniti Rota e Morandi per il Piedimulera, Libralon, Pregnolato, Lissoni e Maffei per la Virtus Cusio.

Donatello Zonca